STORIA
Antiche
le origini del nome. Ne parla Stradone nel 4 a.C. indicandola col nome di Maschale. Per
alcuni storici lantica Mascari sarebbe la continuazione di Etna, fondata da Gerone
dopo la distruzione di Catania; per altri storici Mascari era il nome di alcuni popoli che
si erano stabiliti a sud del territorio orientale del vulcano. Altri sostengono che
Mascali derivi dal greco Mascalis che significa dei rami, vale a dire boscoso.
Altri ancora affermano che deriva dal greco bizantino Mascale e significa
ascelle e si riferisce a numerosi anfratti presenti sul territorio che in
certi punti si trasformano in profondi torrenti. Unaltra ipotesi afferma che deriva
dal bizantino Maskalis, ovvero fiorita, riferita evidentemente alle fertili terre che
grazie alle vitalizzanti colate laviche producono impareggiabili colture.
Significativi
ritrovamenti archeologici attestano che nellarea compresa tra Giarre, Riposto,
Mascali sorgeva la città greca di Callipolis, esistente anche in epoca romana. I
numerosissimi reperti di età greca concentrati nelle vicinanze della Chiesa della
Nunziatella , dove è stata ritrovata una necropoli risalente al VII secolo, e di Maria
Santissima dellItria hanno fatto ipotizzare lidentificazione
delloriginario nucleo abitativo di Callipolis con Mascali.
In epoca
normanna dal 1092 il centro rientrava nel feudo posto sotto la baronia
comprendente anche le attuali Giarre, Milo, Riposto e S.Alfio affidata al Vescovo di
Catania.
Il primo
borgo appartenne nel 1134 al conte normanno Ruggero dAltavilla. Nel 1543 fu
istituita la contea di Mascali e ceduta ai vescovi di Catania che la governarono fino alla
fine del XVIII secolo. Sotto il Principe di Capua, a partire dal XVII secolo, è divenuta
un centro di interesse economico. Le concessioni delle terre furono avviate dai vescovi
Massimo e Bonadies. Il paese conobbe un notevole sviluppo e la prevalente massa di reddito
prodotta scaturiva dallagricoltura. La terra era in gran parte coltivabile ed il
terreno ritenuto come uno dei più fertili della Sicilia grazie anche alla presenza di
numerosissime sorgive. Il prestigio che andò assumendo pian piano era legato alla potenza
dellamministratore Real Contea, che disponeva della più ampia autorità in tutto il
territorio.
Mascali
è stato più volte danneggiato da colate laviche, ultima quella del 05 novembre 1928 che
lo distrusse totalmente. Quel giorno la lava, fluidissima, travolse di tutto e si diresse
verso il centro abitato. Il magma non risparmiò nulla se non la piccola chiesa di
S.Antonio che conservava il simulacro di San Leonardo. Si salvò anche la chiesa nella
frazione di Nunziata, alle pendici dellEtna, detta Della Nunziatella.
Negli
anni trenta fu rapidamente ricostruito con strade ortogonali, abitazioni in file ordinate
ed imponenti edifici pubblici, come si vede nella piazza Duomo sulla quale si affacciano
il Palazzo Municipale e la Chiesa Madre.
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