TURISMO
Dal
punto di vista monumentale spiccano la Chiesa Matrice, dedicata a Santa Venera, la Chiesa
di Bongiardo, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa di Santo Stefano e la Chiesa
del Rosario.
La
costruzione della Chiesa Madre iniziò nel 1747 per iniziativa della Deputazione della
Cappella di Acireale. Inizialmente la chiesa era composta di un vano, un campanile ed una
stanza modesta per il cappellano. Allinterno si possono ammirare dipinti di Pietro
Paolo Vasta e di suo figlio Alessandro ai quali fu dato lincarico di realizzare tre
dipinti che rappresentassero la Sacra Famiglia, lImmacolata Concezione e
SantAntonio posti sullAltare Maggiore e sopra i due laterali. Nella chiesa si
può ammirare anche una Madonna del Rosario del pittore Vaccaro. Il primo giugno del 1749
la chiesetta di Santa Venera fu aperta al culto, mentre la prima domenica di giungo si
fecero coincidere i festeggiamenti in onore della Santa Patrona con lo svolgimento della
fiera. Negli anni seguenti laumento di fedeli e di commercianti, interessati ai
festeggiamenti della Patrona e alla fiera, rese necessario lampliamento della chiesa
prima del 1754 su disegno dellarchitetto Paolo Amico e poi nel 1831 furono
realizzati la facciata ed il campanile.
La
chiesa subì seri danni durante il terremoto del 1879, ma dopo un rapido restauro fu
eretta a Vicariato ed alle sue dipendenze furono affidate tutte le chiese delle frazioni.
Nel 1894, per opera dellingegner Mariano Panebianco furono realizzate le due
navate laterali e parte del prospetto. Nel 1936 quando Santa Venerina diventò comune la
Chiesa divenne Arcipretura e riconosciuta come chiesa matrice e patronale dedicata sia a
Santa Venera ma anche a San Sebastiano, compatrono della città.
La
Chiesa di Bongiardo fu costruita nella prima metà del settecento dove ora è la Piazza
Regina Margherita, con capitelli di ordine ionico, è caratterizzata da una cella
campanaria posta in asse al prospetto. Ad una sola navata coperta da una volta a botte. Al
suo interno possiamo ammirare cinque altari realizzati in marmo pregiato, laltare
maggiore realizzato in onice, una pregevole tela di Francesco Vaccaro raffigurante la
Madonna del Carmine e altri dipinti tra i quali una che rappresenta la Via Crucis.
La
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù presenta un prospetto neoclassico a tre ordini e un
impianto basitale dominato da una bella cupola. La chiesa fu iniziata nel 1875 e ultimata
nel 1888, con laiuto di tutti i cittadini e fu progettata dallingegner
Rapisarda. Linterno è arricchito da quindici altari di marmo pregiato, stucchi e
pitture notevoli. Si possono ammirare belle tele del settecento, tra le quali una dedicata
a San Michele Arcangelo, proveniente da quella che era la Chiesa di San Michele, un tempo
localizzata nellomonima contrada.
Frazioni di Santa Venerina sono Linera, Dagala Del Re,
Cosentini, Maria Vergine, Monacella. .
Linera dista circa due chilometri a sud del centro di Santa
Venerina. E la frazione più popolata del comune, il cui nome deriva dai vasti
appezzamenti di terreno un tempo destinati alla coltivazione della canapa e del lino.
Dellantico borgo resta ben poco dopo il rovinoso terremoto del 1914 che aveva
epicentro proprio in questi luoghi.
Delle chiese di Linera, la più antica è dedicata a Nostra
Signora dei Sette Dolori, fu costruita nel 1767 ed è inutilizzabile. In seguito al
terremoto del 1879 venne ricostruita, aperta al culto nel 1895. Un nuovo sisma, quello del
1914, ne compromise le strutture e fu abbattuta. I lavori della nuova iniziarono nel 1921.
Al suo interno si conservano due tele raffiguranti Santa Margherita e Gesù e
Le Anime del Purgatorio.
Dagala Del Re si trova a meno di un chilometro in direzione
nord del centro di Santa Venerina. In questa frazione, l8 dicembre ha luogo
unimportante fiera, dove si possono ancora trovare gli antichi utensili popolari.
La costruzione della chiesa di Dagala Del Re, dedicata
allImmacolata Concezione, ebbe inizio nel 1843 ma la sua struttura venne ultimata
nel 1922. La chiesa è a tre navate, custodisce allinterno tele dellottocento
e del novecento, il dipinto raffigurante SantAntonio, quello rappresentante la Sacra
Famiglia, due angeli in legno e un pregevole crocifisso sullaltare maggiore.
Cosentini è la frazione più piccola. Prende il nome
dallomonima famiglia proprietaria di un fondo nel territorio, la sua economia è
prevalentemente agricola.
La piccola cappella che i Cosentini costruirono nella loro casa
di campagna verso il 1842 divenne presto un punto di riferimento per diversi contadini che
popolavano la zona.
Originariamente la chiesa aveva forma a crociera su cui si
elevava la cupola,con la facciata sovrastata da un bel campanile. Nel 1914, in seguito al
terremoto, fu necessario demolire la cupola, la volta e la facciata. Al suo interno
custodisce la statua in legno della Madonna del Rosario, la statua di San Giuseppe, un
crocifisso. Presso il cortile interno della chiesa si può ammirare la grotta della
Madonna di Lourdes.
La festa della Madonna del Rosario si festeggia lultima
domenica di ottobre.
Maria Vergine si snoda lungo la Via Provinciale per Acireale,
che una volta era chiamata la salita delle Anime del Purgatorio.
La Chiesa di Maria Vergine è dedicata alla Maria Vergine della
Catena, venne riedificata sulla base di una vecchia chiesa risalente al 1500, ha una
navata unica ed è sovrastata da un campanile. Le pitture principali rappresentano la
Madonna della Catena, San Filippo Neri, Santa Venera e la patrona Maria Vergine.
Monacella si trova a nord di Santa Venerina e conta meno di 500
abitanti. Nei suoi dintorni vi sono diverse ampie terrazze panoramiche sullEtna.
La Chiesa di Monacella venne edificata in origine con una sola
navata nel 1788. E dedicata allImmacolata Concezione ed è forse la più
piccola della zona. Vi si festeggia San Mauro.
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