TURISMO
Da visitare cè lEremo di Santa Febronia, la Chiesa
Madre, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la chiesa del Convento che conserva un
monumento ligneo del 1721 e la Basilica Paleocristiana dedicata a San Giovanni costruita
nel IV secolo d.C.
Leremo di Santa Febronia è una chiesetta rupestre
risalente al VI-VII secolo D.C. e sorge fuori città. Andando da Palagonia verso Catania
sulla destra cè un bivio per Contrada Croce. Dopo circa 5 km cè una
mulattiera chiusa, percorrendola dopo 15 minuti si arriva alleremo. La basilica è
dedicata alla Santa Patrona della città. Santa Febronia fu soprannominata a
Santuzzae le sue reliquie vengono portate ogni anno in processione da
Palagonia. La parete di fondo ospita labside che raccoglie i resti di
affreschi dedicati al Cristo Pantocratore, al Martirio di Santa Febronia, a
SantAgata ed al Peccato Originale. Laffresco principale è quello trecentesco
che rappresenta il Cristo tra la Madonna e un Angelo. Nella chiesa troviamo anche un fosso
a T che contiene i colatoi usati per prosciugare le salme dei monaci,
procedimento usato per effettuare una loro mummificazione.
La Chiesa Madre, dedicata a San Pietro Apostolo, è ubicata
nella parte più alta del paese e domina lintero centro abitato. Risale alla fine
dellXI secolo. Originariamente era più piccola delle attuali dimensioni e subì
numerosi cambiamenti nel corso dei secoli, anche a causa dei fenomeni sismici del 1542 e
del 1693. Dopo il terremoto del 1542, fu ingrandita, limpianto diviso in tre navate
e risale a questo periodo la costruzione della massiccia torre campanaria.
La chiesa presenta attualmente un impianto a croce latina, il
prospetto principale è caratterizzato da un portale centrale in pietra intagliata e da
due portali secondari sui quali si trovano gli stemma dei Principi Gravina e due epigrafe
latine ad indicare la ricostruzione della chiesa dopo il terremoto del 1693.
Allinterno si possono ammirare tele e pale daltare raffiguranti il martirio di
Santa Febronia.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è stata costruita nei
pressi del centro storico.
E fra le più antiche di Palagonia. Rispetto alla sua
costruzione originaria è stata più volte rimaneggiata. La sua facciata è decorata da un
affresco rappresentante la Madonna, arricchita dalla presenza di due campanili. Dipinti
dellottocento sono conservati al suo interno. Il precedente edificio è del 1682.
La Basilica di San Giovanni è situata nellomonima
contrada. Di questa si conservano labside ed alcune colonne. Piccola nelle
dimensioni, era priva di vere pareti, la struttura era composta da una serie di
archeggiati entro i quali vi erano inserite delle porte, aperte ai fedeli che potevano
assistere dallesterno solo durante le funzioni. Particolare è la fonte battesimale
scavata nel pavimento.
La Chiesa di SantAntonio era la chiesa del convento dei
Frati Domenicani. Edificata nel 1592, fu abbattuta nel 1956 per pericolo di crolli. Venne
in seguito ricostruita seguendo canoni architettonici moderni. Al suo interno custodisce
un Cristo alla Colonna del XIX secolo e una statua settecentesca di Santa Febronia.
La Chiesa di San Nicola fu edificata nel 1506 per volere di
Carlo Gravino, si presenta però attualmente in cattivo stato di conservazione.
Allinterno il pavimento è in ceramica di Caltagirone.
La Chiesa del Santissimo Crocifisso fu distrutta dal terremoto
del 1693 e venne ricostruita nel 1707. Particolare il campanile sul quale spiccano le
statue dei quattro evangelisti. Al suo interno possiamo ammirare un Crocifisso ligneo, una
statua dellAddolorata, una fonte battesimale del settecento e sulle cantorie un
organo dellOttocento. Presenta una pianta longitudinale ad unica navata con una
cappella, una facciata semplice caratterizzata da un portone centrale con arco. Il
prospetto è caratterizzato dal campanile in pietra, a base quadrata, che ospita la cella
campanaria, costituita da finestre ad arco a tutto sesto e sormontata da un grosso
cornicione.
Nella Piazza Umberto si trova la stele di Santa Febronia.
La Chiesa del , o dellImmacolata, fu costruita
inizialmente come chiesa del Convento dei Minori Riformati di San Francesco, tra il 1707 e
il 1720. Limpianto è ad unica navata, il prospetto presenta un monumentale portale
dingresso, sormontato da un fronte in pietra. Al lato di questo portone due nicchie
nelle quali alloggiano le statue dei frati francescani. Affiancato alla chiesa il
campanile in pietra, a base quadrata, che ospita la cella campanaria. Allinterno
custodisce un altare ligneo del 1721, svariate tele del settecento e un organo del XVII
secolo.
Il Palazzo delle Orsoline sorge nel centro storico di
Palagonia. I prospetti laterali presentano una serie di aperture posizionate in modo
disomogeneo. Limpianto planimetrico è irregolare.
Il laghetto di Naftia non è visibile oggi in quanto i suoi gas
sono sfruttati industrialmente.
Ubicate ad oriente dellattuale abitato di Palagonia sono
le coste di Santa Febronia, che rappresentano uno dei siti archeologici di maggiore
interesse di tutto il Calatino.
Il sito risulta sede di insediamenti umani già in età
preistorica, a partire dalletà del bronzo sino a quella del Ferro.
Situato sullaltopiano delle Coste di Santa Febronia, dopo
una faticosa salita lungo una ripida mulattiera, si trova loratorio dedicato al
culto della Santa ed è certamente una delle testimonianze più interessanti per la storia
religiosa di Palagonia.
Di notevole interesse sono gli affreschi che decorano le pareti
delloratorio. Al centro dellabside si può ammirare un Cristo Pantocratore tra
due figure che rappresentano unAnnunciazione.
|