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Parte la nuova stagione al Teatro Stabile Gravina

30/09/2010 

Un viaggio a metà strada tra classico e moderno, testi d’autore e nuove sperimentazioni, già peraltro rodate per accattivare l’attenzione di un pubblico sempre più numeroso e composito. L’Associazione Culturale Teatro Stabile Gravina, diretta dal noto regista e attore siciliano Franco Torrisi, ricomincia da dove aveva lasciato. Vale a dire dal successo straordinario di una stagione teatrale finalizzata ad allietare il pubblico, concedergli dei momenti di gioiosa spensieratezza e nello stesso tempo trattare tematiche quanto mai attuali, come la malasanità che incancrenisce il sistema sanitario nazionale o la complessità dei sentimenti umani, vivisezionati al dettaglio e scrutati sotto una lente di ingrandimento bonaria, ma parimenti attenta e intransigente.

<<Abbiamo lavorato alacremente durante la scorsa estate – rileva il Direttore Artistico della Compagnia, nonché apprezzatissimo attore Franco Torrisi – per regalare al nostro sempre più folto ed esigente pubblico una serie di eventi teatrali di agevole decodificazione, all’insegna di una sano ed educativo divertimento>>.

<<E’ stimolante l’affetto che la nostra gente continua a tributarci ogni anno – continua Torrisi – dimostrando di gradire la scelta dei testi e il modo in cui noi li rendiamo concretamente sul palcoscenico>>.

Cinque gli spettacoli che la Compagnia amatoriale, che festeggia quest’anno le sue venti primavere, ha allestito per la kermesse al Teatro Don Bosco di viale Mario Rapisardi 56, a Catania. L’esordio è affidato sabato 16 e domenica 17 ottobre a “U’ malandrinu” di Enrico Serretta, commedia incentrata sulla figura del protagonista, “Don Liborio”, la cui personalità di malandino, risolutore, pacificatore e castigatore, viene anatomizzata in tutti i suoi più reconditi aspetti. In ossequio poi all’interscambio culturale con altre Associazioni teatrali e culturali di cui si fa promotrice la Compagnia di Franco Torrisi, la produzione “Quelli del settimo di Acireale”, porterà in scena al Don Bosco sabato 4 e domenica 5 dicembre “La calunnia è un venticello”. Il 5 e il 6 febbraio sarà la volta di uno dei capolavori assoluti di Nino Martoglio, “L’altalena”, rappresentata con il suo titolo originale: “Voculanzicula”. In un susseguirsi di risate e occasioni utili per riflettere e approfondire significative tematiche sociali, il 26 e il 27 marzo si terrà la mise en scene di “Matrimoni e viscuvati”, elettrizzante lavoro firmato dallo scrittore dialettale catanese Giovanni Formisano. A maggio (sabato 21 e domenica 22) toccherà ad un altro classico intramontabile: “Miseria e nobiltà”, la commedia-capolavoro di Eduardo Scarpetta.

Infine, per i palati più raffinati da sottolineare la performance “fuori abbonamento” della Compagnia Teatro Stabile Gravina: “Il medico dei pazzi”, esilarante farsa partorita dal genio partenopeo di Scarpetta e in programma al Teatro Don Bosco sabato 13 e domenica 14 novembre.

(comunicato stampa)

 

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