|
TURISMO
Dal punto di vista monumentale sono
di particolare rilevanza la Chiesa Madre, la Chiesa della
Consolazione, la Fontana del Castello, il Palazzo Cutore – Recupero,
il Santuario di Maria Santissima La Ritornata.
La Chiesa Madre risale al1500, ma
nel corso dei secoli è stata soggetta a ristrutturazioni ed
ingrandimenti. E’ dedicata a Santa Maria dell’Indirizzo (oppure
Santa Maria dell’Itria). Nella Chiesa Madre si venera Santo Stefano
Protomartire, Patrono principale della città, il cui culto in paese
risale al cinquecento e in cui onore ogni anno i bonaccorsesi
organizzano festeggiamenti il 3 agosto e il 26 dicembre. L’esterno
della chiesa è preceduto da una scalinata, pregevole il portale in
pietra lavica nella facciata laterale con rilievi ornamentali. Nel
campanile è alloggiata la campana grande (il campanone) costruita
nel 1817.
La chiesa è parrocchiale sin dal
1589. L’interno della Matrice è a tre navate, impreziosite da
eleganti decorazioni. Al suo interno possiamo ammirare opere di
elevato pregio artistico, quali la seicentesca tela della
“Lapidazione di Santo Stefano”, la cinquecentesca Statua di Santo
Stefano Protomartire, un bellissimo organo a canne.
La Fontana del Castello fu
realizzata da Contarino nel 1952 ed è situata in quella che oggi
rappresenta la piazza principale del paese. La sua struttura è di
pietra lavica e riproduce le immagini in piccolo del Castello di Aci
e degli Scogli dei Ciclopi.
Il Palazzo Cutore – Recupero si
trova di fronte alla Chiesa Madre, presenta un’elegante facciata
interessante per l’uso congiunto della pietra lavica etnea e di
quella bianca siracusana. All’interno custodisce un palmento. Da
anni è sede di uffici dell’amministrazione comunale.
Nel 1408 un braccio di lava – na
vina – passando per il quartiere oggi denominato “lavina” aveva reso
il luogo come una zona sciarosa e desolata. Già da allora in una
piccola edicola si iniziò il culto verso la Madonna Bambina. Grazie
a frate Stefano Bonaccorso fu costruita una piccola chiesa a lode
della Beata Vergine Maria.
La Chiesa, situata poco dietro
all’attuale, a metà dell’ottocento servì come cimitero di Aci
Bonaccorsi e dopo l’entrata in uso dell’attuale nel 1890 venne
abbandonata e distrutta.
A partire dalla fine del settecento
la chiesetta fu trascurata tanto che per ben due volte venne rubato
il quadro della Madonna che fu però sempre ritrovato, tanto che la
Vergine Maria venne chiamata “La Ritornata”. La prima volta avvenne
nel 1830, la seconda nel 1838. In quest’ultimo luogo si iniziò a
costruire la chiesa nel luogo in cui tuttora sorge.
Nel 1903 fu posta la prima pietra
della navata grande a fianco della chiesa piccola. Il progetto, che
prevedeva una chiesa a tre navate con campanile in stile medioevale,
non è mai stato attuato. Il Santuario è oggi meta di numerosi
pellegrinaggi. Ogni anno la prima domenica di settembre si svolge la
festa della Madonna con la processione del quadro miracoloso che in
questa occasione viene portato alla Chiesa Madre.
Dall’epigrafe posta sopra il
portale in pietra lavica della Chiesa di Santa Maria della
Consolazione, si evince che la prima edificazione del tempio risale
all’anno 1000. Tuttavia, da un’altra scritta presente nella stessa
facciata, si desume che l’attuale costruzione risale al 1716, quando
venne restaurata dalla famiglia dei Massimino, di cui all’interno
esiste un bel monumento sepolcrale. Nel prospetto esterno della
chiesa si nota il bel portale e la sovrastante finestra in pietra
lavica e la piccola torre campanaria.
Al suo interno, ad una navata, si
può ammirare un’abside romanica. Le pareti di quest’edificio sono
interamente decorate con pregevoli affreschi settecenteschi
raffiguranti scene bibliche e santi, quali ad esempio Sant’Antonio
Abate e la Madonna della Consolazione.
La Chiesa di Santa Lucia venne
edificata intorno al 1500 per devozione della famiglia Bonaccorso.
Da allora è stata restaurata diverse volte. Da una lapide si evince
che questa chiesa sostituì la Matrice, quando questa venne
danneggiata dal terremoto del 1820 e ancor prima da quello del 1693.
La chiesa, ad unica navata,
custodisce diverse tele, tra le quali una raffigurante Santa Lucia
Martire. Da ammirare una bell’icona della Madonna del Buon Consiglio
di Alessandro Vasta.
La piccola
chiesa di Santa Maria delle Grazie fu costruita intorno al 1500, ma
è stata riedificata più volte. Al suo interno possiamo ammirare una
statua in legno della Madonna delle Grazie e una tela raffigurante
la Vergine Santissima delle Grazie, venerata da Santo Stefano
Protomartire e da San Francesco di Paola. In questa chiesa nacque il
culto di Santo Stefano, introdotto dalla famiglia calabrese “Di
Paula”.
|