MISTERBIANCO                

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 INFO

Il Comune di Misterbianco sorge in una zona pianeggiante, posta a 213 metri sopra il livello del mare. Conta circa 45.000 abitanti, detti misterbianchesi e dista circa una decina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene.

L’economia misterbianchese si basava in passato principalmente sull’agricoltura specializzata che puntava sulla produzione di arance, cereali, mandorle, olive e uva, ma ultimamente si è sviluppato un buon centro industriale e commerciale.

Particolari sono le ceramiche che sono esposte nella Fiera dell’artigianato locale ogni anno nel mese di maggio.

Fra i nomi illustri della città di Misterbianco vanno ricordati Salvatore Marchese, insigne giurista che fu docente universitario e senatore, Luigi Condorelli che fu professore di cardiologia all’Università di Roma, Orazio Condorelli che fu Rettore dell’Università di Catania e Nunzio Caudullo che fu nominato “Cavaliere della Scienza e della Carità” per le sue doti chirurgiche che regalò ai suoi pazienti. 

 

 STORIA

Il nome Misterbianco deriva dal siciliano Musteri jancu che significa “monastero bianco” e si riferisce ad un preesistente monastero benedettino con mura bianche che fu distrutto nel 1669 dalla colata lavica che discese dal monte Etna.

Le notizie storiche più antiche sulla città si hanno grazie a due pergamene relative ad atti di donazione e databili alla seconda metà del 1300. In quel periodo esisteva solo la Chiesa intitolata a Santa Maria e non un vero e proprio centro abitato. Anticamente la città si sviluppava su di un promontorio, comprendeva delle terre fertilissime, contava diverse chiese ed era attraversato dal Fiume Amenano.

Dell’immagine dell’antico paese non rimangono che alcuni dipinti che la raffigurano attraversata dal Fiume Amenano, di fondamentale importanza per l’economia del paese basata sull’agricoltura, l’allevamento del bestiame e del baco da seta. Tutt’oggi il fiume Amenano scorre sotterraneo fino al mare, passando per il centro di Catania dove riemerge per dar vita alla fontana denominata “L’acqua a linzolu” (acqua in abbondanza). Sommerso da due bracci di lava che l’accerchiarono completamente, ciò che rimase fu un querceto, una piccola casa con due cisterne, la chiesetta rurale della Madonna degli Ammalati e il campanile della Chiesa Madre detto “U campanarazzu”. La ricostruzione imposta da questo cataclisma naturale durato più di cento giorni fu condotta in maniera per quanto possibile fedele alla precedente struttura cittadina. Fu ricostruita similmente la Chiesa Madre e la Piazza dei Quattro Canti dove ad ogni angolo furono edificati i quattro palazzi appartenenti alle famiglie più in vista del vecchio nucleo urbano: Santonocito, Scuderi, Anfuso e Santagati.

La città era uno dei casali etnei più importanti e fu venduta inizialmente alla nobile famiglia genovese dei Massa e successivamente a quella dei Trigona che nel 1685 ottenne il titolo di Duca della città.

 

TURISMO

Misterbianco possiede delle interessanti aree archeologiche dove è stato possibile ritrovare vari reperti relativi all’Età Neolitica. Esempi gli insediamenti greco-romani e bizantini rinvenuti nella contrada Erbe Bianche. infine, occorre ricordare l’antica presenza di un acquedotto d’età greco romana che attraversa la città e portava l’acqua da Santa Maria di Licodia fino a Catania.

Nella Piazza della Resistenza compaiono i resti delle splendide terme risalenti al periodo romano e che sorgevano sull’antica strada consolare che collegava la potente Catania alle belle Ibla, Centuripe, Enna e Imera.

La struttura muraria era composta di grandi pietre squadrate, unite in modo da incastrarsi esattamente tra loro, poggiate su piani uniformi e ricoperte da marmi.

I grandi bagni, sormontati da volte e da pietre quadrate, erano alimentati dall’acquedotto di Santa Maria di Licodia, che come già detto, attraverso condotte sopraelevate e interrate portavano l’acqua sino a Catania.

Le terme comprendevano lo spogliatoio (apoditerio) dal quale si passava negli ambienti destinati al bagno in acqua fredda (frigidario) al bagno in acqua tiepida (tepidario), al bagno in acqua calda (calidario) e alle cuccette per la reazione sudorifera (sudationes).

Le sale erano riscaldate per mezzo di aria calda proveniente da una gran fornace e fatta circolare attraverso il doppio pavimento, sospeso sopra piccole colonne rotonde in ferro, e lungo le pareti.

Le terrazze erano tutte fornite di tende per proteggere i frequentatori dei bagni dai raggi solari.

Le terme erano probabilmente circondate da botteghe, locali dove erano servite bevande calde e fredde, stalle per il ricovero degli animali e alberghi per coloro che, nei loro viaggi di trasferimento, sostavano in quei luoghi.

Dal punto di vista architettonico la visita di Misterbianco può partire dalla Chiesa Madre, dedicata alla Madonna delle Grazie come l’antica Matrice del vecchio paese distrutto dalla lava nel 1669. Durante l’eruzione gli antichi abitanti di Misterbianco riuscirono a salvare diverse opere d’arte che oggi possiamo ammirare nell’attuale edificio sacro.

La Chiesa fu iniziata nei primissimi anni del settecento. E’ situata su un antico costone lavico, con pianta a croce latina.

La Chiesa presenta una facciata in stile romanico, realizzata usando la caratteristica pietra di Priolo. La struttura esterna comprende tre porte sovrastate da lunette che accolgono i bassorilievi dedicati al Cristo Re, San Pietro e San Paolo.

All’interno la Chiesa Madre è arricchita dalla presenza di capitelli, colonne, rosoni, splendidi affreschi che abbelliscono il soffitto della navata centrale, le pareti degli absidi ed una loggia centrale contenente una statua che raffigura la Madonna delle Grazie opera di Francesco Mendola della scuola del Gagini. Possono essere ammirati due grandi quadri che raffigurano San Francesco d’Assisi che prega per le anime del Purgatorio e San Gaetano orante ai piedi della Vergine. Sul lato sinistro del transetto troviamo il simulacro di Sant’Antonio Abate, patrono della città, custodito in una “cammaredda” o nicchia.

Sulla porta centrale è situato un organo ottocentesco della ditta Giudici di Bergamo.

La maestosa cupola fu ultimata nel 1835, mentre la facciata in stile romanico, come già detto, è stata realizzata usando la pietra bianca su disegno dell’architetto Santi Bandieramonte e terminata nel 1905.

Tra le testimonianze storiche possiamo vedere ciò che rimane dell’antica Chiesa Madre cittadina dedicata a Santa Maria de Monastero Albo, situata nell’omonima contrada comprendente un bosco di querce secolari. Le poche notizie riguardano la sua annessione alla Collegiata di Santa Maria dell’Elemosina di Catania. Della vecchia costruzione oggi rimane solo parte dell’antico campanile, poiché essa fu distrutta dall’eruzione del 1669.

Altri edifici sacri sono la Chiesa dedicata a San Nicolò e alla Madonna del Rosario. La prima costruzione fu dedicata a Maria Santissima delle Grazie e crollò in parte verso la fine del 1700. Successivamente fu riedificata e dedicata inizialmente a San Domenico e poi ottenne il suo nome attuale. Al suo interno possiamo ammirare pregiate tele del seicento, una pala d’altare del cinquecento che raffigura la Madonna del Rosario ed un quadro che rappresenta San Pietro Martire circondato da San Lorenzo e San Placido.

Tra le altre chiese minori di Misterbianco occorre ricordare quella dedicata a San Giuseppe, nella cui facciata possiamo ammirare le statue di gesso che raffigurano la Madonna e San Giuseppe. Al suo interno possiamo ammirare gli affreschi riguardanti la vita di San Giuseppe.

Altri edifici sono la Chiesa del Carmine e la Chiesa di Sant’Orsola, che conserva il quadro rappresentante Santa Maria della Consolazione del seicento, il quadro che rappresenta Santa Lucia e il quadro che raffigura Sant’Agostino entrambi del settecento.

Tra le strutture civili occorre citare la Piazza Mazzini e la Piazza Dante, una biblioteca costituita grazie ad una miriade di donazioni e la Galleria Civica d’Arte, che si trova sul lato ovest della Piazza Mazzini ed edificata utilizzando una vecchia costruzione del 1914, la nominata “a casa di l’acqua”.

 

NUMERI UTILI

 

Municipio

Via Sant’Antonio Abate

095 / 7556111

Farmacia D.ssa Condorelli Giuseppina

Via Matteotti n. 199

095 / 301877

Farmacia Dr Di Luca Carmelo

Via Garibaldi n. 680

095 / 461614

Farmacia Dr Condorelli Antonino Fausto

Via Garibaldi n. 380

095 / 301233

Farmacia Dr Longo Domenico

Via Cairoli n. 82

095 / 301905

FOTO

MUNICIPIO DI MISTERBIANCO  CHIESA MADRE DI MISTERBIANCO

 

FESTE ED EVENTI

Diffuso tra i Misterbianchesi è il culto della Madonna degli Ammalati, culminante con la festa campestre di settembre.

La seconda domenica di settembre tutti i Misterbianchesi, nello spiazzo antistante la chiesa, partecipano a questa festa in onore della Madonna, che culmina nella tradizionale “Cantata o’ chianu”, un inno alla Madonna degli Ammalati.

 

      

                                              

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