ACICATENA                              

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 INFO

Il comune di Aci Catena sorge in una zona collinare litoranea a 170 metri sul livello del mare. Conta circa 25.000 abitanti e dista circa 13 chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene.

Oggi Aci Catena è un centro agrumicolo con diverse coltivazioni di viti, cereali ed ortaggi.

Diverse sono le botteghe di artigiani per le conserve alimentari, distillerie e piccoli mobilifici. Nel mese di agosto si tiene la Sagra del Limone Verdello.

Da ricordare come personaggio il professore universitario Francesco Guglielmino, poeta dialettale e notevole grecista.

L’asse principale dell’abitato è la via che prosegue a sud fino a Catania. Su questa il centro si è esteso a nord fino ad inglobare il centro di Aci Santa Lucia. Più a sud, sulla stessa arteria, ma distaccati dal capoluogo, sorgono Aci San Filippo e San Nicolò, frazioni amministrate da Aci Catena.

Vi nacque l’attore Giovanni Grasso, nel 1875, di grande fama all’inizio del secolo.

 

 STORIA

Anticamente il paese era noto con il nome di “contrada degli scarpi” per l’alto numero di calzolai che qui dimoravano e deve il suo nome alla vecchia devozione religiosa alla Madonna della Catena.

Il toponimo “Catena” si lega appunto alla Madonna della Catena, cui fu poi consacrata la chiesa omonima, divenuta sacramentale nel 1586.

Si hanno notizie del borgo sin dall’epoca greco-romana, testimonianze le troviamo in diversi resti archeologici. L’attuale centro abitato nacque intorno al XVI secolo quando appunto fu eretta la chiesa nominata della Madonna della Catena.

Il centro faceva parte dei casali di Acireale, di cui seguì le vicende storiche sino al 1639 quando Aci Sant’Antonio e San Filippo si costituirono in università autonome inglobando anche Aci Catena. Comprato per procura dalla nobile famiglia Diana di Cefalù, nel 1672 il casale passò alla famiglia RIGGIO, che fece costruire diverse chiese e vari edifici.

Nel 1681 Luigi Riggio ottenne il titolo di principe, a cui successe Stefano e poi Luigi II, per donazione del quale pervenne, nel 1708, ad Antonio Riggio.

Nel 1693 il paese fu raso al suolo dal terremoto, crollo anche la Chiesa Madre e solo a partire dal 1700 fu ricostruito. Nel 1761 Aci Catena fu colpita da una forte alluvione.

Nel 1826, in seguito alla divisione da Aci Sant’Antonio, Aci Catena formò un’unica “universitas” con Aci San Filippo, che in seguito diventò una sua frazione.

 

TURISMO

Il paese di Aci Catena presenta un grosso centro che si costruisce intorno alla centrale Piazza Umberto, delimitata da un bel palazzo municipale e da altri palazzi della fine Ottocento e dei primi del Novecento che abbelliscono anche le vicine Via IV Novembre e Via Matrice. Qui troviamo anche la settecentesca Chiesa Madre ed il Palazzo Riggio, che ora è in rovina.

La chiesa va ricordata per le opere sacre in essa conservate, a cominciare dalla tela nota con il nome “Rebecca alla fonte” realizzata da Paolo Vasta.

Tra gli altri edifici sacri troviamo la Chiesa di Santa Lucia del cinquecento ma ricostruita in epoca successiva, che al suo interno annovera diversi affreschi come quelli dedicati a Sant’Anna e all’Immacolata e i Santi, provvista di pavimentazione in maiolica; la chiesa di San Giuseppe provvista di una gran cupola e il convento di Sant’Antonio da Padova, di origine seicentesca che ora è sede del municipio. All’interno del convento troviamo l’antico Chiostro che riporta splendidi affreschi dedicati a Sant’Antonio e la Chiesetta. Bellissime tele attribuibili a Paolo Vasta e Giacinto Platania abbelliscono la sola navata presente. Di rilevanza sono anche le statue di legno di Gennaro Francese che raffigurano San Pietro d’Alcantara e San Pasquale, quella in marmo di Santa Maria del Gesù di scuola gaginesca ed un Crocifisso di Fra’ Umile da Petralia.

Nei dintorni cittadini si trova la Chiesa dell’Eremo di Sant’Anna. Il complesso domina una buona parte della costa ionica ed alcuni comuni della provincia di Catania. La chiesa presenta un pavimento in maiolica e vi si possono ammirare belle tele, tra le quali una rappresentante la Madonna con il Bambino e Sant’Anna.

L’Eremo di Sant’anna, fin dalla sua fondazione, ha attratto religiosi ed ecclesiastici, desiderosi di trovare un luogo di pace, elevazione spirituale, per raccogliersi a pregare.

Venne eretto nel 1571 per volontà dell’eremita fra’ Rosario Campione su una preesistente cappella dedicata a Sant’Anna. Addossata all’eremo sorge la Chiesa che si trova su un rilievo dal quale si ha una meravigliosa vista. Il pavimento, di mattoni verniciati a disegno, riporta al centro raffigurate le armi di Monsignor Ventimiglia, benefattore dell’eremo. Pregevoli le due tele rappresentanti la Sacra Famiglia e Sant’Anna e l’altare maggiore in rame fuso di colore giallo, ornato di marmi diversi incastonati.

 

 

NUMERI UTILI

Municipio Via V. Emanuele n. 4 095 / 7684200

Farmacia Dr Fallico Giuseppe

P.za San Filippo – Aci San Filippo

Tel. 095 / 879116

Farmacia  Ferlito

P.za Umberto n. 33

Tel. 095 / 801524

 

FOTO

 

MUNICIPIO DI ACICATENA SANTUARIO MARIA SS DELLA CATENA 

 

FESTE ED EVENTI

Festa patronale il 15 agosto : Madonna della Catena

 

      

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