TRECASTAGNI         

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 INFO

Trecastagni si sviluppa a 586 metri sul livello del mare e ospita circa 7.200 abitanti detti trecastagnesi. Dista circa una quindicina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene.

Oltre alla produzione agricola basata sulla coltivazione delle olive, della frutta, dell’uva da mosto e dei cereali, il paese è anche produttore di manufatti in pietra lavica.

Tra i nomi illustri si ricordano tre esponenti della stessa famiglia : il teologo Agatino Ferrara, il chimico Alfio Ferrara e il vulcanologo Francesco Ferrara.

 

 STORIA

L’origine di Trecastagni è tra le più antiche dei paesi etnei.

Alcuni storici la fanno risalire ai tre accampamenti che sorgevano nel luogo (Trium Castrorum), altri la collegano con riferimento ai martiri Alfio, Fialdelfo e Cirino che nel 253 d.C. si sarebbero fermati nel paese nel corso del loro viaggio verso Lentini.

I Sicani, popolo originario dell’Iberia, furono i primi abitatori di queste terre, sostituiti dai Siculi, Greci e Romani come confermano alcuni ritrovamenti archeologici nella zona del mulino.

Nel 1302, quando in Sicilia imperversò il potere angioino, gli abitanti di Trecastagni e paesi vicini si ribellarono formando un piccolo esercito per affrontare e battere i francesi, che in seguito abbandonarono il loro progetto i conquista.

Fino al 1640 il territorio di Trecastagni venne amministrato dal Senato di Catania, per passare poi alla famiglia dei Don Giovanni e nel XVIII secolo venne ceduto alla famiglia degli Alliata.

Nei moti rivoluzionari del 1837, il popolo trecastagnese ebbe un ruolo importantissimo ma ne pagò presto le conseguenze gli anni successivi con il ritorno del governo reale restaurato, quando numerosi cittadini vennero condannati alle fosse di Favignana.

Un notevole contributo fu dato anche per la causa dell’Unità d’Italia.

TURISMO

Dal punto di vista monumentale spiccano il Santuario dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, la Chiesa Madre, la Chiesa della Madonna dell’Aiuto, la Chiesa dei Bianchi, il Convento dei Frati Francescani, la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova.

La Chiesa Madre, dedicata a San Nicola di Bari, è posta sul belvedere che permette la vista della costa jonica. E’ stata edificata nel XV secolo e successivamente rimaneggiata. Nel 1743 fu elevata a Collegiata. L’esterno si presenta con numerose decorazioni in pietra lavica. La chiesa sorge sull’area una volta occupata dalla chiesa di Santa Maria della Misericordia. L’interno ha una struttura a croce latina a tre navate, sorrette da dodici pilastri di pietra lavica, come i due archi che dividono l’abside dalla navata centrale e quelli delle navate laterali. Custodisce al suo interno pregiati dipinti come ad esempio quello raffigurante “La Madonna del Carmelo”, “San Nicola di Bari” e “San Giuseppe”, un fonte battesimale in marmo di Taormina, una statua in legno raffigurante San Giuseppe. Imponente il campanile alto ben sessantatre metri.

La Chiesa della Misericordia, detta anche “dei Bianchi” si trova nell’omonima piazza ed è la più antica poiché risale al 1302 come testimonia la data apposta sulla sua campana.

Al suo interno custodisce sull’altare maggiore, il gruppo in legno raffigurante “La Misericordia”, sormontato da colonne tortili decorate con nastri di fiori.

Il Convento dei Padri Riformati risale al 1660. Particolare il chiostro quadrangolare con pilastri in pietra squadrata e una grande cisterna al centro della corte. Nelle sale superiori si conservano ancora gli scaffali della biblioteca monacale. Il chiostro è affiancato dalla chiesa di Sant’Antonio, che all’interno conserva pregiate tele raffiguranti la Madonna, il sepolcro di Domenico Di Giovanni.

La Chiesa di Santa Caterina si trova nella piazzetta della Libertà, al centro della frazione di Gaglianese, sulla strade che la collega all’abitato di Trecastagni. Sorge isolata dal centro dello spazio. Fu costruita intorno al 1712. L’edificio ha la pianta rettangolare, con abside semicircolare.

La Chiesa del Convento delle Protette si trova in prossimità dell’ingresso meridionale del territorio di Trecastagni. L’edificio fu costruito insieme all’annesso convento nel 1802.

Il Palazzo dei Di Giovanni fu costruito dal principe Domenico dopo l’acquisto del casale ed è stato recentemente restaurato per essere adibito a sede di associazioni culturali.

Sul colle a nord – est resiste il Mulino a Vento, costruzione conica in pietra e malta, che aveva la funzione difensiva e di avvistamento.

 

NUMERI UTILI

Municipio

P.za Marconi

095 / 7806421

Farmacia Dr Leonardi Tommaso

L.go Del Bianco n. 23

095 / 7806395

FOTO

SANTUARIO S. ALFIO

 

FESTE ED EVENTI

Da ricordare la festa per i Santi Alfio, Filadelfo e Cirino dal 01 al 17 maggio.

Il culto per i tre santi fratelli è di origine turca ed è diffuso in vari paesi della Sicilia, tra i quali Lentini.

A Trecastagni la festa si svolge con gran solennità, nell’arco di più giorni.

Nella notte tra il 09 e il 10 maggio si svolge la processione dei “nuri” (nudi) vestiti di pantaloni bianchi e di una fascia rossa a tracolla, che trasportano in corteo, come importante reliquia, il cuore di Sant’Alfio e grossi ceri accesi per le grazie ricevute. La gran maggioranza dei fedeli è composta di sordomuti per i quali i tre santi hanno compiuto molti miracoli.

Durante la festa si ha la gara di cavalli che trascinano dei carri decorati e la “Svilata”, cioè l’apertura della cappella che ospita i simulacri dei tre santi.

Nel mese di ottobre le sagre dei funghi, pane e ricotta; quella dell’uva e della salsiccia, quella delle castagne e del vino.

    

                                              

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