VIAGRANDE       

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 INFO

Viagrande è una cittadina sulle pendici sud-orientali del Vulcano Etna, è posizionata tra il vulcano ed il mare a circa 410 metri d’altezza. Dista circa una quindicina di chilometri da Catania, alla cui provincia appartiene e conta circa 6.500 abitanti detti viagrandesi.

L’industria edile e le attività connesse ad essa sono molto sviluppate e moltissimi cittadini viagrandesi la svolgono anche nei comuni e province limitrofe.

Anche l’artigianato è molto sviluppato, soprattutto la lavorazione del ferro, del legno e delle pietre, la decorazione dei carretti siciliani e le opere dei fabbri che lavorano il ferro battuto.

La coltivazione e la produzione del vino è sempre stata fiorente a Viagrande.

 

 STORIA

Viagrande prese il nome dall’antica Via Regia per Messina detta appunto Viagrande, e più precisamente dal siciliano “Và ranni”. Per questa via transitavano le botti porate sui carramatti (carri a quattro ruote) piene di vino.

Le origini del paese sono remote.

Le prime notizie storiche fanno riferimento alla costruzione di una chiesa in contrada Rinazzo durante la dominazione normanna in Sicilia. Attorno a tale edificio si svilupparono le piccole borgate di Villallori e Vilardi.

Durante la dominazione spagnola, il paese ha ricevuto l’investitura principesca.

Filippo IV, nel 1641, vendette il feudo che comprendeva Viagrande al principe Giovanni di Messina. 

La baronia di Viagrande appartenne dal 1700 sino agli ultimi tempi feudali alla famiglia Alliata dei principi di Villafranca.

Durante i moti rivoluzionari del 1837, Viagrande fu uno dei primi paesi a sostenere Catania.
Nel 1848 un gruppo di giovani popolani scese armate nelle piazze catanesi contro il governo borbonico. La notizia della sconfitta delle truppe borboniche da parte delle truppe garibaldine presso Milazzo entusiasmò un gruppo di cittadini, che decisero di inviare al generale quindici quintali di pasta, ventisei salme di vino ed una cassa di filacce e fasce confezionate in poche ore dalle donne del paese. Garibaldi ringraziò con una lettera ufficiale alla gente di Viagrande ed il suo autografo venne posto sotto vetro e appeso nel circolo di conversazione.

 

TURISMO

Il centro del paese è pavimentato a grandi lastroni di pietra lavica.

Dal punto di vista architettonico spiccano la Chiesa Madre, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Caterina.

La Chiesa Madre, dedicata alla Madonna dell’Idria, è la più antica e interessante costruzione di Viagrande, edificata nel 1574 ma ricostruita dopo il terremoto del 1693.

Domina il centro cittadino e chiude a nord la scena di Piazza San Mauro. La struttura, a croce latina a tre navate, si affaccia sul sagrato in acciottolato lavico intarsiato in travertino. La facciata principale è suddivisa da tre portali, di cui quello centrale è sovrastato da una finestra rettangolare e i portali laterali da finestre rotonde. L’intonaco bianco e la pietra nera creano un effetto cromatico molto bello che rende particolare questa chiesa.

Al suo interno custodisce un pregiato coro ligneo del settecento e le reliquie di San Mauro Abate, patrono di Viagrande, la cui festa è celebrata il 15 gennaio.

La Chiesa di San Biagio si affaccia sull’omonima piazza, nel quartiere di Viscalori. Risale al XVI secolo e fortemente danneggiata dal terremoto del 1693, venne restaurata e ricostruita a fine settecento. Ha pianta ovoidale e si eleva su un’ampia scalinata.

La Chiesa di Santa Caterina è posta nella centrale Via Garibaldi. Esisteva già una chiesa dedicata a Santa Caterina, ma l’edificio fu ricostruito dopo il terremoto del 1693. Ha pianta rettangolare e abside semicircolare.

Sempre su Via Garibaldi si affaccia la piccola chiesetta di Sant’Antonio da Padova.

La Chiesa di San Michele si trova in una zona storica e centrale del paese ed è annessa all’edificio dell’ex collegio. Di piccole dimensioni, la struttura si presenta a navata unica absidata, coperta con volta a botte lunettata.

La Chiesa della Madonna di Lourdes si trova in Via Umberto, lungo la strada che da Viagrande conduce a Trecastagni. Già intitolata a Sant’Antonio Abate, rimase fortemente danneggiata dal terremoto del 1693 e venne ricostruita sul finire del XVIII secolo.

L’interno è ad una navata coperta con volta a botte lunettata.

La Chiesa di San Vito si trova sulla provinciale che collega Viagrande con Zafferana Etnea, appena fuori dal centro abitato.

Nel 1571 esisteva già una chiesa intitolata a San Vito, quella attuale fu fondata nel 1790 e dedicata a San Vito, patrono di Viagrande sino a quando non venne introdotto il culto di San Mauro. L’edificio ha pianta rettangolare e vi si accede tramite una scalinata.

La Chiesa di Sant’Ignazio faceva parte di un complesso appartenente ai Gesuiti. Oggi è adibita a magazzini delal grande villa. Si tratta di un edificio a pianta rettangolare con tetto interamente coperto oggi da una fitta vegetazione.

Durante la visita si può dare uno sguardo anche alle numerose ville patrizie, esempi mirabili di dimore utilizzate dalla nobiltà catanese per la villeggiatura estiva, quali ad esempio la Villa del Principe Manganelli, la Villa Carcaci, la Villa Toscano Paternò Castello, risalente quest’ultima al 1800, di stile neoclassico e provvista di un bel giardino ricco di opere antiquarie.

Nel territorio di Viagrande esistevano nel medioevo diversi priorati e monasteri. Nel territorio di Viagrande, vicino al Monte Cava esisteva nel XV secolo il Priorato di Santa Maria della Cava, che ha subito varie trasformazioni e del quale sono visibili pochi locali.

Dal punto di vista naturalistico è stata rivalutata l’area del Monte Serra, che si presenta a forma di ferro di cavallo a causa del crollo della parte sommitale del cratere e di un fianco del cono vulcanico. La scalinata, costituita da 350 gradini realizzati in pietra lavica, rappresenta la strada più diretta per raggiungere la vetta del Monte Serra, dalla quale si può ammirare uno splendido panorama.

 

NUMERI UTILI

Municipio

P.za San Mauro

095 / 7923111

FOTO

CHIESA MADRE DI VIAGRANDE

MUNICIPIO DI VIAGRANDE

 

FESTE ED EVENTI

La festa del santo patrono, S.Mauro, si celebra il 15 gennaio con spettacoli e fuochi d’artificio che durano tre giorni.

La sagra più importante è quella della vendemmia nel mese di settembre.

Durante il periodo della vendemmia si tiene la “Sfilata dei Cufinari” in antichi costumi della vendemmia. Il cufinu è il grosso cesto in cui veniva raccolta l’uva da portare poi al palmento per la spremitura.

 

      

                                              

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