Ospedale di Giarre, il direttore Calaciura ha incontrato
la “Commissione Parlamentare d’inchiesta”
04/10/2010
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Presso
il presidio ospedaliero di Giarre, il direttore generale
dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura, il direttore
sanitario Domenico Barbagallo e il direttore
amministrativo Giovanni Puglisi, hanno incontrato il
presidente della “Commissione parlamentare d’inchiesta
sugli errori in campo sanitario” Leoluca Orlando e il
vice presidente Giovanni Burtone, per discutere sul
futuro dell’ospedale S. Giovanni di Dio e S. Isidoro. Un
momento di confronto a cui hanno partecipato anche il
sindaco di Giarre Teresa Sodano, i rappresentanti del
consiglio comunale, del Tribunale per i diritti dei
malati e delle associazioni a tutela dei cittadini.
In
riferimento alla modulazione della struttura dettata
dalla riforma regionale, il presidio sarà dotato di 101
posti letto per acuti e 16 per la lungodegenza: «Numeri
che scongiurano la paventata chiusura dell’ospedale –
spiega Calaciura – che è stata più volte reclamata».
«Per
fare un bilancio di questi 13 mesi alla guida della
nuova Azienda sanitaria etnea – continua il direttore -
è necessario partire dalla situazione riscontrata al mio
arrivo: dall’1 settembre 2009 posso affermare con
certezza che non c’è, né c’è mai stata la volontà o la
determinazione di depotenziare l’ospedale giarrese.
Anzi, abbiamo lavorato con grande impegno per risolvere
le criticità preesistenti. E mi riferisco per esempio al
pronto soccorso, che ha subìto il problema
dell’esaurimento delle graduatorie e della mancanza di
personale disposto al trasferimento. Dopo varie
vicissitudini e grazie al reperimento attraverso la
mobilità, il 15 settembre si è aggiunta all’organico
attuale una nuova unità medica ed entro dicembre
speriamo di poterne contare anche un’altra. Un passaggio
ulteriore sarà quello dettato dalla nuova Pianta
Organica, che vedrà l’implementazione dei medici del
pronto soccorso, che passeranno da 6 a 8, garantendo due
medici per i turni mattutini e per quelli pomeridiani:
un aumento del personale che potrà avvenire solo dopo
l’approvazione in sede regionale del documento elaborato
dalla nostra Asp».
Tra le
novità apportate dalla nuova direzione anche il
trasferimento della Geriatria e la volontà d’istituire
la Neurologia, ha rassicurato Calaciura.
«Nessun
intento di ridimensionamento dunque – ha continuato il
direttore, da sempre aperto a dialogare con la rete nata
a tutela dell’ospedale – la nascita del PTA (presidio
territoriale di assistenza) dev’essere inquadrata in
un’ottica di potenziamento delle funzionalità
dell’ospedale, con nuovi modelli di gestione delle
emergenze».
Il
presidente della Commissione Leoluca Orlando ha chiesto
al direttore «di redigere una Carta dei Servizi del
distretto 17 – che comprende i presidi di Giarre e
Acireale – con l’obiettivo di avere una fotografia
esatta della situazione e poter portare in Parlamento
eventuali istanze che riguardano il futuro
dell’ospedale».
(comunicato stampa)
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