INFO
Il comune di Aci Castello dista circa 9 chilometri da Catania,
alla cui provincia appartiene.
Conta circa 18.000 abitanti. Piccolo borgo marinaro sulla costa orientale della Sicilia, a 15 metri sul livello del mare, nel tratto chiamato a ragion veduta Riviera del Limoni, è
una delle nove "sorelle" accomunate dal prefisso Aci. Questo tratto di litorale,
oltre ai numerosi limoni, è ricco di agavi e palme.
E dominato, dalla parte del mare, dai Faraglioni dei
Ciclopi le cui masse laviche nere ed appuntite emergono dalle acque cristalline.
NellOdissea si narra che questi fossero i massi
scagliati da Polifemo contro Ulisse che laveva accecato lanciandogli un dardo
infuocato nellunico occhio. Leroe fuggito con i suoi compagni aggrappato al
ventre delle pecore del ciclope.
Ma il Nome? Galateo, ninfa marina, figlia di Nereo,
sinnamora di Aci, pastore figlio di Pan. Della fanciulla si accorge anche Polifemo,
il terribile ciclope avversario di Ulisse. La ninfa gli resiste e, sconvolto dalla gelosia
e dallodio, il mostro dagli antri del Mongibello uccide il pastorello. Zeus, colto
da pietà per il dolore della nereide, tramuta allora lamante in fiume,
lattuale Akis, che scorrendo verso il mare, dimora di Galatea, permette il
perpetuarsi degli incontri dei due amanti. Sempre una leggenda popolare afferma che il
corpo del pastorello ucciso da Polifemo si sia smembrato in nove parti cadute dove poi
sono state fondate le Nove sorelle di cui sopra, vale a dire Aci Bonaccorsi,
Aci Castello, Aci Catena, Aci Platani, Acireale, Aci S.Filippo, Aci S.Antonio, Aci S.Lucia
ed Aci Trezza. La costa è chiamata anche Riviera dei Ciclopi.
Caratteristica di questo paese è il castello, di lava nera,
che sta su una rupe di basalti di rarissima struttura e domina sulla costa del Mar Jonio,
la spiaggia e sullantico borgo di pescatori.
Su litorale si levano grandi spuntoni basaltici, sul maggiore
dei quali sorge il castello che dà il nome al paese.
Un chilometro più a nord est si trova Aci Trezza. A
breve distanza si trovano Cannizaro e Ficarazzi rispettivamente a sud e ad ovest del
capoluogo.
È interessante ricordare che il primo caffè letterario di
tutta Europa ebbe sede in Francia e venne fondato nel 1686 da Procopio dei Coltelli nativo
di Aci Trezza, oggi frazione di Aci Castello, col nome di Cafè Procope per far
conoscere in quel luogo gli ottimi gelati siciliani.
Importante stazione balneare, Aci Castello vanta una ricca
produzione di agrumi, olive, uva, mandorle e cereali. Fiorente è l'allevamento di bovini
grazie alle numerose aree adibite a pascolo. Nel settore dell'artigianato spiccano gli
oggetti lavorati in legno.
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STORIA
A picco
sul mare venne fondato dai Normanni nel 1076 un castello, attorno al quale si formò il
borgo, concesso dal conte Ruggero ai Vescovi di Catania. Nel 1169 un terremoto distrusse
in parte il borgo, cosicché la maggior parte degli abitanti si trasferì nel territorio
circostante. Mentre il castello appartenne a Ruggero Di Lauria, venendo espugnato nel 1297
da Federico II DAragona, Aci Castello fu acquistato nel 1760 da Giuseppe Emanuele
Massa. Il castello, pittoresco per la sua posizione su una roccia vulcanica e per il
colore scuro, risale al periodo normanno. Alla famiglia Massa rimase fino
allabolizione dei diritti feudali.
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TURISMO
Da visitare, appunto il Castello, che fu costruito nel 1076
completamente in pietra lavica, finì in mano agli arabi per ben due secoli, appartenne
quindi a Ruggero di Lauria e fu espugnato nel 1297 da Federico II dAragona, e con la
sua forma sembra essere un insieme unico con lo sperone di magma vetroso sul quale sorge.
Il luogo è fortificato fin dai tempi dei Romani quando sorgeva la Rocca Saturnia.
Più volte distrutta fu riedificata da re
Tancredi nel 1189. Sotto i Borbone (1787) il castello fu adibito a prigione.
Allinterno del Castello è possibile visitare il Museo
Civico, inaugurato nel 1985, accoglie tre diverse esposizioni: quellarcheologica,
quella mineralogica e quella paleontologica.
Sono documentati il Paleolitico, il
Mesolitico e la cultura di Stentinello, oggetti del Neolitico siciliano con diversi
esemplari di ceramica unghiata. Per letà del Bronzo sono presenti reperti della
Cultura del Castelluccio, con la tipica ceramica dipinta in bruno o rossiccio su fondo
chiaro, rosa o giallastro. Letà romana è attestata dalla presenza di
ceramica sigillata e da grossi vasi provenienti dalla fornace di Aci Castello.
Dalla cima si gode una bella vista sui Faraglioni dei Ciclopi e
sullIsola Lachea.
LIsola Lachea è oggi sede di una stazione biologica
dellUniversità di Catania.
Il porticciolo, invaso dal sole e punteggiato di barche
variopinte tirate in secca, sembra popolato dai fantasmi dei personaggi di Giovanni Verga,
la Maruzza e gli altri Malavoglia, che attendono ansiosi scrutando il mare, nella vana
speranza di avvistare la Provvidenza con il suo carico di lupini. Ed è proprio ad Aci
Trezza, che Luchino Visconti decise di girare La terra trema, rispettando
lambientazione del romanzo verghiano da cui il film è stato tratto.
Dalla piazza antistante, delimitata dalla Chiesa Madre,
costruita pure in pietra lavica, è possibile ammirare uno splendido panorama della
Riviera dei Ciclopi con le sagome dei faraglioni sullo sfondo.
Il borgo di Aci Trezza si trova a 5 metri sul livello del
mare.
Di tradizioni marinare, è stato immortalato nel romanzo
I Malavoglia di Giovanni Verga.
Luogo di villeggiatura ma ormai anche di
residenza, mantiene forti legami con la pesca: numerosi ristoranti si collocano intorno al
porticciolo, diventato ormai un attrezzato scalo turistico ma dove ancora sono forgiati
grandi pescherecci di legno e dove si svolge un mercato del pesce.
Di fronte allabitato, si stagliano perentori i
Faraglioni dei Ciclopi, scogli basaltici che il mito identifica come quelli lanciati da
Poliremo accecato per distruggere le navi di Ulisse in fuga. Il più imponente è
lisola Lachea, al centro della quale si trova la Stazione di Studi Biologici e di
fisica del mare.
Dal 1989 lisola e gli altri scogli
sono stati dichiarati Area Naturale Marina e nel 1998 è stata istituita la Riserva
Naturale Isola Lachea-Faraglioni dei Ciclopi.
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