Inaugurata mostra
sull’architetto Gianbattista Nicastro
09/06/2008

E’ stata inaugurata
presso il museo di San Michele di Ganzaria e resterà
aperta fino al 31 luglio, la mostra “Il progetto di
Gianbattista Nicastro per il centro di San Michele di
Ganzaria 1868-1875”; inoltre, edito dalla Pro Loco
sammichelese con il patrocinio della Provincia Regionale
di Catania, del Comune di San Michele di Ganzaria, del
Museo Provinciale della Ganzaria, e dell’Unpli è stato
presentato presso la sala consiliare il libro di Sikelia
Nicastro “Giambattista Nicastro”, riassetto urbanistico
con fontana pubblica in San Michele di Ganzaria.
Erano presenti Giovanni
Scirè, presidente della Pro Loco, Elisabetta Pagello,
docente di storia dell’architettura della facoltà di
Siracusa, Antonino La Spina presidente regionale dell’Unpli,
Rosa Scalzo, vice sindaco sammichelese, Sikelia
Nicastro, autrice del libro ed un numeroso pubblico,
intervenuto alla presentazione dell’ennesimo libro edito
dalla Pro Loco coordinata da Domenico Amoruso.
Il presidente Scirè ha
ringraziato i presenti e quanti si sono adoperati per la
pubblicazione del libro.
Il presidente La Spina
ha sottolineato il lavoro svolto dalle Pro Loco al fine
di sviluppare la conoscenza del territorio, e nel caso
specifico le numerose pubblicazioni della Pro Loco
sammichelese e della sua gestione del museo.
La prof.ssa Pagello, ha
spiegato cosa rappresenta l’architettura in Sicilia, ed
i danni che derivano dalla cancellazione delle
testimonianze della nostra civiltà e cultura. L’autrice
del libro, Sikelia Nicastro, ha evidenziato come è nato
il libro, da cui ne è derivata anche una tesi di laurea,
sull’arte del suo bisnonno.
Il dott. Amoruso ha
proceduto ad un’ampia descrizione dell’architettura
siciliana, e di quella di Giambattista Nicastro che
operò nella zona del calatino. A

San Michele disegnò
strade e palazzi del centro storico, progettò la fontana
di piazza Garibaldi, costruita nel 1880, con una grande
vasca, concentrica, divisa in quattro sezioni da
altrettante sculture raffiguranti un serpente dal volto
di drago, ed al cui al centro vi è una colonnina, con
scolpiti quattro cigni che poggiano ciascuno su una
tartaruga, che regge un catino, il quale a sua volta,
con una colonnina raffigurante delfini intrecciati, ne
sostiene un altro più piccolo.
Come hanno affermato
Sikelia Nicastro ed Elisabetta Pagello, “La fontana è
tuttora esistente, ma è stata danneggiata da atti
vandalici, dalle modifiche apportate e dall’incuria,
inoltre da alcuni anni è priva di acqua. Non bisogna
infine tralasciare che la pavimentazione delle strade e
l’assetto urbanistico dei palazzi del centro, progettati
dall’architetto Nicastro, hanno subito, nel tempo,
modifiche arbitrarie, che hanno ignorato il loro valore
storico ed, insieme alla distruzione delle antiche case
del quartiere dei Greci, hanno reso il paese
irriconoscibile da come era stato pensato e realizzato
dagli amministratori ed abbellito dai cittadini alla
fine dell’ottocento”.
Michele Milazzo