TURISMO
Di notevole interesse architettonico sono la Chiesa Madre, la
chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di SantAntonio Abate.
La Chiesa Madre o Basilica di Santa Caterina Venne costruita
nel 1563, mentre al 1682 risale il campanile a torre cuspidata. Quando il terremoto del
1693 la distrusse interamente, nel 1705 per volere di Don Diego Pappalardo fu riedificata
nuovamente.
Ad est
di Piazza Don Diego si può ben ammirare la sua facciata, di forma rettangolare con
smembrature di pietra lavica scura, aperta da tre eleganti portali e affiancata dal
campanile. Sulla facciata laterale, su un riquadro di marmo è disegnato un orologio
solare, uno dei più interessanti in Sicilia. Da notare una banda di pietra lavica con
delle colonnine di stile settecentesco in pietra bianca.
Allinterno della chiesa, a pianta basicale a tre navate,
oltre alle bellezze artistiche con cui sono affrescati i pilastri, le volte e gli absidi,
si conservano i dipinti raffiguranti Il martirio di Santa Caterina,
Scene della Vita di San Giovanni Battista, Scene del Vecchio
Testamento, Il ritratto di Don Diego.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova in uno slargo,
lungo lunica strada che collegava Pedara a Catania. Distrutta dal terremoto del
1693, venne ricostruita nel corso del secolo successivo. Ha pianta quadrangolare molto
semplice e dotata del campanile, posto sulla sinistra. Ha il soffitto a cassettoni in
legno.
La chiesa di SantAntonio Abate è accessibile tramite un
ampia scalinata. Fu costruita dopo che i pedaresi si videro costretti dalleruzione
dellEtna a spostarsi verso posti più sicuri. Nel 1680 si edificò unaltra
chiesa, più grande e sempre dedicata a SantAntonio Abate, più vicina
allabitato. Il terremoto del 1693 la distrusse e fu ricostruita nel sito attuale. Ha
pianta rettangolare, con una navata centrale ed una piccola sul lato sinistro coperta da
volte a crociera.
La Chiesa di Santa Maria della Stella sorge nei pressi del
parco comunale e presenta una pianta ottagonale. Fu riaperta al culto nel 1986 dopo anni
di restauro.
Sulla
Piazza Don Diego si affaccia anche il Palazzo Baronale, residenza in origine di Don Diego
Pappalardo, la cui costruzione risale alla fine del 1600.
Altri
monumenti da ricordare sono la Chiesa di SantAntonio, di San Biagio, di San Vito,
della e posta su una collinetta a nord del paese, la Chiesa dellAnnunziata, che
possiede una scalinata originale con una strada lastricata in pietra lavica.
La
Chiesa di Santa Maria Annunziata è a pianta basicale a tre navate. E meta di
pellegrinaggi perché contiene al suo interno le spoglie di Giuseppina Faro, nota mistica
dellOttocento.
Sul
Corso Ara di Giove si trova il Palazzo Baronale residenza dei Principi Di Giovanni. Al
n.126 allinterno di un ottocentesco palazzo ha sede la biblioteca comunale, la quale
conta un patrimonio librario di circa 18.000 volumi con dotazione di opere enciclopediche,
filosofiche, letterarie, scientifiche, storiche, specialistiche, per ragazzini e bambini.
La biblioteca possiede anche un laboratorio linguistico.
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