Musica,
il ritorno di Franco Morgia
31/01/2005
Franco Morgia, riesce
ad imporsi nell’ambiente musicale catanese molto presto.
Negli anni 70 infatti, considerate le sue indiscusse
qualità canore entra a far parte del gruppo musicale i "BEANS"
che all'epoca era tra i più noti in Sicilia.
Nei 1972 Gianni Bella,
notissimo cantautore catanese e autore dei successi
discografici di sua sorella "Marcella" proponeva
all’amico Franco Morgia il lancio dei "BEANS" su scala
nazionale. Il progetto viene sposato con entusiasmo
dalla multinazionale discografica milanese C.B.S. Sugar
di Caterina Caselli oggi C.G.D..
Nei 1975 i "BEANS"
vengono presentali al grosso pubblico con la canzone
"COME PIOVEVA" revival del grande repertorio italiano
che si rivelò subito come una grande operazione
riuscita, vendendo oltre 600 mila copie. La magistrale
interpretazione del gruppo e la splendida voce solista
di Franco Morgia, registrarono uno dei più grandi
successi di quegli anni.
Il grande consenso
induce i "BEANS", come da contratto, ad incidere il 1°
album con musiche scritte da Gianni Bella, Vincenzo
Spampinato e lo stesso Franco Morgia.
Nel 1976 i "BEANS"
confermano il loro successo, con la canzone "STO
PIANGENDO" di Gianni Bella, incidendo cosi il 2° album a
firma di G. Bella e F. Morgia.
La stessa canzone verrà
poi incisa in lingua spagnola a Caracas dove riscuoterà
numerosi consensi anche nelle HIT PARADE dei paesi
latini (Venezuela, Messico ecc.). Nel 1977 grande
conferma del gruppo con la canzone "CARA", amata dal
grosso pubblico; nello stesso anno Franco Morgia e i
BEANS partono per un Tour negli stati Uniti e Sud
America, dove calcano i più prestigiosi palcoscenici
delle grandi metropoli americane: New York, Boston, New
Jersey, Long Island e Toronto in Canada ed il Sud
America. Al rientro in Italia tutta la stampa del
settore promuove il gruppo siciliano come vera
rivelazione della musica italiana.
Nel 1978 i "BEANS"
debuttano al festival di SANREMO con la canzone "SOLI"
di G. Bella, dove non riporteranno una grande promozione
discografica.
Nel 1979 arrivano altri
consensi con l'incisione di due album comprendenti i due
successi "UN ALTRO AMORE" e "CHIUSA" a firma F. Morgia -
G. Bella.
Nel 1979 Franco Morgia
per una serie di incomprensioni all'interno del gruppo
musicale, si separa dai "BEANS" trasferendosi in America
con la famiglia.
Negli Stati uniti viene
accolto dagli stessi impresari dei Tour precedenti che
lo presenteranno nelle più grosse metropoli americane.
Nel 1981 ritorna in
Sicilia e partecipa ai festival della nuova canzone
siciliana, spettacolo ideato e condotto da Pippo Bando
che premierà con la vittoria il cantante per la
splendida interpretazione della canzone “TU MALATIA".
Nel 1982 si trasferirà
prima in Toscana e poi a Milano, dove pur continuando a
cantare scrive in particolare canzoni per altri colleghi
illustri come: Lena Biolcati, i Passengers, Celeste
Johnson, Santino Rocchetti, la star australiana Gisa, ed
ancora per la super corista di Eros Ramazzotti,
Antonella Bucci con la canzone "UN AMORE PIU’".
Nel 1987 una sua
canzone dal titolo "ARIA e MUSICA" approda al Festival
di SANREMO interpretata dal noto cantante CHRISTIAN".
Nel 1990 con un'altra canzone dal titolo "AMORE" ritorna
al festival di SANREMO interpretata ancora dallo stesso
"CHRISTIAN" in coppia con i VILLAGE PEOPLE, gruppo
americano di fama mondiale, dove ottiene molti consensi.
Nel 1991 la Ricordi
International gli commissiona un brano per la Star
Internazionale Cubana "AUGUSTO ENRIQUEZ", Franco
scriverà per lui la canzone "SOLEADA", con testi di
Gianni Minà che presto sarà in testa in tutte le
classifiche di ascolto latino americane.
Nel 1992 incide per la
DUCK Record di Milano una raccolta dei suoi più grandi
successi inclusi dei brani dove spiccherà la bellissima
canzone "UN ANGELO" scritta dallo stesso.
Nel 1994 entra in
qualità di arrangiatore ed interprete nella
realizzazione dell’ultimo album di G. Bella, che verrà
registrato tra Milano e Los Angeles.
Nello stesso anno
parteciperà con G. Bella al Festival della Canzone
Italiana condotto da Mike Buongiorno su Canale 5.
Oggi Franco Morgia ritorna con il
nuovo lavoro discografico dal titolo “DI PIÙ' NON
POSSO”.
Francesca Lucca
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Musica,
Juliette Greco artista straordinaria
24/01/2005
La rassegna EtnaFest,
promossa dall’APT di Catania, cambia location,
trasferendosi al Teatro Sangiorgi, facendo registrare il
tutto esaurito. Troppo piccolo per un grande evento come
quello in programma, anche se la scelta del Teatro è
stata condizionata dalla richiesta specifica
dell’artista, stiamo parlando di Juliette Grèco in
concerto. Dopo un’infanzia e un’adolescenza trascorsi
prevalentemente coi nonni, nel 1945 e con la Liberazione
si trasferisce da Montpellier definitivamente a Parigi,
dove incontra e frequenta, fra gli altri, Jean-Paul
Sartre, Simone de Beauvoir, Albert Camus, Maurice
Merleau-Ponty. Nel 1951, registra il suo primo disco,
“Je suis comme je suis”; segue, nel 1954, all’Olympia,
la sua consacrazione internazionale. Da allora, le sue
attività si moltiplicano: teatro, cinema, musica. Alla
fine degli anni ’50, incontra Serge Gainsbourg, che
scrive per lei molte canzoni fra cui, nel ’63, “La
Javanaise”. Nel 1965, la sua popolarità aumenta
ulteriormente grazie alla sua partecipazione alla serie
televisiva “Belfagor”. Nel ’66 tiene, al Théâtre
National di Parigi, un concerto con George Brassens; è
del ’67 “La chanson des vieux amants”, scritta per lei
da Jacques Brel. La sua autobiografia, scritta in terza
persona, esce nel 1982. Juliette Gréco è per i Francesi
un personaggio familiare, infatti, fin dalle sue prime
apparizioni, i mass-media non hanno mai smesso di
mostrare interesse verso di lei. Musa esistenzialista,
emblema della chiassosa gioventù di
Saint-Germain-des-Près, star hollywoodiana, maschera
angosciosa di Belfagor, donna fatale e sofisticata alla
Marlene Dietriech, impareggiabile interprete dei più
grandi poeti francesi del '900, ecco alcuni dei numerosi
aspetti della Gréco che la stampa internazionale ha
esaltato da cinquanta anni a questa parte. Juliette
Gréco è nata sotto lo sguardo benevolo di Sartre, di
Mauriac, di Queneau, di Prévert, di Mac Orlan, di
Brassens, di Vian, di Ferré, di Gainsbourg e di tanti
altri. E, quello sguardo, Juliette lo restituisce ogni
volta che interpreta i "suoi" autori.
Francesca Lucca
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Catania
protagonista al premio "Bravograzie" di Saint Vincent
16/01/2005

Il Teatro In anche
quest’anno ha partecipato alle serate conclusive della
prestigiosa manifestazione dedicata ai comici nazionali
“Bravograzie 2005” di Saint-Vincent (Aosta), sostenendo
la vincitrice dell’ultima edizione, la romana Giulia
Ricciardi, che con grande successo si è aggiudicato il
Premio della Critica “Ettore Petrolini” assegnatole,
quale migliore testo i gara, dall’apposita Giuria
Tecnica presieduta da Vincenzo Cerami. Tra gli otto
comici finalisti prescelti tra tutti i cabarettisti
partecipanti alla rassegna e concorrenti
all’assegnazione dell’ambitissimo Trofeo “Bravograzie
2005 - Dodicesimo Premio Ettore Petrolini”, vinto
meritatamente dal palermitano Francesco Rizzuto
attraverso la votazione del pubblico presente alla
manifestazione, si è particolarmente distinto un altro
comico catanese, Salvo Spoto, vecchia conoscenza del
Teatro In, essendo stato il vincitore del Premio
della Critica nell’edizione 2000 del concorso “TeatroInCabaret”.
Sia Giulia Ricciardi
che Francesco Rizzuto, trionfatori della rassegna di
Saint-Vincent (giustamente considerata la Champions
League del Cabaret in quanto vede in gara i vincitori
dei più importanti festivals del cabaret che si svolgono
ogni anno in Italia, venendo a costituire la più
prestigiosa rassegna nazionale dedicata ai comici
emergenti), fanno già parte del cartellone del Teatro
In. La prima si esibirà a febbraio, il secondo a marzo.
La manifestazione
aostana, organizzata dalla Promoval dei fratelli
Vincenzo e Claudio Calì, ha visto la presenza di
innumerevoli ospiti del cinema e della televisione ed è
stata condotta da Federica Panicucci coadiuvata dalle
due catanesi, le biondissime ed effervescenti Vanessa e
Manuela Melita, le due “gemelle del gol” di Antenna
Sicilia.
(comunicato stampa)
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Musica,
Anna Maria Pennisi, un mezzosoprano dal vasto repertorio
16/01/2005

Lo scorso novembre è
stata applaudita ospite, con la “Keys Orchestra” e il
pianista Emanuele Sapienza, del 10° anniversario del
giornale “Paesi Etnei Oggi” ed ha incantato il pubblico
con la sua voce. Stiamo parlando del mezzosoprano Anna
Maria Pennisi, nata nel 1982 ad Acireale e residente a
Fleri (CT). Ha iniziato gli studi musicali a 10 anni,
sotto la guida della pianista e concertista M° Vera
Pulvirenti come pianista e successivamente ha intrapreso
gli studi di Canto Lirico diplomandosi con 9/10 al
Conservatorio “A. Corelli” di Messina sotto la guida
della cantante lirica M° Gabriella Grassi.
Anna Maia Pennisi è
prossima all’esame di Compimento Medio di Pianoforte,
sotto la guida della concertista M° Vera Pulvirenti e
della pianista M° Santa Di Stefano.
Le abbiamo chiesto qual
è il suo repertorio e quali sono le sue preferenze.
“Il mio repertorio
vocale - spiega il mezzosoprano - spazia dal
Seicento al Novecento. Prediligo la musica sacra e le
arie d’Opera di diversi compositori fino a giungere ai
classici napoletani e al jazz”.
Attualmente collabora
con la Corale “Regina Pacis” di Aci Sant’Antonio,
diretta dal M° Nadia Russo, con la quale ha realizzato
concerti natalizi nell’hinterland catanese. Con le
pianiste Maria Corbello e il M° Giusy Marano ha poi dato
vita a concerti presso diversi comuni etnei e lezioni -
concerto nelle scuole catanesi nel periodo natalizio ed
ha collaborato con la corale “Regina Angelorum” di Aci
San Filippo in duo e come solista.
Si è esibita nella
Chiesa Maria S.S. del Rosario di Fleri (CT) nel
“Concerto dell’Epifania” accompagnata dal M° Giusy
Marano, con grande successo di pubblico e di critica.
Segue corsi di aggiornamento di pedagogia musicale
diretti dal concertista e docente M° Lucio D’Agata
presso l’Associazione Culturale Agorà (di Aci Sant’Antonio)
e lezioni di perfezionamento tecnico - interpretative
con la cantante lirica M° Gabriella Grassi e tecnico -
vocali con il M° Maria Santamaria e poi svolge attività
didattica.
Maurizio Giordano
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Musica, "Upside
Down" nuovo progetto musicale di Ego
16/01/2005
S’intitola “Upside Down” (in
it.sottosopra) ed è l’ultimo lavoro discografico di Ego,
figura storica della musica rock etnea, un album che
resterà a lungo nel cuore della gente. Non si sentiva
una tale freschezza e una tale armonia dai tempi di
“Nothing is impossible’”, primo album del compositore,
cantante e chitarrista catanese. Ego torna alle
atmosfere incantate dei suoi vecchi successi, per dare
vita non solo ad un nuovo disco, ma ad un progetto
“rivoluzionario”.
“Il progetto - come
spiega lo stesso cantante - nasce dalla volontà di
dare un’interpretazione personale ad alcuni classici del
rock”. Ad accompagnarlo in questa nuova avventura
musicale Simona Zappalà (voce e tamburello) e Carmelo
Marino (chitarra), già presente nella passata
formazione. Una occasione per riascoltare veri e propri
capolavori di stile, ballate raffinate ed eleganti, che
hanno caratterizzato un’epoca, grazie all’inossidabile
verve interpretativa di Ego.
Jenny D'Accurso
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