Viabilità a Sant’Agata Li Battiati
Si punta ad eliminare gli incroci pericolosi ed a
congestionare il traffico del centro
20/09/2010
Terminata la pausa estiva, l’Amministrazione comunale
torna al lavoro con delle interessanti novità sulla
viabilità delle strade del territorio comunale. Nulla di
rivoluzionario, si intende, ma soltanto dei piccoli
ritocchi che potrebbero migliorare la circolazione
stradale. I cambiamenti, quelli grossi e sostanziali,
sono ancora nel cassetto e usciranno soltanto quando
cominceranno i lavori per la nuova via di fuga di
protezione civile, nella circonvallazione Nord del
Comune. Intanto si è già cominciato con l’abolizione
dell’incrocio che unisce le vie Balatelle e Barriera del
Bosco. Il crocevia, uno dei più intensi snodi stradali
del paese, è stato già sostituito da una rotatoria. Si
tratta per ora di una sperimentazione che, se produrrà
effetti positivi sul traffico, sarà adottata in modo
definitivo. Per ora la nuova infrastruttura viaria è
stata realizzata con delle barriere new jersey riempite
appositamente con dell’acqua. Successivamente, non
appena arriveranno i fondi regionali, il Comune ha in
mente di realizzare un progetto come si deve, con tanto
di marciapiede, attraversamenti pedonali e segnaletica
stradale. E qui cominciano le dolenti note. Infatti, il
comune non ha ancora le risorse finanziarie per mettere
in sicurezza questo ed altri importanti snodi stradali.
Ci sarebbe, per esempio, l’incrocio “maledetto” tra la
via Scala di Betta, ex via Trieste, e la via Aldo Moro.
Un incrocio a cui si arriva dopo una curva in discesa
molto ripida e pericolosa. Fin dalla precedente
amministrazione comunale si è pensato di costruire una
rotonda spartitraffico per migliorare la sicurezza
stradale. Dichiarazioni di buone intenzioni e nulla di
più. L’incrocio non è cambiato per nulla ed a nulla sono
valsi gli appelli di un anziano residente del quartiere,
travolto e quasi ucciso da un’auto pirata, che per
diversi mesi ha chiesto al Comune di intervenire in
favore della sicurezza dei cittadini e degli utenti
della strada. E di incroci a rischio come questo ne
potremmo elencare tanti. Si tratta chiaramente di un
tema che riguarda molti comuni che fanno fatica a
reperire le risorse per la manutenzione stradale e non
riescono a intervenire in modo organico e strutturale
sulla sicurezza stradale.
A
Battiati un progetto del genere è stato già presentato
alla Regione e si spera che ottenga un buon punteggio
nella graduatoria in modo da ottenere il finanziamento.
I fondi ammontano a diverse migliaia di euro, in tutto
circa 225 mila euro, con una compartecipazione da parte
del Comune di Battiati. La stessa messa in sicurezza di
via Barriera del Bosco dipende dall’esito che avrà il
bando regionale. Se la rotonda dovesse funzionare sul
serio, l’amministrazione dovrà accedere a questi fondi
per realizzarla in modo computo. Più avanti, verso la
parrocchia dei Martiri Inglesi, l’Amministrazione conta
di costruirne un’altra tra la via Corsaro e la via
Barriera del Bosco.
“La
rotonda che abbiamo installato tra la via Barriera del
Bosco e la via Balatelle - ha spiegato l’assessore
comunale alla Viabilità del Comune di Battiati, ing.
Michelangelo Sangiorgio - è per ora un progetto
sperimentale. Nulla però è lasciato al caso o
all’improvvisazione. L’infrastruttura viaria è basata su
studi scientifici, le misure e gli spazi sono state
calcolate con precisione e sono a norma di legge. E
visto che finora i risultati sono buoni, ci stiamo
adoperando per recuperare delle risorse minime per
sostituire le barriere new jersey con dei materiali più
resistenti e meno precari”.
E
veniamo adesso alle novità più importanti dal punto di
vista viario che si incominciano ad intravedere
all’orizzonte. Il sindaco del paese, l’avv. Carmelo
Galati, ha sempre avuto in mente l’idea di
decongestionare dal traffico il centro urbano e la parte
storica del paese. Sant’Agata Li Battiati, come altri
centri dell’hinterland, è un paese di transito,
attraversato ogni giorno da migliaia di veicoli. L’idea
di fondo, rivoluzionaria, è quella di creare una
circonvallazione esterna dove convogliare i veicoli che
non sono diretti a Battiati ma che vi passano lo stesso
perché non ci sono alternative. E l’alternativa dipende
dalla nuova via di fuga che completerà la
circonvallazione Nord del paese, collegando la via
Garibaldi fino al raccordo autostradale di Canalicchio.
Una strada lunga due o tre chilometri che per ora è
soltanto una “trazzera” e che a malapena si può
percorrere a piedi. Da essa dipende il futuro assetto
viario del paese. Il progetto è stato già appaltato e i
lavori dovrebbero iniziare a giorni.
Patrizio Nicolosi
TORNA SU