BELPASSO                                

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 INFO

Belpasso dista circa una ventina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene.

Il comune conta circa 21.000 abitanti e sorge in una zona collinare litoranea, posta a 553 metri sopra il livello del mare.

Grazioso centro agricolo, Belpasso vanta una cospicua produzione di fichidindia, uva, agrumi e olive che vengono esposti nelle annuali Fiere che si tengono nei mesi di aprile e agosto. Spiccato è l’allevamento di bovini, ovini e equini anche grazie alle aree numerose adibite al pascolo.

Tipici dell’artigianato locale sono gli oggetti lavorati in legno.

Belpasso fu patria del famoso giornalista e drammaturgo Nino Martoglio, creatore del teatro dialettale siciliano e autore del celebre libro “Centona”, una splendida raccolta di poesia in dialetto siciliano.

Il gonfalone del comune (L’Araba Fenice) riporta la scritta “Melior de cinere surgo” a testimoniare la storia del paese.

La città ospita nel mese di Agosto il Motoraduno Internazionale dell’Etna, che richiama motociclisti da tutto il mondo.

Anticamente la città era chiamata “Malpasso” o “Passo cattivo” perché a volte all’entrata del paese vi si appostavano i briganti. Altro nome era “passo del melo”, frutto caratteristico dell’Etna alle cui falde la cittadina si trova.

Frazioni di Belpasso sono : Piano Tavola, Valcorrente, Villaggio del Pino, Palazzolo.

 

 STORIA

Le origini del paese sono certamente antiche come testimoniato dalla presenza di aree di frequentazione in età preistorica – neolitica e della prima metà dell’era del bronzo, di resti di acquedotti e ponti di epoca romana (in Valcorrente – Sciarone Castello, Masseria Pezzagrande) e medioevale con resti di colonnati in pietra lavica di un castello e di un piccolo arco acuto della Chiesa di Santa Maria La Scala, nell’omonimo monastero eretto in contrada Diaconia in periodo normanno.

La storia del periodo tra il XII e il XIII secolo è legata a quella di Federico II d’Aragona e Eleonora D’Angiò, data in sposa dal padre Carlo II in cambio della propria libertà.

Federico II divenuto re di Sicilia nel 1296, era solito viaggiare tra Paternò e Malpasso e a soggiornare spesso in questo ultimo territorio. Alla morte di Federico II, Eleonora D’Angiò assieme ad alcune amiche si trasferì definitivamente in una casa di Malpasso (i cui resti sono tuttora esistenti) immersa nel quartiere Guardia, a poche centinaia di metri dal monastero dei benedettini di San Nicolò L’Arena, ove morì nel 1343. A Malpasso Eleonora D’Angiò rimase legata per la tranquillità del luogo, la salubrità del clima e lo splendido paesaggio che favorivano la preghiera e la contemplazione.

Belpasso assieme a Paternò, fin dai tempi antichi, costituiva una realtà sociale ben determinata. Nel 1456 Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Adornò, comprò dal Re Alfonso re d’Aragona lo stato di Paternò e Malpasso. La convivenza tra i due stati, però, fu alquanto problematica e segnata da continue liti tra i sudditi del Feudo di Paternò.

Dopo alcune richieste a seguito di richiesta di indipendenza degli abitanti di Malpasso, il Duca di Montalto e Principe di Paternò Don Luigi Guglielmo Moncada con atto pubblico nel 1636 decise di dividere il territorio, assegnando all’Università di Malpasso una parte del territorio per una giurisdizione autonoma.

Passati non meno di trent’anni, gli abitanti di Malpassso furono provati da un’ennesima sciagura : l’eruzione dell’Etna nel 1669, che seminò ovunque distruzione.

La ricostruzione fu avviata lo stesso anno in contrada Carmena, vicino a Valcorrente, a sei chilometri dal luogo sepolto dalla lava. Il nuovo sito fu chiamato Fenicia Moncada.

Un gruppo di famiglie della distrutta Malpasso s’insediò invece nel quartiere La Guardia creando il sito di Stella Aragona. Nel 1693 un violento terremoto distrusse Fenicia Moncada.

La ricostruzione fu avviata in una località più vicina al sito di Stella Aragona in zona San Nicola a nord del piano Garofano. Il nuovo sito venne chiamato con il nome augurale di Belpasso, terra di pertinenza del Duca di Montalto.

L’incarico di predisporre l’assetto urbano venne affidato a Mastro Michele Cazzetta.

Nel 1693 iniziarono i lavori rispettando il tracciato a scacchiera predisposto dal Mastro fino ad una certa altezza del territorio, ricollegandosi, poi, tramite l’attuale Via Vittorio Emanuele, con il quartiere Stella Aragona. Il tracciato regolare di strade che si incrociano ad angoli retti è il cuore dell’attuale centro di Belpasso, con le sue strade che si chiamano tutte rette e traverse. Solo la principale Via Roma fa eccezione in questa funzionale toponomastica, insieme alle piazze Umberto e Duomo.

 

TURISMO

Il territorio risulta essere stato abitato sin dalla preistoria, con testimonianze che risalgono al periodo del neolitico, età del bronzo, periodo romano, soprattutto in alcune contrade.

Il castello e la Chiesa di Santa Maria La Scala attestano invece il periodo normanno.

La pianta urbanistica del paese era originariamente quadrata, caratterizzata da edifici disposti su rette e traverse che si intersecano perpendicolarmente.

Al centro dell’impianto a scacchiera si trova la piazza circolare dei Quattro Canti.

Il centro storico è ricco di palazzi e chiese del periodo barocco, ai quali si alternano altri edifici in stile Liberty.

Dal punto di vista architettonico vale la pena visitare la Chiesa Madre, la Chiesa di Cristo Re, la Chiesa di Sant’Anna, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, Palazzo Bufali, Palazzo Cantarella, Palazzo Scrofani, Palazzo Spampinato, Palazzo Magrì,  il Teatro Comunale e l’ex Chiesa collegata al Convento.

La settecentesca Chiesa Madre è dedicata all’Immacolata. La chiesa fu realizzata su disegno dell’architetto Bellia, nella quale fu raccolta buona parte delle opere d’arte della città precedente che era stato possibile salvare dall’eruzione. Si orna di un tipico campanile barocco (una delle campane è detta “il campanone” e venne fusa nel 1815. E’ considerata tra le più grandi d’Italia) e di un bellissimo portale sulla facciata, alla quale si accede tramite una bella scalinata in pietra lavica.

Al suo interno sono preservate alcune tele risalenti al 1500 ed un prezioso crocifisso ligneo del 1400, il simulacro e uno scrigno in argento, del 1500, finemente cesellato che contiene le reliquie di Santa Lucia. Di splendida fattura sono le colonne, dal capitello originale e dal fusto a spirale e gli stucchi che adornano la chiesa.

La festa in onore dell’Immacolata ricorre ogni anno il 12 e il 13 dicembre ed è un appuntamento molto sentito da parte di tutta la popolazione. Essa prevede la partecipazione di svariati carri allegorici che richiedono una lunga ed elaborata lavorazione.

Usciti dalla chiesa, sull’ampia piazza si affaccia il settecentesco Palazzo Scrofani, caratterizzato da una balconata in ferro battuto e da un bel portale in pietra lavica.

A circa cento metri, un’altra dimora aristocratica. Si tratta del Palazzo dei Baroni Bufali di Santa Lucia, anch’esso del settecento. E’ la costruzione più interessante del paese per l’uso della pietra lavica che spicca sul corpo del grande balcone centrale, negli intagli e nei mascheroni che lo completano in pieno stile settecentesco siciliano.

Di fronte, in una palazzina voluta proprio da uno dei baroni Bufali, il Teatro La Fenice, sede di una compagnia teatrale (La Brigata d’Arte Martoglio, fondata a metà degli anni quaranta ed intitolata ad uno dei più illustri personaggi di Belpasso). Al noto commediografo sono dedicate diverse altre cose, come il Teatro Comunale e il Giardino pubblico.

Il teatro è un bell’edificio in stile  neoclassico con la facciata in pietra bianca e pietra lavica. Il progetto originario è dell’architetto Giuseppe Nicotra Davilla al quale si deve il disegno della facciata con i mascheroni scolpiti in pietra bianca raffiguranti le muse.

Il Giardino Pubblico accoglie i busti dello scrittore Nino Martoglio e del commediografo Antonino russo Giusti. Il giardino un tempo era chiamato “piano del convento” perché qui si trova l’antico monastero dei Padri Riformati, destinato oggi in parte agli uffici dell’amministrazione comunale e giudiziaria. La chiesa attigua, nella quale si venera Sant’Antonio da Padova, si orna di piacevoli affreschi e custodisce un bell’altare ligneo. Il portale d’accesso, in pietra lavica, è un bell’esempio di barocco settecentesco.

Uscendo dal Giardino Pubblico e percorrendo il Viale dei Pini si giunge alla caratteristica Piazza Dante, a pianta rettangolare e coperta di basole laviche. Qui si affacciano la Chiesa di Cristo Re e il Palazzo Lombardo – Spina. Attigue alla piazza vi sono le case natali di Nino Martoglio, riconosciuta quale bene monumentale e quella di Antonino Russo Giusti.

Oltre piazza Umberto si possono ammirare degli edifici in stile liberty, quali Palazzo Spampinato e Casa Marletta, la Chiesa settecentesca di Sant’Antonio Abate. Quest’ultima è la più antica del paese, essendo stata ultimata per prima dopo il terremoto del 1693. Vi sono custodite al suo interno opere provenienti dalla distrutta Malpasso come le statue della Madonna delle Grazie e di Sant’Antonio.

Da ammirare anche la chiesa di San Rocco e la Chiesa di San Giuseppe.

Nella Chiesa di Santa Maria delle Guardie (in piazza Stella Aragona) si può ammirare al suo interno il simulacro d’argento cosellato della Vergine delle Guardie.

La Madonna della Roccia è il luogo in cui sarebbe apparsa la Madonna e vi è un grazioso tempietto, meta di pellegrinaggio ogni primo del mese.

Il Palazzo Magrì custodisce al suo interno pregevoli stucchi, che adornano i tetti delle stanze in cui Marianna Magrì trascorreva la sue giornate. Attaccata nella facciata che guarda a sud di Belpasso si può ammirare un esemplare di meridiana ancora in perfetto stato di conservazione e molto precisa nel segnare le ore.

Dal punto di vista naturalistico la città offre diversi punti turistici.

La Cisterna della Regina dove si allevavano i pesci per la mensa della Regina Eleonora d’Angiò, moglie di Federico II. Da vedere alcune tracce della rovinosa colata lavica dell’Etna avvenuta nel lontano 1669, abbastanza estesa con i suoi circa quattro chilometri e presente a poca distanza dal centro abitato. Le salinelle di San Biagio, una particolare zona dove si possono ammirare delle curiosi emissioni gassose che, nel corso degli anni, hanno generato dei vulcanelli di fango dalle diverse forme e dimensioni.

Si possono visitare numerose grotte di scorrimento lavico come la Grotta delle Colombe, caratterizzata dalle stalattiti e la Grotta Campana, dove però è consigliabile andare con l’aiuto e la guida di uno speleologo durante le numerose escursioni che ivi si organizzano.

Interessante da vedere è anche il Parco Zoo di Sicilia, posto ai piedi dell’Etna e comprendente diverse specie di animali provenienti da tutto il mondo.

 

NUMERI UTILI

  • Municipio - P.za Municipio - tel. 095 / 7912184

  • Farmacia Dr Lombardo Giuseppe – Via Roma n. 260 – tel. 095 / 913440

  • Farmacia Dr Tomaselli Maria – Via Roma n. 187 – tel. 095 / 912124

  • Chiesa Maria SS Immacolata – P.za Duomo – tel. 095 / 912476

  • Chiesa Sant’Antonio Abate – P.za Sant’Antonio – tel. 095 / 7911805

  • Chiesa N. S. Gesù Cristo Re – P.za Dante – tel. 095 / 912491

  • Chiesa S. Maria della Guardia in Borrello – P.za Stella Aragona – tel. 095 / 912496

  • Chiesa S. Cuore di Gesù  in Piano Tavola – Via Nazionale n. 13 – tel. 095 / 7132315

 

FOTO

MUNICIPIO DI BELPASSO

 

FESTE ED EVENTI

Gli appuntamenti principali di Belpasso sono la stagione di Prosa presso il Teatro Comunale Nino Martoglio, la festa patronale di Santa Lucia dal 12 al 14 dicembre con sfilata di carri allegorici e competizione canora tra i vari quartieri.

Altre manifestazioni la processione del Cristo Morto il venerdì Santo, il Palio della Madonna delle Grazie nel mese di settembre. Nel corso principale si può assistere alla corsa di cavalli a cui partecipano l’uno contro l’altro i diversi quartieri della cittadina, cui segue una sfilata di costumi medioevali.

La terza domenica di settembre c’è la Festa di Maria Santissima della Guardia.

Ad Ottobre la Mostra della Pietra Lavica e la mostra dell’artigianato e dell’agricoltura.

 

      

                                              

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