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TURISMO
Dal punto di vista culturale da visitare sono la
Chiesa Madre, la Chiesa del Rosario, i resti del castello ducale, la
fontana dell’ottocento in Piazza Garibaldi e altri monumenti civili.
La chiesa madre fu costruita nel XII secolo
durante la dominazione normanna in Sicilia e fu dedicata a San
Michele Arcangelo, santo patrono cittadino. Un tempo era nominata
“il tempio dei Francesi”. L’edificio, che si trova nel centro del
paese alla fine della Via dei Greci, si presenta con una facciata in
stile gotico - cistercense circondata da due torri campanarie
merlate del periodo 1926-1935. L’interno ha una suddivisione a tre
navate, con pianta a croce latina e abside alla fine della navata
maggiore e vi possiamo ammirare pregevoli stucchi e affreschi, la
statua marmorea rappresentante San Michele, un bellissimo crocifisso
ligneo del XIV secolo, la cappella del Santissimo Sacramento il cui
interno conserva un bel dipinto rappresentante la Madonna con il
Bambino e presso l’ingresso della chiesa un fonte battesimale del
seicento realizzato in pietra pece di Ragusa.
La chiesa del Rosario o di Sant’Antonio è ad una
sola navata. Al suo interno possiamo ammirare un bell’altare
marmoreo e pregevoli stucchi e affreschi del settecento.
Il castello feudale dei Principi Gravina sorge in
una posizione privilegiata sulla collina. Anticamente era a due
piani e provvisto di un lungo sotterraneo che collegava il castello
stesso con la montagna.
La Chiesa del Calvario venne costruita tra il
seicento e il settecento. Custodisce al suo interno le statue
dell’Addolorata, di Maria Maddalena, San Giovanni Evangelista, il
Cristo Morto.
La fontana in Piazza Garibaldi venne progettata
dal calatino Nicastro e realizzata nel 1880.
Dal punto di
vista naturalistico e paesaggistico San Michele si fa notare per la
Montagna della Ganzaria, che si innalza fino a 800 metri sul livello
del mare. La Montagna era chiamata dagli Arabi “Hianzarjah” che
significa “cinghialeria”, poiché anticamente era ricoperta da un
fitto bosco ove erano presenti branchi di cinghiali e maiali
selvatici. Ora vi si trova una florida vegetazione costituita da
boschi di querce e di eucalipti, noccioleti e palme nane ed orchidee
che fanno da casa per volpi, istrici e donnole. Nei pressi della
Vallata dell’Orto di Chiara, possiamo ammirare una grotta di natura
carsica, che con il passare degli anni ha subito ampio degrado in
seguito ad atti vandalici. La grotta presenta un’ampia apertura ben
illuminata, ricca di stalattiti pendenti e dalla quali scendono
gocce che formano poi stalattiti.
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