Progetto
Hystrio
21/02/2005

L'assessore
provinciale alle Politiche attive del Lavoro Pippo
Greco, ha presentato nell'aula Magna dell'Istituto Mario
Cutelli di Catania il progetto “Hystrio, come arriva uno
spettacolo in scena”, coordinato da Guglielmo Ferro e
Marco Vinci per l'Associazione culturale Ecco Godot. "l
progetto mira - ha specificato l'assessore Greco - ad
incentivare i giovani offrendo una vasta offerta di
iniziative e progetti che possano chiarire le
prospettive occupazionali".
Nato in
collaborazione con l'Associazione Ecco Godot, il
progetto è incentrato su un percorso formativo
concernente l'ambito teatrale. Obiettivo principale
offrire l'opportunità di entrare a contatto con delle
qualificate professionalità del settore che grazie ai
loro requisiti e alla riconosciuta esperienza
accompagneranno gli studenti nel viaggio della creazione
di uno spettacolo teatrale.
Con una
serie di incontri, che prevedono anche delle visite ad
un laboratorio di scenotecnica, gli studenti potranno
acquisire rudimenti di recitazione, dizione, regia,
illuminotecnica, coreografia, scenografia e costumi. Al
termine del progetto Hystrio gli studenti terranno un
saggio nel quale ognuno ricoprirà il ruolo professionale
verso il quale ha dimostrato maggiore attitudine nel
corso del programma.
Alla
presentazione erano presenti i registi Guglielmo Ferro e
Giuseppe Dipasquale e gli attori Ileana Rigano e Pietro
Montandon.
Maurizio Giordano
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Steve
Reich and Musicians al Teatro Sangiorgi
21/02/2005

ll New
York Times lo colloca fra i grandi compositori del
novecento, il New Yorker lo definisce “il
pensatore musicale più originale dei nostri tempi”, il
Guardian sostiene che ha cambiato il corso della
storia musicale del Novecento: il compositore americano
Steve Reich domani sera, 23 febbraio, si esibisce
a Catania con i suoi Musicians nell’ambito di Etnafest,
la rassegna di eventi della Provincia e dell’Azienda
provinciale per il Turismo di Catania.
Il
concerto, che si terrà al teatro Sangiorgi,
rappresenta una occasione unica per entrare in contatto
con la musica di un grande del nostro tempo. Reich ha
infatti attraversato e segnato la musica americana, e
non solo, degli ultimi quarant’anni: dagli inizi di
It’s gonna rain per nastro magnetico, del 1965, fino
a Three Tales, opera multimediale sul tema della
tecnologia e dei suoi errori, del 2003, il compositore
ha continuato ad evolvere ed aggiornare il suo
linguaggio musicale.
Nel corso
della sua brevissima tournee italiana (tre tappe in
tutto) che dopo Catania toccherà Roma, Reich presenta
alcuni tra i suoi lavori più importanti. Su tutti
Music For 18 Musicians, di grandissima modernità,
che attrae ed affascina per la sua complessità e
comunicativa. Eseguita per la prima volta in Italia alla
Biennale di Venezia, l’opera è stata riproposta
solamente in altre due occasioni da parte dell’Ensemble
guidato dal compositore stesso. Completano il programma
la prima parte di Drumming e Music For Mallet
Instruments, Voice and Organ.
La prevendita dei biglietti è ancora in corso presso
Ticket’s Box Office di Via Giacomo Leopardi a Catania.
Agli studenti universitari sarà praticato lo sconto del
50%
(comunicato stampa Apt)
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Vanda, il
sapore del Brasile
07/02/2005
Si chiama Vanda,
brasiliana di Rio De Janeiro, con una passione per il
ballo che va oltre ogni limite. Una passione che riesce
a coinvolgere chi gli sta accanto.
Ha saputo creare un
gruppo affiatato e ben organizzato, “Vanda Brasil Show”,
riuscendo ad incantare, ogni volta che si esibisce, il
pubblico, con danze brasiliane con coreografie inedite e
stravaganti che lo distingue.
Un sogno di sempre che
Vanda ha realizzato, un sogno interminabile, un amore
per la gente siciliana che le ricorda la sua Rio, calda
e piena di passione.
A vederla in scena è un
fiume in piena, scatenata, sangue caliente, un vulcano
di esuberanza e forza che la rendono padrona e regina
del palco. “Mi carico perché capisco che la gente è
felice quando mi vede ballare, - spiega Vanda-
per il fatto che trasmetto loro tanta allegria. Dedico
molto tempo alla danza e poco a me stessa, ma questa è
la vita che ho scelto… o forse è stata lei che mi ha
scelta ? “.
Luciano Di Mauro
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