MASCALI                        

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 INFO

Mascali si sviluppa a 18 metri sul livello del mare, nella parte più a valle del Parco dell’Etna. Il comune conta circa 11.000 abitanti, sorge su una zona collinare litoranea e dista circa trenta chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene.

Fra i nomi illustri mascalesi citiamo quello del filosofo Leonardo Grassi insigne professore di Filosofia Morale all’Università di Catania e quello del musicista Francesco Patanè celebre direttore d’orchestra.

Mascali vanta una ricca produzione di uva da mosto, cereali, mandorle, limoni e ottime nocciole che si possono gustare nell’annuale Sagra delle Nocciole che si tiene nel mese di settembre. Considerevoli sono le risorse ittiche i cui prodotti possono essere gustati, tra l’altro nell’annuale Sagra del Pesce che si svolge nel mese di agosto.

L’artigianato si basa sulla produzione di prodotti per l’arredo urbano, In settembre si svolge oltre alla sagra delle nocciole appena nominata anche quella delle “mele delizia” dell’Etna. Invece, nel mese di novembre, si tiene la fiera del bestiame.

 

 STORIA

Antiche le origini del nome. Ne parla Stradone nel 4 a.C. indicandola col nome di Maschale. Per alcuni storici l’antica Mascari sarebbe la continuazione di Etna, fondata da Gerone dopo la distruzione di Catania; per altri storici Mascari era il nome di alcuni popoli che si erano stabiliti a sud del territorio orientale del vulcano. Altri sostengono che Mascali derivi dal greco Mascalis che significa “dei rami”, vale a dire boscoso. Altri ancora affermano che deriva dal greco bizantino Mascale e significa “ascelle” e si riferisce a numerosi anfratti presenti sul territorio che in certi punti si trasformano in profondi torrenti. Un’altra ipotesi afferma che deriva dal bizantino Maskalis, ovvero fiorita, riferita evidentemente alle fertili terre che grazie alle vitalizzanti colate laviche producono impareggiabili colture.

Significativi ritrovamenti archeologici attestano che nell’area compresa tra Giarre, Riposto, Mascali sorgeva la città greca di Callipolis, esistente anche in epoca romana. I numerosissimi reperti di età greca concentrati  nelle vicinanze della Chiesa della Nunziatella , dove è stata ritrovata una necropoli risalente al VII secolo, e di Maria Santissima dell’Itria hanno fatto ipotizzare l’identificazione dell’originario nucleo abitativo di Callipolis con Mascali.

In epoca normanna – dal 1092 – il centro rientrava nel feudo posto sotto la baronia comprendente anche le attuali Giarre, Milo, Riposto e S.Alfio affidata al Vescovo di Catania.

Il primo borgo appartenne nel 1134 al conte normanno Ruggero d’Altavilla. Nel 1543 fu istituita la contea di Mascali e ceduta ai vescovi di Catania che la governarono fino alla fine del XVIII secolo. Sotto il Principe di Capua, a partire dal XVII secolo, è divenuta un centro di interesse economico. Le concessioni delle terre furono avviate dai vescovi Massimo e Bonadies. Il paese conobbe un notevole sviluppo e la prevalente massa di reddito prodotta scaturiva dall’agricoltura. La terra era in gran parte coltivabile ed il terreno ritenuto come uno dei più fertili della Sicilia grazie anche alla presenza di numerosissime sorgive. Il prestigio che andò assumendo pian piano era legato alla potenza dell’amministratore Real Contea, che disponeva della più ampia autorità in tutto il territorio.

Mascali è stato più volte danneggiato da colate laviche, ultima quella del 05 novembre 1928 che lo distrusse totalmente. Quel giorno la lava, fluidissima, travolse di tutto e si diresse verso il centro abitato. Il magma non risparmiò nulla se non la piccola chiesa di S.Antonio che conservava il simulacro di San Leonardo. Si salvò anche la chiesa nella frazione di Nunziata, alle pendici dell’Etna, detta “Della Nunziatella”.

Negli anni trenta fu rapidamente ricostruito con strade ortogonali, abitazioni in file ordinate ed imponenti edifici pubblici, come si vede nella piazza Duomo sulla quale si affacciano il Palazzo Municipale e la Chiesa Madre.

 

TURISMO

Tra i principali monumenti della città occorre ricordare la Chiesa Madre che si presenta con la sua struttura interna comprendente tre navate dove si possono ammirare, tra l’altro, una settecentesca statua di marmo rappresentante il patrono cittadino, San Leonardo.

Il centro abitato ospita inoltre i ruderi di una vecchia torre. La costruzione, dalla struttura robusta e regolare, doveva servire a proteggere il territorio circostante come dimostrano le dimensioni e lo stile del complesso.

L’edificio, che si apriva su una base quadrata e mostrava nelle sue forme il prevalente gusto gotico, era costituito da pietre laviche legate con malta. L’antica torre fu danneggiata notevolmente dal sisma che la privò della sua parte superiore.

Nelle mura della fortezza si nota una stretta apertura utilizzata dai soldati per tirare contro il nemico, rimanendo protetti. Più in alto si pare una finestra limitata lateralmente da elementi in pietra lavica; lo stesso materiale compone l’architrave che sostiene il carico sovrastante.

 

NUMERI UTILI

Municipio

P.za Duomo

095 / 967536

Farmacia Dr Vasta Mariano

Via Siculo Orientale n. 98

095 / 966334

 

FOTO

CHIESA MADRE DI MASCALI   VEDUTA DI MASCALI

 

FESTE ED EVENTI

Il 6 Novembre si festeggia San Leonardo Abate, patrono di Mascali.

 

      

                                              

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