TURISMO
Dal punto di vista monumentale sono di notevole interesse la
Chiesa Madre dedicata a San Lorenzo, la chiesa di SantAgata detta chiesa del
Velo e la Chiesa di San Michele Arcangelo.
La
Chiesa Madre ha una facciata in stile romanico con una gradinata in pietra lavica che
porta sul sacrato su cui si può ammirare un bel portale, anchesso in pietra lavica.
Sopra questo portale cè una finestra adornata di decorazioni che dal 1969 ospita il
busto di SantAgata. Sulla sinistra cè il campanile, alla cui base, a qualche
metro di distanza è posta una lapide. Al suo interno possiamo ammirare opere pregevoli,
fra le quali un crocefisso ligneo, un dipinto che raffigura San Lorenzo, patrono della
città di SantAgata Li Battiati e unopera pittorica sullaltare maggiore
della fine del 1600 che rappresenta lAnnunciazione a Maria. Sulla parete una
finestra si proietta sul panorama con antiche costruzioni, dove possiamo riconoscere Maria
e il figlioletto sopra un asino e Giuseppe che fanno ritorno verso Nazareth, mentre nella
parte alta è raffigurato Dio nellatto di benedire e sotto di lui lo Spirito Santo
simboleggiato dalla colomba bianca.
La bellezza del paesaggio, immerso nelle campagne, e
laccoglienza della popolazione locale ha fatto sì che SantAgata Li Battiati
diventasse il centro residenziale di Catania.
Sono testimonianze del fasto del passato diverse ville, tra le
quali la villa Sangiuliano, la Villa Aleo-Papale, la Villa Fusco, la Villa Moncada, la
Villa Pluchinotta e la Villa Anna.
La Villa Sangiuliano ospita la chiesa parrocchiale di San
Tommaso degli Angeli e i Martiri Inglesi. Fu proprietà dei marchesi di Sangiuliano.
Ledificio è diviso in due parti: la parte più antica è stata edificata circa due
secoli fa mentre unaltra parte è stata aggiunta diversi decenni danni fa. Il
lavoro però di trasformazione per il culto è avvenuto per opera dei Padri Gesuiti solo
negli ultimi quarantanni mentre il completamento della villa si ebbe agli inizi
degli anni Ottanta.
Di fronte alla scalinata in corrispondenza della facciata
principale, vi è una fontana mentre alle spalle troviamo il parco, dove si trova pure una
piccola cappella ed un porticello di legno, fra gli alberi. Allinterno, nella stanza
da letto della marchesa, si può ammirare un affresco del pittore Emanuele di Giovanni,
mentre in unaltra sala un dipinto è stato danneggiato dallumidità.
Agli inizi degli anni sessanta la villa è stata venduta alla
Provincia di Sicilia della Compagnia di Gesù e consacrata parrocchia da Monsignor Guido
Luigi Bentivoglio, Vescovo di Catania, nel dicembre del 1972.
La villa Aleo-Papale, monastero dei Benedettini, con le
vicinanze di un acquedotto da cui attingeva lacqua gran parte della città di
Catania e i cui resti sono ancora visibili nellestrema parte sud-est del paese.
La Villa Fusco e quella Moncada si trovano nelle immediate
vicinanze del centro abitato.
La villa Pluchinotta fu costruita dal Marchese Mazzarino e nel
1908 ospitò in villeggiatura lo scrittore Giovanni Verga.
La Villa Anna fu proprietà del Barone Cannizzaro. Ora è sede
dellIstituto Santa Maria della Mercede. Durante la seconda guerra mondiale divenne
il quartiere generale delle truppe alleate.
Il territorio di SantAgata Li Battiati ospita il Giardino
del Toscano, unisola verde di tre ettari caratterizzata dalla vegetazione tipica
delle pendici sud-orientali dellEtna.
Il giardino è un frammento di bosco mediterraneo dominato dal
Leccio, la gran quercia sempreverde, dalla Roverella e dal Terebinto.
Di ottima fattura artigianale, in quanto lavorati in pietra
lavica, sono il portico di accesso allex palazzo municipale e la
biviratura.
Il portico è un tipico esempio di architettura romanica e
rinascimentale. Si innalza a forma di rettangolo su pilastri che sorreggono
unarcata. Al centro la chiave di volta è costituita da una testa di gigante, come
incastrata nella struttura architettonica.
A biviratura è un abbeveratoio posto al confine
tra il comune di Catania e la sua costruzione risale ai primi anni del novecento. La
struttura composta di enormi blocchi di pietra lavica è stata modellata manualmente da un
artigiano locale. Anche il pavimento che circonda labbeveratoio è in pietra lavica.
Nelle vicinanze troviamo due obelischi, i quali furono innalzati nella prima metà del XIX
secolo e costituivano linizio della strada che da Catania porta allEtna.
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