TURISMO
Il territorio risulta essere stato abitato sin dalla
preistoria, con testimonianze che risalgono al periodo del neolitico, età del bronzo,
periodo romano, soprattutto in alcune contrade.
Il castello e la Chiesa di Santa Maria La Scala attestano
invece il periodo normanno.
La pianta urbanistica del paese era originariamente quadrata,
caratterizzata da edifici disposti su rette e traverse che si intersecano
perpendicolarmente.
Al centro dellimpianto a scacchiera si trova la piazza
circolare dei Quattro Canti.
Il centro storico è ricco di palazzi e chiese del periodo
barocco, ai quali si alternano altri edifici in stile Liberty.
Dal punto di vista architettonico vale la pena visitare la
Chiesa Madre, la Chiesa di Cristo Re, la Chiesa di SantAnna, la Chiesa di
SantAntonio di Padova, Palazzo Bufali, Palazzo Cantarella, Palazzo Scrofani, Palazzo
Spampinato, Palazzo Magrì, il Teatro Comunale e lex Chiesa collegata al
Convento.
La settecentesca Chiesa Madre è dedicata allImmacolata.
La chiesa fu realizzata su disegno dellarchitetto Bellia, nella quale fu raccolta
buona parte delle opere darte della città precedente che era stato possibile
salvare dalleruzione. Si orna di un tipico campanile barocco (una delle campane è
detta il campanone e venne fusa nel 1815. E considerata tra le più
grandi dItalia) e di un bellissimo portale sulla facciata, alla quale si accede
tramite una bella scalinata in pietra lavica.
Al suo interno sono preservate alcune tele risalenti al 1500 ed
un prezioso crocifisso ligneo del 1400, il simulacro e uno scrigno in argento, del 1500,
finemente cesellato che contiene le reliquie di Santa Lucia. Di splendida fattura sono le
colonne, dal capitello originale e dal fusto a spirale e gli stucchi che adornano la
chiesa.
La festa in onore dellImmacolata ricorre ogni anno il 12
e il 13 dicembre ed è un appuntamento molto sentito da parte di tutta la popolazione.
Essa prevede la partecipazione di svariati carri allegorici che richiedono una lunga ed
elaborata lavorazione.
Usciti dalla chiesa, sullampia piazza si affaccia il
settecentesco Palazzo Scrofani, caratterizzato da una balconata in ferro battuto e da un
bel portale in pietra lavica.
A circa cento metri, unaltra dimora aristocratica. Si
tratta del Palazzo dei Baroni Bufali di Santa Lucia, anchesso del settecento.
E la costruzione più interessante del paese per luso della pietra lavica che
spicca sul corpo del grande balcone centrale, negli intagli e nei mascheroni che lo
completano in pieno stile settecentesco siciliano.
Di fronte, in una palazzina voluta proprio da uno dei baroni
Bufali, il Teatro La Fenice, sede di una compagnia teatrale (La Brigata dArte
Martoglio, fondata a metà degli anni quaranta ed intitolata ad uno dei più illustri
personaggi di Belpasso). Al noto commediografo sono dedicate diverse altre cose, come il
Teatro Comunale e il Giardino pubblico.
Il teatro è un belledificio in stile neoclassico
con la facciata in pietra bianca e pietra lavica. Il progetto originario è
dellarchitetto Giuseppe Nicotra Davilla al quale si deve il disegno della facciata
con i mascheroni scolpiti in pietra bianca raffiguranti le muse.
Il Giardino Pubblico accoglie i busti dello scrittore Nino
Martoglio e del commediografo Antonino russo Giusti. Il giardino un tempo era chiamato
piano del convento perché qui si trova lantico monastero dei Padri
Riformati, destinato oggi in parte agli uffici dellamministrazione comunale e
giudiziaria. La chiesa attigua, nella quale si venera SantAntonio da Padova, si orna
di piacevoli affreschi e custodisce un bellaltare ligneo. Il portale daccesso,
in pietra lavica, è un bellesempio di barocco settecentesco.
Uscendo dal Giardino Pubblico e percorrendo il Viale dei Pini
si giunge alla caratteristica Piazza Dante, a pianta rettangolare e coperta di basole
laviche. Qui si affacciano la Chiesa di Cristo Re e il Palazzo Lombardo Spina.
Attigue alla piazza vi sono le case natali di Nino Martoglio, riconosciuta quale bene
monumentale e quella di Antonino Russo Giusti.
Oltre piazza Umberto si possono ammirare degli edifici in stile
liberty, quali Palazzo Spampinato e Casa Marletta, la Chiesa settecentesca di
SantAntonio Abate. Questultima è la più antica del paese, essendo stata
ultimata per prima dopo il terremoto del 1693. Vi sono custodite al suo interno opere
provenienti dalla distrutta Malpasso come le statue della Madonna delle Grazie e di
SantAntonio.
Da ammirare anche la chiesa di San Rocco e la Chiesa di San
Giuseppe.
Nella Chiesa di Santa Maria delle Guardie (in piazza Stella
Aragona) si può ammirare al suo interno il simulacro dargento cosellato della
Vergine delle Guardie.
La Madonna della Roccia è il luogo in cui sarebbe apparsa la
Madonna e vi è un grazioso tempietto, meta di pellegrinaggio ogni primo del mese.
Il Palazzo Magrì custodisce al suo interno pregevoli stucchi,
che adornano i tetti delle stanze in cui Marianna Magrì trascorreva la sue giornate.
Attaccata nella facciata che guarda a sud di Belpasso si può ammirare un esemplare di
meridiana ancora in perfetto stato di conservazione e molto precisa nel segnare le ore.
Dal punto di vista naturalistico la città offre diversi punti
turistici.
La Cisterna della Regina dove si allevavano i pesci per la
mensa della Regina Eleonora dAngiò, moglie di Federico II. Da vedere alcune tracce
della rovinosa colata lavica dellEtna avvenuta nel lontano 1669, abbastanza estesa
con i suoi circa quattro chilometri e presente a poca distanza dal centro abitato. Le
salinelle di San Biagio, una particolare zona dove si possono ammirare delle curiosi
emissioni gassose che, nel corso degli anni, hanno generato dei vulcanelli di fango dalle
diverse forme e dimensioni.
Si possono visitare numerose grotte di scorrimento lavico come
la Grotta delle Colombe, caratterizzata dalle stalattiti e la Grotta Campana, dove però
è consigliabile andare con laiuto e la guida di uno speleologo durante le numerose
escursioni che ivi si organizzano.
Interessante da vedere è anche il Parco Zoo di Sicilia, posto
ai piedi dellEtna e comprendente diverse specie di animali provenienti da tutto il
mondo.
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