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A fare da cornice alla manifestazione tre giorni di cultura ed aggregazione sociale

Successo per il meeting internazionale “50&Più La forza degli anni”

La sede provinciale di Catania presente al Palalottomatica di Roma

 

50&Più Fenacom, l’associazione fondata nel 1974, forte di oltre 400mila iscritti, ha come obiettivo la difesa dei valori e dei diritti degli anziani nella società odierna.

Da qui l’ottimo successo del Meeting internazionale “50&Più La forza degli anni” al Palalottomatica di Roma.

Presente alla manifestazione la sede provinciale di Catania, coadiuvata dal direttore regionale Capo Area Sicilia e Calabria Antonino Barberi, e il responsabile provinciale Vincenzo Comito insieme ad un numeroso gruppo di associati e simpatizzanti della categoria, provenienti da tutte le parti della provincia etnea.

Un evento al quale hanno partecipato 10mila soci provenienti dall’Italia e dall’estero per dare sostegno alle richieste dell’associazione contenute nella “Piattaforma Politica-Programmatica” consegnata nelle mani del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Il Presidente della 50&Più Giorgio Re ha aperto i lavori con un messaggio di ottimismo riscaldando l’atmosfera del Palalottomatica: “La vecchiaia non è una malattia e l’anziano è un’enorme risorsa economica, psicologica e umana per la società intera”. Il sociologo Nadio Delai ha illustrato il Rapporto “Essere anziano oggi 2008” condotto da Ermeneia e 50&Più Fenacom.

L’indagine ha messo in luce i diversi modi di vivere una “pensione attiva” : il 68,1% degli intervistati è disponibile a lavorare anche dopo la pensione, a seconda delle proprie personali disponibilità ed esigenze; il 46,7% chiede provvedimenti di legge che aiutino l’avvio di nuove attività imprenditoriali oppure lo sviluppo di nuove attività già esistenti; il 79,3% vorrebbe mettere a disposizione le proprie competenze ed esperienze in qualità di formatore e/o di consulente nei confronti di persone, aziende, enti e associazioni; l’81,8% vorrebbe destinare una quota del proprio tempo ad attività di volontariato.

Altro dato interessante del Rapporto: il tasso di occupazione attuale in Italia dei 60-69enni è appena del 13,3%, ma se si ipotizzasse un suo quasi raddoppio (giungendo gradualmente al 25%) si potrebbe raggiungere un incremento del tutto ragguardevole del Pil rispetto ad oggi, stimabile tra il +1,6% e il +2,3%. Gabriele Sampaolo, Segretario generale della 50&Più Fenacom, ha illustrato la Piattaforma Politico-programmatica per la Maturità attiva, documento che propone interventi concreti nei settori del lavoro, previdenza, sanità e assistenza.

“Con questo documento – ha dichiarato – vogliamo impegnare le forze politiche all’adozione di provvedimenti concreti che mettano l’anziano nella condizione di poter svolgere una vita attiva anche dopo la pensione secondo il proprio ambito di interesse. Basterebbe guardare alle dinamiche demografiche del nostro Paese – ha sottolineato - per capire l’urgenza di intervenire sul nostro attuale modello sociale.

L’Italia registra una delle più alte aspettative di vita (81 anni a fronte della media di 65,8 nel mondo e 70 nei paesi sviluppati), ma il tasso di occupazione della popolazione fra i 54 e i 64 anni è tra i più bassi d’Europa”. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi ha accolto positivamente le proposte presentate dalla 50&Più.

Si è trovato d’accordo anzitutto sulla necessità di un nuovo indice Istat tarato sui consumi quotidiani dei pensionati, una proposta della 50&Più che il ministro si è impegnato a inserire nel Libro Bianco. Per quanto riguarda altre iniziative a favore del mondo degli anziani, il ministro ha sottolineato la necessità di realizzare una “Borsa del lavoro” per far incontrare la domanda con l’offerta, e ha annunciato l’inserimento nel futuro Libro Bianco sul Nuovo Modello Sociale di corsi di alfabetizzazione informatica per gli anziani.

Parlando di defiscalizzazione, Sacconi ha fatto riferimento all’eliminazione del divieto di cumulo tra pensione e stipendio, già inserito dal Governo nella Finanziaria 2009.

Attenzione all’evento anche da parte dell’opposizione. Ha, infatti, partecipato al Meeting l’On. Livia Turco che ha portato il saluto del Partito Democratico e ha confermato l’intenzione dell’opposizione di difendere stipendi e pensioni nel contesto della nuova Legge finanziaria.

Il Meeting è proseguito con l’intervento del Presidente della Confcommercio Carlo Sangalli: “La società italiana ha bisogno, ora più che mai, in questa difficile fase per l’economia, del contributo di tutti e di uno sforzo collettivo. Uno sforzo, ad esempio, che affronti una volta per tutte il problema delle pensioni, troppo magre ma anche troppo precoci, che costano molto al Paese (ben 15 punti di Pil) e non aiutano di fatto le famiglie”.

Il Presidente ha ringraziato 50&Più per la sua attività, esprimendo la sua fiducia per l’Associazione, senza la quale “Confcommercio non potrebbe essere quella casa dove ogni imprenditore – del commercio, del turismo dei servizi e delle professioni - può trovare le risposte che cerca, in ogni fase della sua vita”.

Sono seguite le testimonianze di rappresentanti del mondo dell’associazionismo degli anziani nazionale e internazionale. Sono intervenute l’Auser, le associazioni di anziani statunitensi, canadesi, danesi e indiani aderenti alla rete Aarp Global Network.

La manifestazione si è conclusa con l’intervento di testimoni impegnati nel mondo dell’impresa, del volontariato, della formazione e dello sport. A dimostrare che si può essere attivi, forti e vitali anche a 60 anni e più, ci sono stati, infine, testimoni di eccezione dal mondo dello spettacolo e della cultura; tra i presenti Simona Marchini, Arnoldo Foà, Bud Spencer, Aldo Falivena, Carlo Valli.

Tra le loro proposte, è stata accolta con favore dai partecipanti al meeting quella di creare un

palinsesto televisivo dedicato agli over ’50. 

Un plauso per la realizzazione dell’evento anche a Michele Giongrande, membro del consiglio direttivo della 50&più di Catania, che insieme al Capo Area Antonino Barberi e al direttore Vincenzo Comito ha fatto dell’evento un momento di incontro e di aggregazione sociale e culturale.

A far da cornice alla manifestazione, la sede provinciale dello 50&Più Fenacom ha organizzato (nei giorni prima e dopo l’evento del Palalottamatica) per i loro associati e simpatizzanti, delle visite guidate lungo la città di Fiuggi, nel famoso monastero di San Benedetto, dove Benedetto alla fine del sec XII passò i primi tre anni in penitenza.

Il complesso è un insieme composto da due chiese sovrapposte, cappelle e grotte. Per una porticina gotica si accede ad un corridoio nella roccia al fondo del quale si entra nella Sala del Capitolo Vecchio, rivestita di affreschi.

Discesi tre gradini si giunge in un altro corridoio sulla cui sinistra si apre la Chiesa Superiore, edificata verso la metà del XIV sec. E’ ad una sola navata con pianta rettangolare ed è divisa in due settori da tre archi a sesto acuti sorretti da colonnine di riuso della villa neroniana.

La parte anteriore, le cui pareti si presentano tripartite, è quasi interamente ricoperta di affreschi di scuola senese e umbro-marchigiana. La parte posteriore è bassa e oscura, scavata nella roccia.

La Chiesa Inferiore è formata da cappelle a più livelli ricavate negli anfratti delle grotte. Una serie di rampe conducono alle varie cappelle con affreschi della vita di San Benedetto ed altri Santi.

Si accede infine al Sacro Speco, la grotta ove il Santo passò gli anni del suo eremitaggio. Qui è conservata la statua di San Benedetto di Antonio Raggi (1657). La grotta è chiusa da marmo cipollino di riuso della villa neroniana. Una scala a chiocciola sale ad un atrio e alla cappella di San Gregorio Magno.

Tornati alla Chiesa Inferiore si scende la Scala Santa, sul sentiero ripido e sassoso percorso da San Benedetto per salire al Sacro Speco, decorata anch’essa con affreschi di scuola senese.  

Successivamente il gruppo si è spostato al monastero di Santa Scolastica uno dei tredici monasteri fondati da S. Benedetto nella zona, l’unico sopravvissuto alle vicissitudini dei secoli. Fondato nel 520, è il più antico monastero benedettino d’Italia e del mondo.
Dall’androne d’ingresso si accede ai tre chiostri.

Il primo è il chiostro rinascimentale, terminato nel 1689. Vi si trovano pitture del XVII secolo con i papi che visitarono Subiaco, fotografie e riproduzioni di documenti, codici e incunaboli conservati nella biblioteca del monastero. Il chiostro gotico, dall’aspetto medievale, risale alla fine del secolo XIII-inizi del XIV e introduce alla parte più antica del monastero.

Al giardino si accede passando sotto un grande arco gotico “flamboyant” del secolo XV a doppia arcata. Al centro del giardino c’è un pozzo con ai lati due colonne provenienti dalla villa di Nerone congiunte da un’architrave. Il chiostro cosmatesco è rettangolare e misura m 12x16 circa. Fu costruito nel secolo XIII, in due fasi. Il lato sud, in pietra calcarea, risale agli inizi del secolo ed è opera di Iacopo I. Gli altri lati, opera di Cosma e dei figli Luca e Jacopo, risalgono ai decenni successivi. Per la costruzione è stato utilizzato marmo bianco proveniente dal monastero di San Clemente, il primo costruito da S. Benedetto, distrutto dal terremoto del 1228.

Tra gli affreschi delle pareti si trovano pitture con i simboli degli evangelisti; particolarmente suggestivo il San Matteo con l’occhio “centrato”, che sembra osservare il visitatore da ogni parte.
Dal lato ovest del chiostro gotico si osserva il campanile romanico, costruito nel 1052-1053 dall’abate Umberto, importante perché anteriore a tutti i campanili di Roma. È composto da differenti parti appartenenti a epoche diverse.

Ha forma quadrata e misura m 7x7; è costituito da sette zone sulla parte basamentale: due a parete piena e cinque con trifore e bifore divise da colonnine in pietra.

Le chiese del monastero, nel corso dei secoli, sono state cinque. Delle tre più antiche non restano che tracce, mentre quella neoclassica, la più recente, è stata costruita all’interno delle mura della precedente chiesa romanico-gotica.

Della chiesa gotica, ricostruita nel XIV secolo, è possibile ammirare il portale originario in pietra lavorata. È sormontato da una lunetta con un affresco del Quattrocento: la Madonna col Bambino, tra San Benedetto e Santa Scolastica.

Nel pomeriggio la visita è proseguita lungo la città di Alatri e delle sue suggestive mura di cinta che fanno di Alatri uno dei posti più caratteristici e suggestivi per cultura e tradizione.

Il giorno dopo alla manifestazione del Palolottomatica il gruppo catanese è stato presente all’udienza papale in Vaticano con successiva visita ai musei Vaticani.

 Andrea Pitrolino

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