TURISMO
Allentrata del paese possiamo ammirare la splendida Porta
S.Fratello realizzata con grandi conci di pietra lavica. Il portale è formato da una
coppia di obelischi alle cui sommità sono poste due sfere di pietra.
Da Piazza Roma, centro storico del paese, si apre lantica
Via Forni, prima importante arteria di collegamento, assieme a Via Difesa, tra la parte
bassa del paese e di territori a monte del Feudo Bardelle. A partire dal 1718 questo luogo
prese il nome della chiesetta che vi aveva fatto costruire il Principe Ferdinando
Francesco Gravina. La chiesa di San Michele fu costruita con il prospetto rivolto a
mezzogiorno. Su piazza Roma si affacciano la chiesa di San Michele, lelegante
Palazzo Voces in stile neoclassico, il Palazzo Carpinato e la Villa Comunale.
Proseguendo lungo Via Mazzini, si giunge alla Chiesa di
SantIgnazio, edificata nel luogo dove sorgeva la vecchia chiesa fatta costruire da
Ignazio Sebastiano.
Al suo interno custodisce la tribuna dellaltare maggiore
che incorpora un ciborio in legno a minuti intagli, due tele raffiguranti
SantAntonio da Padova e San Frascesco, la Natività di Gesù.
Superata la piazzetta di SantIgnazio, la vista si apre
sullampio slargo irregolare di Piazza Chiesa Madre, dove si affaccia appunto la
Chiesa Madre, o della Madonna del Rosario.
Di vaste dimensioni, la chiesa madre presenta un impianto
basicale a tre navate, sorrette da massicce arcate convergenti verso lampio abside
nel quale è collocato laltare maggiore. Iniziata nel 1712, fu ampliata più volte
nel corso del XIX° secolo. Vi furono aggiunte lala del mezzogiorno, detta del
Crocifisso, la sacrestia e la navata sacramentina. Al suo interno possiamo ammirare
pregevoli altari marmorei, ampie tele raffiguranti santi, la Pala di Santa Lucia, due tele
raffiguranti San Francesco e SantAntonio.
Dalla chiesa madre, attraversato il corso principale, si
prosegue per Via Umberto fino allomonima piazza, dove sorge il convento dei
Cappuccini con lannessa chiesa dellImmacolata, allinterno della quale
troviamo la preziosa tribuna dellaltare maggiore che contiene un magnifico ciborio
di legno intagliato molto simile a quello presente nella chiesa dei cappuccini a
Linguaglossa.
Frazioni di Piedimonte Etneo sono Presa, San Gerardo e Vena.
Presa, situata ai piedi del parco Monte Finocchio,
gode di un clima salubre e di uno stretto contatto con la natura.
Quasi tutta la popolazione locale possiede un appezzamento di
terra nei territori limitrofi e qui resistono ancora i vecchi usi e costumi.
Caratteristica è a maidda dove si impasta il pane, per poi infornarlo nei
tipici forni a mattoni. Da qui nasce la tradizione folkloristica della sagra del pane
condito.
A Presa ci sono due chiese, una chiamata Maria Santissima
delle Grazie e laltra chiamata del Calvario, sita in una frazione
di Presa, detta Presa Superiore.
La frazione di San Gerardo, detta anche Millicucco,
è chiamata così per via della lussureggiante vegetazione e per la presenza di una pianta
plurisecolare di millicucco, sita allaltezza di una chiesetta.
A San Gerardo è sita una piccola chiesetta dedicata al culto
di San Gerardo.
Dalla frazione di Vena, interessante per iil suo Santuario di
Santa Maria della Vena, si gode una bella vista dellEtna e della catena dei Monti
Peloritani.
Tra il 575 e il 580 San Gregorio Magno prima di essere eletto
Papa, fece costruire uno dei sei monasteri siciliani, dedicato a SantAndrea
Apostolo. In questi boschi, di proprietà della madre Santa Silvia, i monaci portarono
tutti gli attrezzi necessari e anche unIcona Bizantina della Madre di Dio. Arrivati
su questaltura, i monaci stanchi, videro un grande prodigio, la mula che trasportava
lIcona della Vergine si fermò e dalle zampe scaturì una sorgente dacqua, che
diede il nome Vena al luogo e lImmagine della Madonna.
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