SAN MICHELE DI GANZARIA                    

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 INFO

Il comune di San Michele di Ganzaria si sviluppa a 490 metri sul livello del mare su una zona collinare interna. Il comune conta circa 4.900 abitanti detti san michelesi e dista circa una settantina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene.

Il paese vanta una ricca produzione di cereali, uva, olive, frutta e agrumi, oltre ad un consistente allevamento di ovini, caprini e bovini.

 

 STORIA

Il nome del paese deriva dal suo santo patrono, cui è stato aggiunto l’appositivo arabo Kanzir che tradotto significa “Allevamento di maiali”.

In età saracena aveva il nome di Yhanzaria, poi detto Cansaria, ebbe nome dalla Chiesa di San Michele.

Al tempo dei normanni, la chiesa madre da loro costruita mantenne a lungo il nome “Tempio dei Francesi”.

Del periodo angioino non rimangono tracce significative. La dominazione aragonese è senz’altro quella che portò ad un miglioramento delle condizioni di vita.  Fu durante questa fase che il paese passò agli Altavilla, Marano, Ranieri nel 1395 ed infine alla famiglia dei Gravina dal 1447.

Nel 1503 i Principi Gravina edificarono un imponente castello sulla collina del Carmelo. Nel 1534 per volontà di Antonio Gravina il territorio venne concesso ad una colonia di esuli greco - albanesi. Furono concordate le basi della fondazione, che stabilivano gli impegni per gli esuli a condurre sul luogo circa trenta famiglie e per la famiglia Gravina l’impegno di costruire entro tre anni delle abitazioni definitive per i nuovi arrivati. Gli albanesi avrebbero coltivato il feudo in cambio delle case.

Nel 1625 Filippo IV nominò Giovanni Gravina primo Duca di San Michele.

Nel 1812 – 1813 con la nuova costituzione che aboliva il feudalesimo, il casale diventò comune autonomo.

 

TURISMO

Dal punto di vista culturale da visitare sono la Chiesa Madre, la Chiesa del Rosario, i resti del castello ducale, la fontana dell’ottocento in Piazza Garibaldi e altri monumenti civili.

La chiesa madre fu costruita nel XII secolo durante la dominazione normanna in Sicilia e fu dedicata a San Michele Arcangelo, santo patrono cittadino. Un tempo era nominata “il tempio dei Francesi”. L’edificio, che si trova nel centro del paese alla fine della Via dei Greci, si presenta con una facciata in stile gotico - cistercense circondata da due torri campanarie merlate del periodo 1926-1935. L’interno ha una suddivisione a tre navate, con pianta a croce latina e abside alla fine della navata maggiore e vi possiamo ammirare pregevoli stucchi e affreschi, la statua marmorea rappresentante San Michele, un bellissimo crocifisso ligneo del XIV secolo, la cappella del Santissimo Sacramento il cui interno conserva un bel dipinto rappresentante la Madonna con il Bambino e presso l’ingresso della chiesa un fonte battesimale del seicento realizzato in pietra pece di Ragusa.

La chiesa del Rosario o di Sant’Antonio è ad una sola navata. Al suo interno possiamo ammirare un bell’altare marmoreo e pregevoli stucchi e affreschi del settecento.

Il castello feudale dei Principi Gravina sorge in una posizione privilegiata sulla collina. Anticamente era a due piani e provvisto di un lungo sotterraneo che collegava il castello stesso con la montagna.

La Chiesa del Calvario venne costruita tra il seicento e il settecento. Custodisce al suo interno le statue dell’Addolorata, di Maria Maddalena, San Giovanni Evangelista, il Cristo Morto.

La fontana in Piazza Garibaldi venne progettata dal calatino Nicastro e realizzata nel 1880.

Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico San Michele si fa notare per la Montagna della Ganzaria, che si innalza fino a 800 metri sul livello del mare. La Montagna era chiamata dagli Arabi “Hianzarjah” che significa “cinghialeria”, poiché anticamente era ricoperta da un fitto bosco ove erano presenti branchi di cinghiali e maiali selvatici. Ora vi si trova una florida vegetazione costituita da boschi di querce e di eucalipti, noccioleti e palme nane ed orchidee che fanno da casa per volpi, istrici e donnole. Nei pressi della Vallata dell’Orto di Chiara, possiamo ammirare una grotta di natura carsica, che con il passare degli anni ha subito ampio degrado in seguito ad atti vandalici. La grotta presenta un’ampia apertura ben illuminata, ricca di stalattiti pendenti e dalla quali scendono gocce che formano poi stalattiti.

 

NUMERI UTILI

Municipio      

Via Roma n. 82 0933 / 976637

Farmacia Felice Costa

Via Roma n. 6

0933 /  976303

 

FOTO

 

MUNICIPIO DI SAN MICHELE DI GANZARIA  CHIESA MADRE DI SAN MICHELE DI GANZARIA

 

FESTE ED EVENTI

La festa del patrono, San Michele Arcangelo, si svolge la prima domenica di settembre. Il paese viene svegliato dai fuochi d’artificio e alle undici del mattino si svolge una solenne liturgia Eucaristica nella Chiesa Madre.

Particolare iniziativa per celebrare il santo è la “maschiata” che consiste nel far esplodere un gran numero di bombe di carta verso mezzogiorno.

La festa di San Giuseppe si celebra il 19 marzo e prevede la benedizione degli “altarini”, realizzati nelle case private in onore del Santo e della Sacra Famiglia. Vengono imbandite tavole con ogni genere di vivande, consumate poi da tre bambini che rappresentano appunto la famiglia di Nazareth. La domenica viene celebrata la messa presso la chiesa di San Giuseppe, al termine della quale viene portato fuori dalla chiesa il reliquario del santo e posto sul sagrato per la benedizione al paese.

Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia e si svolge la Sagra della Cuccia. 

 

      

                                              

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