SPECIALE

7° CONCORSO DI POESIA

"CITTA' DI GRAVINA"

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Tradizione, cultura e sentimento: ritorna il Premio di Poesia Città di Gravina

Luci soffuse, una dolce melodia di sottofondo, lo struggente pensiero tradotto in versi di un figlio che ricorda la propria madre: con la commovente poesia del giornalista Carmelo Di Mauro, nell'insolita, ma riuscitissima, veste di poeta, ha avuto inizio il Premio di Poesia “Città di Gravina”, svoltosi sabato 13 febbraio in un gremito auditorium Angelo Musco.

Il tradizionale evento, giunto alla sua settima edizione, ritorna dopo un'interruzione di un anno, dovuta alla scomparsa del compianto Carmelo Pitrolino, fondatore del premio nonché del nostro prezioso mensile “Paesi Etnei Oggi”.

I versi enunciati da Carmelo Di Mauro costituiscono l'input per ricordare chi non è più tra noi, quell'uomo vulcanico e laborioso che, con sacrificio, e non senza impedimenti, ha messo in piedi questo giornale, promosso mille iniziative, e, da sempre, si è fatto portavoce dei più deboli e degli inascoltati.

Tutti gli intervenuti hanno speso parole di ringraziamento per l'operato di Carmelo, un commosso Fabio Cantarella ha spiegato le difficoltà in cui ci si imbatte nell' organizzare un evento senza poter  contare sul sostegno del suo storico ideatore: “all'inizio pensavamo di non farcela, come se ci mancasse il coraggio, poi abbiamo sentito la responsabilità di ciò che Carmelo ci ha lasciato, e abbiamo capito che era arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lavorare sodo, con la consapevolezza che non avremmo più avuto le spalle coperte da lui, che ci motivava e ci correggeva. Crediamo che proseguire il suo operato, sia il modo migliore per onorare la sua memoria”.

Al fine di rendergli omaggio, il concorso quest anno è stato arricchito di una nuova sezione, in quanto, oltre alle due consuete in vernacolo e in lingua, i poeti partecipanti si sono cimentati nella composizione di versi aventi come leit-motiv il ricordo di Carmelo Pitrolino.

Si inizia con la premiazione  delle poesie in lingua italiana, che ha visto come 3° classificata la poesia  “A mia madre” composta da Salvatore Messina, premiato dall'avvocato Corrado Labisi, al quale è stata riservata una commovente sorpresa.

La scrittrice Carmen Privitera ha infatti composto una poesia dedicata alla madre scomparsa dell' avvocato, la quale molti anni fa ha creato quell'attività di sostegno ai favori dei più bisognosi, oggi continuata dal figlio.

Il sindaco di Gravina dott. Domenico Rapisarda premia la poesia “Eternità” di Massimo de Pasquale che si aggiudica il secondo posto, mentre il podio assoluto spetta meritatamente alla delicatezza dei versi dell'ottantatreenne Margherita Bonfiglio, autrice di “Adolescenza”, che afferma: “Mi è sempre piaciuto stare in mezzo ai giovani, e proprio loro mi hanno ispirato la composizione di questa poesia”.

Premiata da Antonino Cavallaro, presidente 50&Più Fenacom di Catania e da Riccardo Galimberti, Presidente Confcommercio di Catania, la brillante poetessa si è meritata  la possibilità di recarsi a Roma per la fase finale del concorso nazionale di poesia e prosa organizzato dall' Enasco.

Breve intermezzo con la musica etnica contemporanea del gruppo “Harundo”, a cui è seguito l'intervento dell'onorevole Salvo Pogliese che ha ricordato affettuosamente la figura di Carmelo Pitrolino, si è congratulato col figlio Andrea per l'impegno messo nel portare avanti il progetto di papà e, infine, ha premiato i poeti ai quali la giuria ha assegnato una menzione speciale per la particolarità dei versi composti, visionabili su www.paesietneioggi.net, sito del nostro giornale.

Sicuramente il momento più toccante della cerimonia è stato quello della premiazione delle poesie dedicate a Carmelo Pitrolino. Per questa sezione la giuria ha dato una menzione speciale ad “Ei fu” del cavaliere Saro Viola, ed ha assegnato il primo posto alla toccante e delicata “Fu breve sosta” di Caterina De Martino, premiata dalla figlia e dalla moglie di Carmelo. “Tutto questo è realtà, la realtà che amava mio marito” così la moglie, visibilmente commossa, ha ringraziato gli intervenuti.

Con la poesia di Fabio Cantarella, cimentatosi nella composizione di versi dedicati a Carmelo, l' intervento della scrittrice Carmen Privitera, che ha  illustrato il suo impegno a favore di un nobile progetto umanitario, e le poesie di Giovanni Romeo e Mario Lazzara si arriva alla premiazione della terza ed ultima sezione del concorso, quella delle poesie in dialetto siciliano.

Il pianista Andrea Strazzulla premia la terza classificata Anna Maria Cosentino con “U rappulu di racina, il comandante dei vigili urbani di S. Giovannni la Punta Giuseppe Spampinato assegna il secondo posto a Liliana Mao con “Chiddu ca ceccu”, mentre la prima posizione spetta a “Zuttata” di Grazia Annalisa Guerrera, premiata dal Responsabile dell' Enasco di Catania Vincenzo Comito.

A conclusione dell' evento, l'editore Andrea Pitrolino rinnova la sua gratitudine a chi si è prodigato per la buona riuscita della serata: “Sono soddisfatto per come si è svolta questa settima edizione, un doveroso ringraziamento va ai 108 poeti che hanno inviato i loro versi, i quali hanno confermato, ancora una volta, quanto questo evento sia atteso e apprezzato. Ringrazio le autorità, l'amministrazione gravinese che, numerosa, ha partecipato alla serata, e la tanta gente che ha voluto essere presente per trascorrere una serata nella quale cultura, tradizione e sentimento si sono fusi in modo positivo e vincente”.

Sulle note dei canti polifonici della compagnia vocale “Ad maiora”  si conclude il VII Premio di poesia Città di Gravina, la cui buona riuscita è dovuta, sì al grande impegno degli organizzatori, ma soprattutto alle ottime basi che questi avevano ricevuto dal suo ideatore.

                            Luisa Guardo

 

 

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