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I consiglieri
lamentano scarsa attenzione da parte
dell’Amministrazione
“A San Gregorio manca un
riferimento istituzionale per i giovani”
20/09/2010
E’ necessaria
l’istituzione di un ufficio “Informagiovani” a San
Gregorio, e su questo punto sono tutti d’accordo.
Nell’ultima riunione consiliare, durante la quale il
vicepresidente del Consiglio, Angelo Vitale, si è
dimesso per “sopraggiunti motivi familiari”, è stata
approvata all’unanimità una mozione presentata dal Mpa
in particolare dal consigliere Carmelo Corsaro.
Nella mozione il
consigliere faceva notare come “a San Gregorio manchi un
riferimento istituzionale per i giovani dove essi
possano trovare indicazioni sul lavoro, sullo studio,
insomma un ufficio Informagiovani servizio essenziale
per la gioventù locale”. La mozione e il problema è
stato appoggiato anche dal capogruppo del Pdl, Giovanni
Zappalà, che ha sottolineato come “l’Amministrazione
comunale nulla ha fatto in questi due anni e mezzo
relativamente ai giovani e sarebbe ora che si adoperasse
seriamente utilizzando i locali e le strutture
esistenti”.
Anche il consigliere
Francesco Sartori (La coccinella) ha condiviso la
mozione aggiungendo che “nello statuto comunale
andrebbero inseriti la Consulta giovanile e il Baby
consiglio”.
Laura Aliotta del Pd
appoggiando la mozione ha proposto l’istituzione della
“Cartagiovani” attraverso una convenzione, un’importante
iniziativa a costo zero per il Comune.
Quindi per i giovani al
momento non c’è nulla?
Chiamata in causa
l’assessore alle Politiche giovanili, Gabriella Greco,
ha, anche lei, “approvato in pieno tutti i punti della
mozione” proposta dall’opposizione: “Non mi tiro
indietro – ha sottolineato Gabriella Greco, unica donna
della giunta, risoluta e combattiva – i giovani stanno a
cuore a voi quanto a me. Nel Bilancio, però, ho chiesto
di inserire appena 10.000 euro nel capitolo ma ne ho
ottenuti zero. Si potrebbe utilizzare il Centro minori
appena consegnato – ha continuato – ma occorrono fondi
per renderlo fruibile e non ce ne sono”.
Secondo Salvo Cambria,
capogruppo del Mpa, “l’assessore è in buona fede ma
sembra succube dell’Amministrazione che lei stessa
rappresenta. Sposare la mozione non basta – ha concluso
– occorre concretezza”.
I cittadini, intanto,
sembrano rassegnati ad una musica che ormai sembra un
disco incantato: non ci sono soldi. Sindaco ed assessori
sembrano non essere capaci di venire fuori dal pantano
dove si sono cacciati, e si chiedono: “ma cosa li
paghiamo a fare se non sono capaci di amministrare? In
un’azienda privata un dipendente incapace di svolgere il
proprio lavoro viene licenziato”.
Alfio Patti
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