|
Catania
virtuale, progettata la nuova metropoli
Si è concluso
il workshop “Intersections” organizzato da Fondazione e Ordine
Architetti in collaborazione con Circumetnea e Comune
17/09/2010

Può la città di
Catania diventare una metropoli ecosostenibile? La risposta è sì,
perché il progetto esiste già su carta, lontano da immagini
utopiche. Esiste già nelle piantine e nelle riproduzioni 3D
disegnate dai settanta giovani architetti provenienti da tutta
Europa che hanno partecipato al workshop “Intersections”. Un’intensa
settimana di studio sul tema della metropolitana come mezzo per
migliorare la viabilità e la vita etnea, organizzata dalla
Fondazione e dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti
e Conservatori della provincia di Catania – presieduti da Carlotta
Reitano e Luigi Longhitano – in collaborazione con il main sponsor
Ferrovia Circumetnea (Fce) – guidata da Gaetano Tafuri – e il
sostegno del Comune etneo – assessorati all’Urbanistica, alla
Mobilità e alla Cultura.
Nelle stanze di
uno dei luoghi storici di Catania, il Palazzo Platamone, è nata
l’idea della città futura: le giovani menti non hanno pensato a
mappe minimaliste o costruzioni avveniristiche, ma hanno annullato
nelle planimetrie le criticità del sistema viabile catanese
rispettando il passato e il paesaggio del territorio senza
deturparli. Ad avvalorare questi progetti sono giunti personalmente
alcuni tra i più grandi architetti del panorama mondiale,
trasformando il laboratorio da una semplice esercitazione a un vero
e proprio contributo professionale per la città etnea.
Proprio per
questo alla conclusione della settimana di lavoro era presente il
sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, che ha salutato i docenti e
i partecipanti ringraziandoli per l’impegno volontario messo a
servizio del bene del centro urbano: «Sono positivamente sorpreso –
ha affermato il primo cittadino – di come dall’idea di partenza
della metropolitana quale strumento per ricucire le diverse parti
della città dal punto di vista dei trasporti, ma anche economico e
sociale, sia conseguito un progetto di più ampio respiro che prevede
interventi soprattutto nelle aree raggiunte dai binari».
«Le ipotesi
architettoniche elaborate – ha dichiarato il presidente dell’Ordine
Longhitano - hanno evidenziato come l'avvento di un'infrastruttura
così importante per il territorio come la metropolitana, offra una
storica occasione per rilanciare la città secondo nuovi modelli di
sviluppo, improntati sulla mobilità pubblica e sulla diffusione di
spazi e strutture che favoriscono la crescita sociale, la qualità
ambientale, l'attività economica».

«Si è dimostrato
infatti – ha aggiunto il Commissario Tafuri - che con la dismissione
del tracciato in superficie della Circumetnea, si possono connettere
ampie aree libere e dotarle di nuovi servizi per la comunità e spazi
verdi».
Il presidente
Reitano ha concluso manifestando l’orgoglio della Fondazione per la
riuscita dell’evento: «L’organizzazione di “Intersections” – per cui
ringrazio in particolar modo il nostro segretario Vincenzo Giusti –
ha dimostrato che i professionisti catanesi non sono una casta
chiusa nei propri studi, ma si dedicano e lavorano concretamente per
la città. Questo workshop infatti è l’inizio di un laboratorio
permanente sul territorio “Catania Urbs Clarissima”, che mira a
costruire una piattaforma di saperi e professionalità utili allo
sviluppo di un progetto di alto profilo su Catania».
(comunicato stampa)
TORNA SU |