MILO                      

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 INFO

Milo dista circa una quarantina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene. Sorge in una zona di montagna, posta a 800 metri sopra il livello del mare e conta circa 1.200 abitanti, detti Milesi.

Il paese per la sua posizione geografica è uno dei luoghi più affascinanti del versante orientale dell’Etna.

Borgo essenzialmente agricolo, Milo vanta una ricca produzione di frutta, funghi e castagne. E’ caratterizzato dalla coltivazione di ottimi vigneti, dai quali si produce un ottimo vino quale l’Etna Bianco Superiore, un famoso DOC che viene anche offerto in degustazione ogni anno in occasione della rassegna etnologica “Vinimilo”.

Caratteristica è pure la Fiera di San Martino in cui vengono esposti funghi e castagne e che si svolge ogni anno nel mese di novembre.

Tra i personaggi illustri lo scultore Alfio Bonanno, che opera a Copenaghen ed è considerato un maestro della “Land Art”, un tipo di scultura basato sull’uso di roccia e rami di alberi.

 

 STORIA

L’origine del nome pare che provenga dal greco “Mylos” che significa “Nero” come l’acqua di una sorgente che attraversando le zone laviche vi sgorgava con una colorazione scura. La zona di Milo è rinomata sin dal medioevo, durante il quale baroni, vescovi ed altri potenti salivano per conferire con il duca di Randazzo, massima autorità politica del regno di Sicilia. Il primo nucleo abitato nacque intorno al 1300 ad opera del Duca di Randazzo  Giovanni D’Aragona, che fece costruire la Chiesa di Sant’Andrea.

La zona accrebbe la sua importanza proprio grazie alla presenza del Duca e divenne un centro politico estivo per l’isola.

Quando Giovanni D’Aragona morì a causa della peste che imperversava a Catania, il paese perse gran parte della sua importanza.

E’ stato risparmiato due volte dalle terribili colate laviche del 1582 e 1950.

Sino al 1923 appartenne alla giurisdizione della vicina Giarre ed in seguito a quella di Sant’Alfio fino al 1955, anno in cui divenne comune autonomo.

 

TURISMO

Paesini limitrofi sono Fornazzo e Caselle.

Fornazzo è definito il “Villaggio ideale d’Italia” e si trova a 800 metri sul livello del mare. Risale ai primi anni del secolo scorso e si era sviluppato sulla commercializzazione del legno e della neve.

Caselle è un piccolo borgo ed è il più antico insediamento di tutta l’area.

Punto di riferimento del paese è la Piazza Belvedere, dalla cui terrazza si può ammirare un vasto paesaggio che tocca perfino la Calabria.

Sulla Piazza Belvedere si affaccia la Chiesa di Sant'Andrea, edificata nel luogo dove Giovanni d'Aragona fece costruire una chiesetta dedicata al Santo nel 1340.
Fu ricostruita agli inizi del 700 e anche negli anni 50 dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Al suo interno si possono ammirare alcune tele del 900.

Sotto la Piazza si trova un parco botanico con annessa area giochi per i bambini.
Accanto alla Chiesa Madre il Palazzo municipale, realizzato intorno al 1955, anno che decretò la costituzione dell'autonomia del comune di Milo. Caratteristico lo stemma in ceramica con la scritta "in memore milensi salus".

Il terremoto derivato dall'eruzione del 2002 ha purtroppo danneggiato diversi pregiati edifici d'epoca dall'architettura tipica delle zone etnee.

Lungo la Via Etnea, a poca distanza dal Municipio e da Piazza Belvedere, si può ammirare "l'abbiviraturi", un abbeveratoio realizzato con pietra lavica ai primi del 900. Nel territorio di Milo si produce un buon vino, ma la produzione agricola si estende anche ai frutteti. La campagna si estende anche dentro il centro abitato, proiettando il visitatore in una dimensione che rinfranca dal frenetico vivere delle grandi le avversità della natura. Dalla via Etnea, salendo, si dipana la via Bellini, lungo la quale si trova una prima deviazione che porta sino al "Villaggio Angelo Musco", qualche metro più avanti del quale sorge "l'edicola votiva" edificata in onore del Patrono Sant'Andrea Apostolo al termine dell'eruzione del 1950.

Continuando per la via Bellini, poi, si incontra lo splendido Parco dello Scarbaglio dove, fra pini e castagni, si trova una sorgente d'acqua limpidissima. 

Il Centro Visita Parco dell’Etna del Comune di Milo si trova a Fornazzo, accanto alla Chiesa Madre, nei locali dell’ex scuola elementare. Fornazzo, nominato nel 1992 “Villaggio ideale d’Italia” dalla rivista Airone, è posto a circa 800 metri di quota sul versante orientale dell’Etna.

Il Centro Visita è particolarmente importante in quanto offre alle scolaresche, agli insegnanti e ai semplici visitatori l'occasione di approfondire la conoscenza del territorio in maniera diretta, pratica, interattiva. A tale scopo il Centro Visita è in grado di fornire servizi differenziati a seconda del tipo di utenza.

 

NUMERI UTILI

  • Municipio - Via Etnea - tel. 095 / 955423

 

FOTO

VISTA DI MILO  PARCO COMUNALE SCARBAGLIO

 

FESTE ED EVENTI

La festa più bella che ancora oggi rimane l'avvenimento più atteso dell'anno è la festa del Patrono: San Andrea. L'ultima domenica di luglio iniziano i festeggiamenti con la processione lungo le vie milesi della statua del Santo, accompagnato da un'imponente numero di fedeli e dalla banda. 

Caratteristica e tradizionale è la "cantata": un coro di voci che intonano un inno al Santo protettore, invocato spesso quando il paese si è trovato minacciato dall'Etna.

La Vinimilo, ogni anno nel mese di settembre, ripropone, tutta una serie di appuntamenti quali l'economia, la fotografia, la pittura, la musica, la letteratura, la gastronomia, l'etnologia, l'architettura e la natura; ovviamente il vino ha un ruolo di primo piano, di padrone di casa. La Vinimilo nasce dalla terra e dalle sue uve cresciute sotto il sole della Sicilia come il Nerello mascalese, il Nerello cappuccio, il Carricante e l'Insolia. A Milo la coltivazione dei vigneti e quindi del vino ha creato una economia molto redditizia valorizzandone il gusto con la prima edizione della Vinimilo nel 1978.

 

      

                                              

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