"Le
Cirque invisibile" inaugura la stagione dello "Stabile"
etneo
31/10/2004

E’ stata inaugurata al
“Verga” di Catania la stagione teatrale dello Stabile
etneo con uno spettacolo, all’insegna del grande teatro
internazionale. In scena “Le Cirque Invisibile”,
spettacolo ideato e messo in scena da Jean-Baptiste
Thierrée e Victoria Chaplin. Per quasi due ore sul palco
del “Verga” trucchi, battute, gag, acrobazie in una
sorta di magia che il nostro mondo, sempre più
tecnologico e frenetico, sta cancellando. Jean-Baptiste
Thierrée, istrionico e fracassone, con l’esperienza
messa al servizio della parodia dei tradizionali
spettacoli di prestigio e Victoria Chaplin silenziosa,
ammantata in vestiti di un fantastico zoo immaginario.
Si tratta di uno spettacolo ricco di suggestioni, con i
due protagonisti nei panni di acrobati, fantasisti,
illusionisti, clown, musicisti di un circo immaginario.
Jean-Baptiste e Victoria, nella vita marito e moglie,
nei loro numeri sono aiutati da marchingegni, valigie
colorate e da una frotta di conigli, colombe, papere
perfettamente a loro agio sul palcoscenico. “Le Cirque
Invisibile” sarà replicato al Teatro Verga fino al 14
novembre.
Maurizio Giordano
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A
novembre torna la rassegna “Gesti”
24/10/2004
Il
Centro culturale Zo di Catania ospiterà quest’anno la
rassegna teatrale “Gesti”, ideata e diretta dal regista
Guglielmo Ferro. I cinque appuntamenti, organizzati
dell’associazione Ecco Godot di Marco Vinci, propongono
nuove produzioni all’insegna del teatro di parola, del
linguaggio trasversale, della ricerca e cercano
soprattutto l’incontro con lo spettatore coinvolto in
pièce e regie originali, in un percorso alternativo ed
in siti non istituzionali. Ancora una volta assieme al
regista Ferro ci saranno attori ed attrici di grande
carattere e passione quali Ida Carrara, Mariella Lo
Giudice, Ileana Rigano, Marco Paolini, Roberto Ciufoli,
Sebastiano Tringali, Gino Astorina, Agostino Zumbo
Francesca Ferro, oltre a registi affermati e di notevole
esperienza come Giuseppe Dipasquale ed Emanuela Pistone.
Al
Centro Zo di piazzale Asia la rassegna “Gesti” proporrà
dal prossimo 19 novembre al 18 marzo 2005, in un
itinerario di cinque appuntamenti, gli spettacoli “Notte
d’incanto” di Mrozek, regia di Guglielmo Ferro con
Pietro Montandon ed Agostino Zumbo, “Il Sergente” di
Marco Paolini, “Roma a.d. 2130” di Daniel Gonciaruk con
Roberto Ciufoli e Sebastiano Tringali, “E’cuba o della
guerra” di Giuseppe Di pasquale con Ida Carrara, “Come
cucinarsi il marito all’africana” di Calixthe Belala,
regia di Emanuela Pistone.
Maurizio Giordano
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Presentato il corto "Dualitè"
24/10/2004

Il ConsorziOltremare ha
presentato al Piccolo Teatro di Catania, alla presenza
delle due attrici danzatrici Chiaraluce Fiorito ed Elena
Ragaglia, degli autori delle musiche (Francesco Gianino,
Aurelio Frazzetto e Rosario Gianino) e delle riprese e
del montaggio (Paolo Schembari), il cortometraggio in
bianco e nero “Dualitè”, girato in digitale e tratto dal
testo “L'amato nipote” di Alphonse Allais, umorista e
commediografo francese vissuto tra la metà
dell'Ottocento e i primissimi del Novecento. Il corto,
della durata di 12 minuti, è nato dall’idea coreografica
di Chiaraluce Fiorito che si occupa anche della regia e
sceneggiatura.
“L'amato nipote - ha
spiegato Chiaraluce Fiorito - è la storia di un
inganno, raccontata in chiave umoristica da un
personaggio A ad un personaggio B. Il nipote, per
ereditare i beni dello zio ricco, compie il suo
assassinio in modo innocente: affabulando. Si tratta di
un dialogo brevissimo ed immediato, anche per la
voracità con cui vengono emesse le battute”.
Nel corto, girato nella sala
del “Piccolo di Catania, le protagoniste di una dualità
di gesti e parole, privilegiando, però, proprio la
gestualità, sono Elena Ragaglia e Chiaraluce Fiorito. Le
due attrici-danzatrici, sono le assolute protagoniste
del corto attraverso tre scene. Chiaraluce Fiorito, dopo
la proiezione del corto, ha poi annunciato che “Dualitè”
è stato selezionato per una rassegna che si svolgerà a
febbraio, a Termini Imerese, dedicata ad Artaud.
Maurizio Giordano
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