TURISMO
Dal punto di vista artistico e architettonico Nicolosi ha assai
da offrire, a partire dalla Chiesa Madre, dedicata al Santo Spirito. Distrutta in
seguito alleruzione del 1669, fu ricostruita con i contributi del comune e dei
cittadini nello stesso posto in cui sorgeva in precedenza, tra il 1730 e il 1750. Il
campanile non subì alcuna modifica architettonica, ma presenta una doppia base in pietra
lavica, che può far supporre che il paese si trovasse ad una quota superiore a
quellattuale. Presenta una facciata in stile ottocentesco e un campanile in pietra
lavica in stile barocco. Allinterno sono ancora oggi conservati quasi tutti gli
arredi originali. Vi possiamo ammirare un crocifisso in legno di ottima fattura risalente
al diciottesimo secolo, la statua di SantAntonio Abate (portata in processione il 13
giugno), il coro ligneo del XVII secolo sormontato da bassorilievi in gesso raffiguranti
Lultima Cena e Il miracolo di SantAntonio e la Mula,
due quadri raffiguranti LImmacolata e LAddolorata e un
pregiato organo situato in alto sopra lingresso.
Da ricordare che durante il festeggiamento della Pasqua si
tiene la celebrazione della Resurrezione con la Calata della Tela.
Allinizio della Quaresima, laltare viene nascosto da una Tela, del 1846,
cucita dalle Pie Donne di Nicolosi, in lino alta oltre venti metri e larga
circa otto, che rappresenta La Deposizione dalla Croce
Altri edifici sacri da visitare sono la Chiesa di San Giuseppe,
la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesetta di San Francesco di Paola e la
Chiesetta delle Anime del Purgatorio.
La Chiesa di San Giuseppe sorge sullunica strada che un
tempo conduceva al Monastero di San Nicola. I lavori per la costruzione iniziarono nel
1710, ma essa fu ultimata nel 1886.
La facciata è semplice, adornata da un portale in pietra
lavica. Il campanile è a cupola, in pietra bianca ed è di costruzione recente.
Loriginario pavimento in mattonelle esagonali di argilla cotta e fascioni a croce di
pietra lavica venne sostituito da quello di marmo nel 1930 ed i gradini di pietra lavica
su cui appoggiava laltare ligneo furono sostituiti da quelli di marmo e vennero
creati altri due altari laterali. Allinterno si possono ammirare diverse tele
risalenti alla fine del 1700 ed alcuni arredi sacri provenienti dal Monastero di San
Nicola.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie fu costruita nel XVI
secolo ed era poco più grande di una cappella. Riportò pochissimi danni durante
leruzione del 1669, tanto che vi furono custoditi i sacramenti mentre si precedeva a
ricostruire la chiesa madre. Della chiesetta originale non rimane che il sito, in quando
alla fine del 1800 fu completamente demolita, per far posto alla costruzione della nuova
chiesa. Si venera la statua lignea del cinquecento di SantAntonio Abate. La chiesa
è ad unica navata con abside al centro, custodisce quattro alterali laterali in marmo
policromo, laltare maggiore che accoglie la statua del Cristo alla Colonna.
Nel luogo dove si trova lAltarino di SantAntonio
Abate, il popolo di Nicolosi portò la venerata statua di SantAntonio Abate dinnanzi
al fronte lavico invocando la sua intercessione. E il miracolo avvenne.
Invece lAltarino di SantAgata fu costruito per
volere del cardinale Dusmet. E una modesta cappellina raccolta nel verde e ricorda
il luogo dove lo stesso cardinale si recò con il velo di SantAgata per opporsi alle
lave minacciose, che miracolosamente risparmiarono il paese.
La Chiesa di San Francesco di Paola venne costruita nei primi
anni del 1800 nel luogo ove fino alla fine del 1700 avvenivano le impiccagioni e che per
questo veniva chiamato Piano delle Forche. Della chiesa originaria rimangono
il sito e la struttura esterna, perchè nel corso degli anni ha subito diversi interventi
che ne hanno modificato gli interni.
La Chiesa di Santa Cosma e Damiano, dopo il terremoto del 1669,
venne rifatta nei primi anni del 1700, utilizzando materiale della costruzione precedente
e lo stesso sito. E chiamata anche delle Anime del Purgatorio perché vi
si venera un quadro del settecento che raffigura Le Anime del Purgatorio. La
chiesetta, sia prima del 1669 che dopo la sua ricostruzione, segnava il confine est del
paese. Era la cappella gentilizia della famiglia Gemmellaro, la cui abitazione sorge
addossata alla chiesa stessa. Linterno presentava un soffitto in calce e canne, il
pavimento era di mattonelle di argilla cotta, come laltare. Questultimo è
stato sostituito con uno lavorato in pietra lavica.
La Chiesa di Santa Maria del Carmelo è ubicata nella parte
antica del paese e si innalza al culmine di una scalinata. Lateralmente venne costruito un
ospizio per i monaci infermi e quando non venne più utilizzato, la confraternita del
Carmelo adibì lo spazio a salone per le riunioni, al di sotto del quale venne
alla luce una cripta, dove ancora si conservano i resti mortali dei monaci.
Allinterno si possono ammirare un altare ligneo, un
quadro raffigurante La Madonna del Carmelo, il Simulacro del Cristo Morto, la
statua della Madonna del Carmelo.
Fuori dal paese si trova lantico monastero benedettino di
San Nicola lArena, edificato per volere di Federico II dAragona, fondato come
già detto su una preesistente cappella rurale del XII secolo, attorno al quale si
sviluppò il paese. Il monastero fu abbandonato dai monaci dopo le eruzioni del 1536 e
1537 e il terremoto del 1542 che distrusse il piccolo villaggio etneo. Attualmente è la
sede del Parco dellEtna.
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