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TURISMO
Il centro del paese è pavimentato a
grandi lastroni di pietra lavica.
Dal punto di vista architettonico
spiccano la Chiesa Madre, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di
Santa Caterina.
La Chiesa Madre, dedicata alla
Madonna dell’Idria, è la più antica e interessante costruzione di
Viagrande, edificata nel 1574 ma ricostruita dopo il terremoto del
1693.
Domina il centro cittadino e chiude
a nord la scena di Piazza San Mauro. La struttura, a croce latina a
tre navate, si affaccia sul sagrato in acciottolato lavico
intarsiato in travertino. La facciata principale è suddivisa da tre
portali, di cui quello centrale è sovrastato da una finestra
rettangolare e i portali laterali da finestre rotonde. L’intonaco
bianco e la pietra nera creano un effetto cromatico molto bello che
rende particolare questa chiesa.
Al suo interno custodisce un
pregiato coro ligneo del settecento e le reliquie di San Mauro
Abate, patrono di Viagrande, la cui festa è celebrata il 15 gennaio.
La Chiesa di San Biagio si affaccia
sull’omonima piazza, nel quartiere di Viscalori. Risale al XVI
secolo e fortemente danneggiata dal terremoto del 1693, venne
restaurata e ricostruita a fine settecento. Ha pianta ovoidale e si
eleva su un’ampia scalinata.
La Chiesa di Santa Caterina è posta
nella centrale Via Garibaldi. Esisteva già una chiesa dedicata a
Santa Caterina, ma l’edificio fu ricostruito dopo il terremoto del
1693. Ha pianta rettangolare e abside semicircolare.
Sempre su Via Garibaldi si affaccia
la piccola chiesetta di Sant’Antonio da Padova.
La Chiesa di San Michele si trova
in una zona storica e centrale del paese ed è annessa all’edificio
dell’ex collegio. Di piccole dimensioni, la struttura si presenta a
navata unica absidata, coperta con volta a botte lunettata.
La Chiesa della Madonna di Lourdes
si trova in Via Umberto, lungo la strada che da Viagrande conduce a
Trecastagni. Già intitolata a Sant’Antonio Abate, rimase fortemente
danneggiata dal terremoto del 1693 e venne ricostruita sul finire
del XVIII secolo.
L’interno è ad una navata coperta
con volta a botte lunettata.
La Chiesa di San Vito si trova
sulla provinciale che collega Viagrande con Zafferana Etnea, appena
fuori dal centro abitato.
Nel 1571 esisteva già una chiesa
intitolata a San Vito, quella attuale fu fondata nel 1790 e dedicata
a San Vito, patrono di Viagrande sino a quando non venne introdotto
il culto di San Mauro. L’edificio ha pianta rettangolare e vi si
accede tramite una scalinata.
La Chiesa di Sant’Ignazio faceva
parte di un complesso appartenente ai Gesuiti. Oggi è adibita a
magazzini delal grande villa. Si tratta di un edificio a pianta
rettangolare con tetto interamente coperto oggi da una fitta
vegetazione.
Durante la visita si può dare uno
sguardo anche alle numerose ville patrizie, esempi mirabili di
dimore utilizzate dalla nobiltà catanese per la villeggiatura
estiva, quali ad esempio la Villa del Principe Manganelli, la Villa
Carcaci, la Villa Toscano Paternò Castello, risalente quest’ultima
al 1800, di stile neoclassico e provvista di un bel giardino ricco
di opere antiquarie.
Nel territorio di Viagrande
esistevano nel medioevo diversi priorati e monasteri. Nel territorio
di Viagrande, vicino al Monte Cava esisteva nel XV secolo il
Priorato di Santa Maria della Cava, che ha subito varie
trasformazioni e del quale sono visibili pochi locali.
Dal punto di vista naturalistico è
stata rivalutata l’area del Monte Serra, che si presenta a forma di
ferro di cavallo a causa del crollo della parte sommitale del
cratere e di un fianco del cono vulcanico. La scalinata, costituita
da 350 gradini realizzati in pietra lavica, rappresenta la strada
più diretta per raggiungere la vetta del Monte Serra, dalla quale si
può ammirare uno splendido panorama.
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