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CHANTECLER

di Edmond Rostand

traduzione di Enzo Moscato

regia di Armando Pugliese

scene di Andrea Taddei - costumi di Silvia Polidori

musiche originali di Enzo Gragnaniello

movimenti mimici di Gilles Coullet

direzione musicale ed effettistica di Pippo Russo

luci di Franco Buzzanca

Pietro Bontempo, Carla Cassola, Ernesto Lama, Imma Villa

Rossana Bonafede, Giovanni Carta, Gilles Coullet, Daniele Gonciaruk, Olivia Spigarelli,

Agostino Zumbo, Elisabetta Alma, Angelo Campolo, Egle Doria,Sara Emmolo,

Evelyn Famà, Antonella Familiari, Carlo Ferreri, Simona Fiordaliso, Luca Fiorino,

Marco Foti, Andrea Gambadoro, Plinio Milazzo, Mario Parlagreco, Luigi Tabita

e i musicisti Maurizio Burzillà, Valerio Fassari, Josè Mobilia,

Giancarlo Scarvaglieri, Stefano Zorzanello

coproduzione Teatro Stabile di Catania - Teatro Vittorio Emanuele di Messina

Catania, Teatro Ambasciatori, dal 24 aprile 2007

Lo Stabile etneo produce la prima rappresentazione italiana di Chantecler di Rostand

  24/04/2007

Una nuova, imponente produzione di un capolavoro tanto affascinante quanto poco frequentato: questa la scommessa che il Teatro Stabile di Catania lancia in primavera, proponendo per la prima volta in Italia la messinscena di un testo importante, e per molti aspetti innovativo, della drammaturgia di inizio Novecento. La scelta è caduta su Chantecler, dramma allegorico di Edmond Rostand, genio di spiccata creatività che si distacca qui, con audacia, dal pur fortunatissimo modello di Cyrano de Bergerac. L’allestimento è realizzato in sinergia con il Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

L’allestimento varcherà così per la prima volta lo stretto ospite dello Stabile partenopeo, mentre in autunno prenderà il via la tournée peninsulare di uno spettacolo che si annuncia già come un evento. Un team di grande qualità concorre alla migliore riuscita dell’operazione: la traduzione è affidata ad Enzo Moscato, la regia ad Armando Pugliese, le scene ad Andrea Taddei, i costumi a Silvia Polidori, le musiche ad Enzo Gragnaniello, le coreografie a Gilles Coullet, la direzione musicale e l’effettistica a Pippo Russo,  le luci a Franco Buzzanca.

L’impostazione corale del soggetto impegna una numerosa compagnia che annovera Pietro Bontempo, Carla Cassola, Ernesto Lama, Imma Villa, Rossana Bonafede, Giovanni Carta, Gilles Coullet, Daniele Gonciaruk, Olivia Spigarelli, Agostino Zumbo, Elisabetta Alma, Angelo Campolo, Egle Doria, Sara Emmolo, Evelyn Famà, Antonella Familiari, Carlo Ferreri, Simona Fiordaliso, Luca Fiorino, Marco Foti, Andrea Gambadoro, Plinio Milazzo, Mario Parlagreco, Luigi Tabita. E ancora i musicisti Maurizio Burzillà, Valerio Fassari, Josè Mobilia, Giancarlo Scarvaglieri, Stefano Zorzanello.

Chantecler anticipa di oltre mezzo secolo spettacoli musicali, come Cats ed altri, nei quali gli interpreti si calano in personaggi che sono animali. La sua soggiogante peculiarità risiede nel serrato confronto fra l'istinto animale primario, che si struttura in un’organizzazione sociale gerarchica e composita, ed i comportamenti umani che direttamente da quell'istinto derivano. L’autore va oltre la favola-apologo di Esopo o La Fontaine, per collocarsi in un’esplosiva vitalità teatrale che offre possibilità più vaste, che saranno pienamente sfruttate nell’edizione catanese.

La scenografia si basa infatti sulla più svariata illuminotecnica. La colonna sonora coniuga i risultati della moderna ricerca elettronica a suoni primordiali di strumenti arcaici ed evocativi. Il disegno dei sofisticati costumi mantiene inalterato lo charme di quelli concepiti per il debutto del 1910 a Parigi, trasformati con segni e connotazioni di una lettura attuale. L'impegno degli oltre 25 interpreti si concentra non solo sul recitato, ma ancor più su una prova di voce e canto ispirata ai suoni ed ai versi propri della variegata fauna evocata. Le coreografie ricreano ritmi, espressività, rapporti spaziali e comportamentali dei vari mondi animali che compongono il poderoso affresco.

     A cura di Lucio Di Mauro

 

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