SCORDIA           

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 INFO

Scordia sorge in una zona collinare interna, posta a 150 metri sopra il livello del mare. Dista una quarantina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene e conta circa 17.000 abitanti.

Rinomata per la sua florida produzione agrumaria, Scordia produce inoltre olive, frutta, uva e mandorle.

Florido è anche l’allevamento di ovini, caprini e bovini.

Tra i nomi illustri si ricorda il botanico Gaetano Ruggeri, che per lungo tempo fu Direttore della Stazione di Agrumicoltura di Acireale.

 

 STORIA

Scavi archeologici effettuati nel territorio hanno portato alla luce ceramiche, monete ed altri reperti risalenti all’epoca greca e romana.

Il nome deriverebbe dal greco “Skordià” che significa “agli”.

Nel 1151 l’area venne infeudata al nobile normanno Goffredo.

Nel corso del periodo svevo, il territorio era possedimento di Vigilio Scordia, che lo fece dividere in Superiore ed Inferiore. Venne cacciato da Federico II d’Aragona e privato dei beni.
Scordia Superiore venne ceduta a Raimondo Cateno e Scordia Inferiore venne ceduta a Russo Rosso. Ai Russo succedette il barone Tommaso Spatafora, poi pervenne ai Bardassi e ai Campolo, infine per successione alla famiglia Branciforte.

Antonio Branciforte venne nominato nel 1626 Principe di Scordia da Filippo IV e fu il fondatore dell’attuale borgo, che rimase sotto la giurisdizione di tale famiglia fino ai primi anni del XIX secolo.

Dopo l’ultimo moto antiborbonico del 1860, ebbe il suo primo sindaco unitario in Antonino De Cristofaro.

TURISMO

Dal punto di vista architettonico spiccano la Chiesa Madre, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, il Palazzo Branciforti e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

La Chiesa Madre, dedicata a San Rocco, venne edificata nel 1628. Venne distrutta dal terremoto del 1693 e ricostruita in stile barocco nel 1712. Si affaccia su Piazza Umberto I tramite una scalinata curvilinea. Presenta un impianto planimetrico a croce latina, diviso in tre navate. Accanto alla chiesa si trova una torre campanaria a base quadrata, che nella parte superiore si distacca dalla chiesa mediante quattro archi. All’interno custodisce la statua di San Rocco, pregevoli tele quali “La Madonna con il Bambino che benedisce San Giovannino”, la pala della Madonna del Rosario.

Al centro della piazza antistante la chiesa omonima, su di un alto piedistallo, si erge la statua di San Rocco con il suo cane. Il monumento venne eretto nel 1813.

La Chiesa del Purgatorio è originaria del XVII secolo. E’ dedicata a San Gregorio Magno. La struttura presenta una pianta longitudinale ad unica navata. All’interno vi possiamo ammirare pregevoli tele raffiguranti la Vergine, l’altare maggiore, dove tra due colonne tortili è posta la pala in sui sono raffigurati “San Gregorio magno, la Madonna con gli Angeli e le Anime Purganti avvolte dalle fiamme”, una statua in legno raffigurante San Francesco di Paola, il gruppo della Passione, costituito dalle statue lignee del Cristo Morto, dell’Addolorata, di San Giovanni e di Maria Maddalena. Nella sacrestia degna d’attenzione è una serie di nove incisioni, che porta il nome de “Il trionfo della Fede”, con al centro la figura di Cristo dominante.

Il Convento dei Minori Riformati e l’annessa Chiesa di Sant’Antonio risalgono alla prima metà del XVIII secolo.

La Chiesa, fatta edificare per volontà del principe Antonio Branciforte, presenta una struttura a navata unica e vi si può ammirare ciò che rimane del pregiatissimo pavimento in ceramica decorata di Caltagirone. Pregevoli gli stucchi che ornano le pareti, le numerose tele e statue del diciottesimo secolo, tra cui “L’Addolorata”, “La meditazione di Cristo”, “La Sacra Famiglia”, i 14 quadri dipinti ad olio raffiguranti la Via Crucis, la statua del Cristo alla Colonna e di Sant’Anna con la Madonna, un pregiatissimo crocifisso in legno, un tabernacolo in legno lavorato. La chiesa custodisce le tombe dei principi di Scordia. Il convento è preceduto da un chiostro porticato le cui colonne sostengono le celle dei frati. Sui muri interni che circondano gli ambulacri si possono ammirare affreschi che narrano la vita di San Francesco.

La Chiesa di San Giuseppe fu edificata intorno al 1825. La struttura, ad unica navata, accoglie al suo interno le stesse colonne corinzie che caratterizzano la facciata esterna, due tele raffiguranti “L’Addolorata” e “L’incoronazione di spine”, la tela della “Madonna della Salute”, il gruppo della “Sacra Famiglia” comosto di tre statue lignee e la statua di San Giuseppe.  E’ affiancata da un massiccio campanile che accoglie l’orologio.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore sorse su un tempio dedicato alla dea Cerere. E’ la più antica del paese e si trova nella piazza Regina Margherita, al di fuori del centro storico.

Si collega alla piazza attraverso una piccola scalinata, la sua struttura interna è molto semplice ad unica navata. Nella parte centrale del prospetto si trova lo stemma della famiglia Branciforte. All’interno possiamo ammirare una pala che raffigura “La Vergine con il Bimbo circondata da Santi”, quattro altari marmorei, la statua della Madonna con il Bambino, una pala raffigurante “San Paolo che predica in Atene”, la statua in legno di Santa Liberata.

La Chiesa della Madonna della Stella fu realizzata nell’ultimo decennio del XIX secolo.

La Chiesa di Santa Liberata è stata realizzata nei primi anni del XIX secolo. L’interno, di piccole dimensioni, è a croce greca. Tutta la parte destra è occupata da una grotta in pietra lavica simboleggiante quella di Lourdes. Accoglie le statue della Madonna e di Bernadette, tele tra le quali “Santa Liberata in croce”, la statua di Santa Liberata.

Tra gli edifici civili spicca il Palazzo dei Branciforte, eretto nel XVII secolo.

Oltre ad essere la residenza della famiglia fu anche il centro politico dello stato di Scordia. La costruzione, iniziata nel 1647, fu interrotta a causa di cedimenti del terreno e per via del terremoto del 1693. Con la ripresa dei lavori, vennero effettuate delle modifiche al progetto originale. Il palazzo un tempo era un susseguirsi di camere e saloni, completamente trasformato  ad opera dei vari privati che lo hanno abitato. Si articolava su tre grandi cortili comunicanti tra di loro. Al primo di questi cortili, detto “arena del principe” si accedeva tramite il portale ricco di fregi e colonne, collocato in una posizione più alta verso il portone del palazzo. Era una specie di galleria che immetteva nel secondo cortile. Dalle pareti interne di questa galleria c’erano due porte, una portava al carcere sotterraneo e l’altra ad uno stanzone, sempre sotterraneo, adibito al tribunale dello stato.

Nel terzo cortile si affacciavano i locali adibiti a foresteria o alloggio dei soldati e degli impiegati statali.

La realizzazione della Villa Comunale, inizialmente denominata “Villa della Vittoria” venne progettata nel 1928. E’ costituita da aiuole, viali spaziosi, una ricca cancellata, una vasca circolare in posizione centrale. All’interno della villa nel 1932 venne inagurato il Monumento ai Caduti, il cui elemento più significativo è rappresentato da una statua femminile alata in bronzo a grandezza naturale.

 

NUMERI UTILI

Municipio

Via Trabia n. 15

095 / 651218

Farmacia Dr Pietro Bentivegna

Via  Cavour n. 35

095 / 657374

Farmacia Dr Lanteri Francesca

Via V. Emanuele n. 148

095 / 659006

Farmacia Dr Migliore Troppa Gabriella

P.za Umberto I n. 16

095 / 657402

 

FOTO

 

CHIESA DI SAN ROCCO

 

PIAZZA UMBERTO

 

FESTE ED EVENTI

Il 16 agosto si festeggia San Rocco, Patrono di Scordia.

Il 7 dicembre, vigilia della festa dell’Immacolata, dalla chiesa di San Rocco partiva una processione di giovani che portavano i “palichia”, croci di canna con ampi panni recanti l’immagine dell’Immacolata e i “scupi”, cioè scope su manici di canna. Questa processione si snodava per le vie del paese e terminava nella chiesa di Sant’Antonio, dov’era custodita la statua dell’Immacolata. L’8 dicembre, si osservava giorno di riposo e si sospendeva la semina.

    

                                              

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