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1° Trofeo
Internazionale Artisti Emergenti
21/12/2006
Continua la stagione della moda e dello
spettacolo con il concorso: ”1° TROFEO INTERNAZIONALE DELLA MODA E DELLO
SPETTACOLO”. Questo appuntamento è stato il primo delle quattro
selezioni che stabiliranno i partecipanti per la finale che si terrà il
28 dicembre.
La serata è stata presentata dalla nota
Drag Queen Gianì coadiuvato dalla sua assistente Viktoria Angels.
I concorrenti si sono sfidati divisi in 4 categorie: Canto, Danza, Moda
e Spettacolo. I vincitori, selezionati da una giuria composta da Mary
Aprile (Presidente di giuria, madrina dell’evento e Miss Bella D’Italia
2006), Stefano Scannapieco (stilista), Francesco Ferro (cantante
siciliano), Stefania Nicotra e Adriano Costa (rispettivamente miss e
mister Talent show ’06), sono stati: Graziana D’Amico (Miss Moda);
Francesco Lanzafame (Mister Moda); Valeria Valenti (danza 5-15 anni);
Street Boy Breakers (danza over 16); Maria Rita Lo Giudice (spettacolo)
e Andrea Platania (Canto).
Damiano Scala
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Velia
Campagnini è la ragazza moda del concorso “una ragazza per il cinema”
04/09/2006
Due inviate dell’agenzia internazionale
della moda “Johnn Casablancas” , Anna Peggion ed Alina Grandis, nel
corso della serata moda del concorso nazionale “Una ragazza per il
cinema” hanno assegnato la fascia moda, “Ragazza Moda 2006”, alla
quindicenne della Lombardia, Velia Campagnini. Damigelle d’ onore, la
ventenne romana Iryna Kovalchuk e la palermitana Lavinia Gueli.
Le miss si sono cimentate in prove di
portamento indossando capi intimi e le creazioni della stilista Tina
Arena, con le coreografie di Alessia Grasso. La kermesse “Moda” è stata
allietata da momenti di spettacolo molto apprezzati dal numeroso
pubblico che ha affollato l’anfiteatro dell’hotel “Capo dei Greci” di S.
Alessio Siculo.
Si sono esibiti una strepitosa Irene del
programma televisivo “Amici” di Maria De Filippi ed un simpatico Salvo
Veneziano del Gf 1, in veste di cantanti.
Sorpresa della serata, presentata da
Rocco Casalino e da Veronica Rega, il comico di Zelig Off, Salvatore
Gisonna, artista rivelazione del premio Charlot 2006, che con le sue
esilaranti performance ha divertito i presenti.
Soddisfatto per le scelte dei giurati,
presieduti da Fioretta Mari, si ritiene anche il patron Tonino Galli
accanto all’art director Antonio Lo Presti, che hanno voluto augurare
alle neo “Ragazze Moda” grandi successi ed un futuro da top model a
Rajaa Afroud, “Ragazza Tecnocomp”, Gloria Ricatti “Ragazza Vecagel”,
Lavinia Gueli, “Ragazza Iberotel”, Elisa Gicanti, ”Ragazza Peperoncino”,
Moira Greco, “Ragazza Make up”, Alice Consoli “Ragazza Terranova”,
Martina Tranchida, “Ragazza Ciak Roncato”, Mariorosa Bigotta, “ Ragazza
in Gambe”, Francesca Madia, “Ragazza Capelli & moda”, Renè Morosi
“Ragazza Coca cola light”, Dalila Caniglia “Ragazza Guam”, Elisa Gicante,
“Ragazza Cuicine Papandrea”, Angelica Gianfrate , “Ragazza S. Alessio”e
Maruska Dalla Longa, “Ragazza Edis group”.
A coordinare i lavori della giuria la
signora Fioretta Mari, accanto ad altri nomi noti del mondo dello
spettacolo, come il ballerino Leon, Giovanna del Gf , gli attori Fabio
Tani e Francesco Giuffrida, Dario Ventaloro e Antonio Saeli.
(comunicato stampa)
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L’edizione estiva di “Taormina Arte”
2006 si è conclusa con “I kiss your hands – catalogo
semiserio delle lettere mozartiane”, al Palazzo dei Congressi.
Uno spettacolo originale ed ironico
portato in scena dagli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni e da un
trio di jazzisti d’eccezione: Paolo Damiani al violoncello, Danilo Rea
al pianoforte e Gianluigi Trovesi sax e clarinetto.
Wolfgang Amadeus Mozart, la sua musica e
la sua, spesso irriverente, gioia di vivere, visti attraverso le sue
lettere. Un autoritratto del genio di Salisburgo dove trovano spazio il
padre, la madre, la sorella, la cugina, estimatori e nemici “chiamati a
comporre un puzzle a ritmo di jazz”.
Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco,
marito e moglie nella vita, hanno lavorato per il cinema, il teatro e la
televisione. Insieme hanno recitato in “L’amore probabilmente” di
Giuseppe Bertolucci, “La meglio gioventù”, di Marco Tullio Giordana” e
in “De Gasperi”, diretto da Liliana Cavani.
Paolo Damiani
è considerato uno dei solisti più dotati del jazz europeo, è docente
presso il conservatorio di Santa Cecilia. Danilo Rea, ricercatissimo in
ambito pop, è da oltre dieci anni il pianista e fiducia di Mina.
Gianluigi Trovesi, clarinettista, sassofonista e compositore, nel 2001 è
stato insignito dell’onorificenza di “Ufficiale della Repubblica
italiana” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, per meriti artistici.
(comunicato stampa)
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Tracy Chapman
infiamma il Teatro Antico di Taormina
24/07/2006

La grande musica internazionale
protagonista al Teatro Antico di Taormina, Tracy Chapman e la sua
inseparabile chitarra ha ‘incantato’ il pubblico siciliano
Ad aprire il concerto è stato Ben Taylor,
il figlio di due pietre miliari della musica internazionale come James
Taylor e Carly Simon. Dopo essersi fatto le ossa nel corso degli anni,
crescendo all’ombra dei due genitori-maestri, Ben Taylor
ha deciso di intraprendere la carriera artistica staccandosi dalla
pesante eredità. Al pubblico di Taormina, Taylor
ha proposto i pezzi del suo ultimo lavoro discografico, “Another run
around the sun”, cd che ha fatto seguito a “Famous among the
barns” (2003) ed al primo “Green dragon, name a fox” (2002).
La musica di Ben Taylor
ha fatto da ‘apripista’ al vortice di emozioni che Tracy Chapman ha
saputo regalare al numero ed intenditore pubblico che ha riempito il
rinnovato Teatro Antico.
Voce calda e trascinante, è
probabilmente la cantautrice nera “folk” più importante dagli
anni Ottanta in avanti, che si è differenziata dalla schiera delle
grandi star per umiltà ed impegno sociale. La sua musica comunica sempre
messaggi importanti; l’impegno umanitario è sempre forte in tutte le
avventure che intraprende. La Chapman è riuscita a
combinare la musica “folk” degli anni Settanta con melodie
semplici e testi significativi ed ha spinto un’intera generazione di
cantanti e cantautori ad intraprendere la stessa strada negli anni
Novanta.
La songwriter, multi-vincitrice di
Grammy Awards, ha presentato un album che si distingue per le sue note
piene di sentimento e profondamente sentite, coprodotto dalla
Chapman con il noto sound engineer Tchad Blake,
Where you live è stato registrato in un improvvisato studio di
San Francisco che ha ispirato la cantante ed i suoi collaboratori nel
processo di sviluppo ed estensione sia musicale che spirituale.
Il live di Taormina è stato
sostanzialmente acustico per tutta la prima parte, con abbondanti
digressioni elettriche e rock nella seconda. La potente voce di Tracy
Chapman ha fatto da cornice ad una musica viva e ricercata, suonata da
una band ‘minimal’, formata soltanto da tre elementi, bravi a dare
spessore a ciascun brano. La play list, in parte formata dai brani
dell’ultimo lavoro, “Where you live”, ma ci sono stati anche i
pezzi del bellissimo album d’esordio, 1988, e qualche canzone dai più
recenti “Let it rain”, “Telling stories” e “New
beginning”.
Lucio Di Mauro
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EROS
RAMAZZOTTI - “CALMA APPARENTE”
20/07/2006

E’ stato lo stadio di Siracusa ad
ospitare la seconda e ultima tappa siciliana del Tour Mondiale “Calma
apparente” di Eros Ramazzotti. Una nuova tournée, per
una serie di concerti, 9 in Italia e 10 in Europa, che lo porteranno ad
esibirsi negli stadi ed in grandi spazi all’aperto.
La band del nuovo Tour Europeo è
formata da musicisti ormai inossidabili ed affiatati come Luca
Scarpa e Pippo Lamberti alle tastiere,
l’americano Paul Warren e Giorgio Secco alle
chitarre. Le new entry sono Reggie Hamilton al
basso e Curt Bisquera alla batteria. Poi ci
sono le due coriste, Bridget Mohammed e Lidia
Schillaci, di Palermo, cui hanno avuto l’arduo compito di
interpretare le parti di Tina Turner ed Anastacia
nei duetti di “Cose della vita” e “I belong to you”,
ultimo singolo tratto da Calma apparente, l’album che ha ormai
raggiunto l’incredibile traguardo di 1.200.000 copie
vendute in Italia ed ha permesso a Ramazzotti di
conquistare 3 dischi di diamante.
In scaletta nel grande show musicale ci
sono stati i brani di tutta la sua lunga carriera artistica come “L’equilibrista”,
“Stella gemella”, “Terra promessa”, “Una storia importante”, “Adesso
tu”, “Favola”, “Musica è”, “Un’altra te”, “L’aurora”, “Se bastasse”,
“Un’emozione per sempre”, “Fuoco nel fuoco”, “Più bella cosa”.
La produzione che accompagna il nuovo
Tour di Eros Ramazzotti è, come sempre, da grandi numeri.
Il palcoscenico è veramente tecnologico e d’effetto: grandi schermi
trasparenti a ‘diodi luminosi’, una nuova tecnologia giapponese,
brevettata e concessa a Ramazzotti in esclusiva fino ad
ottobre, installati all’interno dello Stadio Comunale di
Siracusa per riversare sul pubblico una ‘cascata’ di effetti
virtuali tridimensionali.
Tutto bene, se non fosse per
un’amplificazione non del tutto impeccabile e per lo squallido sito
scelto, uno stadio, quello di Siracusa, veramente raccapricciante, un
monito per gli organizzatori affinché, la scelta, la prossima volta, sia
più felice, per assistere a concerti di un certo livello.
Lucio Di Mauro
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LIVE in LETOJANNI
8 agosto – PIERO PELU’
13 agosto – CESARE CREMONINI
Una due-giorni
di musica live nello stadio comunale di Letojanni (ME)
con le date
dei due nuovi Tour di Piero Pelù e Cesare Cremonini
20/07/2006
Sarà
lo stadio comunale “Mario Lo Turco” ad ospitare “Live in
Letojanni”, la due-giorni di musica live che segnerà le due
tappe nel centro turistico messinese di altrettanti Tour. Si comincerà
l’ 8 agosto con il concerto di Piero Pelù,
per poi darsi appuntamento il 13 agosto con la data del
tour in Sicilia di Cesare Cremonini. La due-giorni
musicale è stata organizzata da Giuseppe Rapisarda Management,
con il supporto e la compartecipazione economica del Comune di
Letojanni. Ed il doppio appuntamento musicale porterà nel centro
siciliano numerosissimi appassionati di musica.
Il nuovo tour del rocker fiorentino
partirà il 2 agosto dall’Anfiteatro di
Bitonto. In faccia – Tour 2006 di Piero Pelù
farà tappa in Sicilia a Palermo (5 agosto) al
Velodromo “Paolo Borsellino”. Poi arriverà in provincia di
Messina per “Live in Letojanni” (8
agosto). L’ex ragazzo prodigio del rock italiano porterà
live in giro per l’Italia la sua ultima fatica discografica,
In faccia. In questo album Pelù ha messo da parte il
med-rock per virare verso un suono sanguigno e robusto. Chitarra,
basso, batteria e la voce di Piero Pelù per un sound
fatto di note e di impegno. I testi toccano, infatti, temi importanti
come la mafia, la pena di morte, l’emigrazione e l’emarginazione.
Il nuovo live sarà ad ‘alto
tasso energetico’ e sul palcoscenico Pelù sarà
accompagnato da un trio essenziale ma implacabile, composto da
Saverio Lanza (chitarra, tastiere e voce), Daniele
Bagni (basso e voce) e Paolo Baglioni (batteria
e percussioni). Nella play list del concerto non potranno
mancare i pezzi che hanno fatto la storia del rock targato
Italia. Pelù guarda al futuro ma non ha dimenticato
l’esperienza con i Litfiba che ha dato una scossa al
panorama musicale italiano.
L’evento organizzato da
Giuseppe Rapisarda con la compartecipazione del Comune di
Letojanni proseguirà il 13 agosto con il live di
Cesare Cremonini, che ha fatto ‘impazzire’ le teenagers
con il suo sound fresco e dinamico ed ora ha raggiunto la maturità
artistica con musica e testi ricercati. Cesare Cremonini
nel suo Summer Tour 2006 porta in giro per l’Italia uno
spettacolo nuovo ed ‘elegante’. Il Tour, iniziato il 12 luglio
da Jesolo, farà tappa in quasi tutte le regioni italiane e
si concluderà il 2 ottobre a Verona. Lo
show è un ‘incrocio’ di luci ed effetti. L’atmosfera ed i colori
cambiano ad ogni pezzo, come a scandire i vari passaggi della vita.
Cremonini,
dopo l'esperienza nei teatri, ha scelto una strada più rock per
questo Tour, ma senza una direzione obbligata. C'è molto dei
Beatles in Maggese, suggestiva apertura cantautorale ed
un solido alternarsi di boogie e blues in Gli uomini e
le donne sono uguali, con una chiusura da grand'orchestra jazz
d'altri tempi. Padre madre gioca su un rock alla
Rolling Stones, mentre Mille galassie si apre guarda caso
con una ‘inquietante’ pulsazione elettronica tanto simile alla sigla
della serie di fantascienza Battlestar Galactica. Ma
l'enciclopedia musicale che fa da base al concerto continua col
trascinante funky di Zapping, citazione velata a Vasco nel
testo ed assolo di chitarra rock conclusivo.
Per i due concerti di
“Live in Letojanni” è previsto esclusivamente il biglietto di
posto unico che sia per Pelù (8 agosto)
che per Cremonini (13 agosto) costerà 17
euro (diritti di prevendita esclusi). Per tutte le informazioni si può
contattare telefonicamente l’infoline di Giuseppe Rapisarda
Management che risponde all’899.600.097.
Lucio Di Mauro
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Vulcanology - Musica e arte
sulla spiaggia di Catania -
MOHA BECH
ROCCO
“MAD ON JAZZ” PANDIANI (Dj set)
-
LUCA DONDONI (Dj set)
THE
NEXT ONE (Dj set)
-
HEINZ TRONIGGER (Dj set)
-
CARL CRAIG (Dj set)
18/07/2006
Domenica 16 Luglio, Vulcanology si è
spostato al Moha Beach, alla Playa di Catania, per la sua ultima
giornata di arte e musica.
Per l’occasione, Vulcanology ha
effettuato una riduzione sul prezzo del biglietto: € 10,00 a persona
presentandosi in due al botteghino.
Il programma, un vero e proprio tributo
alla Club Culture si sempre, muovendosi tra il jazz e la black music,
tra sguardi alla storia e squarci sul futuro. Dalle selezioni jazz e
soul di Rocco “Mad on Jazz” Pandiani e di Luca Dondoni,
voce di Radio 101, all’hip hop e i rare grooves di Next One,
uomo amato e stimatissimo persino da un mostro sacro come Afrika
Bambataa. Accanto a loro il suono mittleuropeo di Heinz Tronigger:
membro di Madrid De Los Austrias, il suo è un suono prossimo al mix di
downtempo e house che ha fatto la fortuna dei vari Kruder&Dorfmeister,
di cui lo stesso Tronigger è amico e con cui spesso collabora.
La parte del leone lo ha fatto però
Carl Craig con il suo Spiritual Beats Dj Set: un set messo in
piedi apposta per Vulcanology in cui è comparsa tutta l’essenza di uno
degli uomini che, insieme a Derrick May, Kevin Saunderson e Juan Atkins,
ha inventato la techno. Un suono in cui pare di sentire “i Kraftwerk in
ascensore con George Clinton e i Parliament”, in cui l’elettronica
robotica acquista la sensualità del funk.
Discepolo di Derrick May, Carl Craig è
l’artista più ispirato della seconda generazione techno di Detroit che
parte nei primi anni ’90 e annovera produttori come Kenny Larkin e
Stacey Pullen. Uomo cresciuto sui dischi della Motown, la storica
etichetta soul, ma ascoltando anche Kraftwerk, appunto, e Smiths o Led
Zeppelin, Craig diventa autore di un suono difficilmente catalogabile ma
sempre influente. Un suono al tempo stesso robotico e malinconico, dove
uomo e macchina diventano tutt’uno e viaggiano nel cosmo tra carnalità e
astrazione. Le influenze più nette stanno nella musica dei Kraftwerk,
nel kraut rock tedesco e nel funk: come se l’uomo che si spinge verso
l’avanti sapesse che l’unico futuro possibile è quello anteriore.
La caratteristica principale del suo
stile si rintraccia in quell’enfasi cardiaca che acquistano le parti
ritmiche, a cui associa melodie celestiali. Una musica forte di tensioni
techno e pulsazioni house. Una roba che però sfugge ai canoni: non è mai
propriamente techno, né house, pur essendo sia techno che house: musica
che incorpora in un corpo unico l’essenza del jazz, del funk e
dell’elettronica.
Tanti i suoi pseudonimi, ognuno in
rappresentanza dei diversi campi d’azione: da Psiche, con cui
disegna elegie detroitiane, a Innerzone Orchestra, in cui omaggia
e riscrive il jazz, passando per 69, progetto di deep techno, e
Paperclip People, hi-energy house in salsa moroderiana. La sua
Bug in the bass influenzerà in maniera determinante tutti i
produttori jungle. Il suo disco più affascinante, oltre a un enorme
numero di pubblicazione su mix 12”, è probabilmente More Songs About
Food and Revolutionary Art. Un’opera raffinata, tinta di
romanticismo, in equilibrio tra squarci estatici e sfondi decadenti, tra
echi del Bowie di Low ed eleganti quadretti post house.
Lucio Di Mauro
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TAORMINA “Ci
SeiMare” MUSICA ESTATE
Presenta
GIANNA
NANNINI e CARMEN
CONSOLI in
concerto
Taormina -
Teatro Antico - 27 e 28 Luglio 2006
18/07/2006

Parte Giovedì 27 Luglio e prosegue, con
altri cinque appuntamenti, sino a Domenica 27 Agosto, Taormina “Ci
SeiMare” Musica Estate, rassegna direttamente promossa
dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia, con
l’intervento dell’Assessore Antonino Leanza, e realizzata da Musica &
Suoni di Nuccio La Ferlita ed E20 Di Marco Grimaldi.
Il compito di inaugurare questa prima
edizione di Taormina Musica Estate spetta alle due voci femminili
più rappresentative del rock italiano: Giovedì 27 Luglio, infatti, sale
sul palco del Teatro Antico di Taormina Gianna Nannini, mentre il
giorno dopo, Venerdì 28 Luglio, tocca a Carmen Consoli.
Due nomi che ben rappresentano il
presente del rock al femminile del nostro paese, con due concerti che
suonano come un trait d’union tra passato e presente su un certo modo di
intendere e realizzare musica in Italia: forte eppure sensibile,
grintoso di elettricità eppure delicato come solo una donna riesce ad
essere; ma soprattutto capace di metabolizzare gli stimoli estetici e
culturali che provengono da oltre confine con la tradizione musicale
italiana – e, nel caso della Consoli, anche siciliana.

Non a caso, entrambe le artiste sono
accomunate, oltre che da una grande passione per il rock – che però non
ha mai impedito loro di andare a ricercare ispirazione e stimoli anche
dentro altre musiche - da un grande seguito anche oltre i confini
italiani.
Consolidato nel corso di una carriera
ben lunga, nel caso della Nannini, di giorno in giorno, di anno in anno,
sempre più forte nel caso della Consoli.
A rendere ancora più curioso, questo
strano connubio siciliano fra le due artiste sarà anche la loro
contemporanea e parallela partecipazione non solo al cartellone di
Taormina Musica Estate, ma anche all’altro prestigioso evento siciliano,
il Festival di Verdura a Palermo.
Taormina Musica Estate
prosegue il 23 Agosto con il concerto di
Francesco De Gregari; Renzo Arbore, il 25 Agosto;
Riccardo Cocciante, il 26 Agosto e, infine, gran chiusura con lo
spettacolo del più pungente e acuto fra gli attori comici italiani,
Paolo Rossi, il 27 Agosto.
Una rassegna, Taormina Musica Estate,
interamente organizzata da imprenditori musicali privati siciliani in
collaborazione con Acqua Mangiatorella e Profumeria Sicurella.
Ma ecco nel dettaglio il calendario di
Taormina Musica Estate:
GIANNA NANNINI 27 luglio
CARMEN CONSOLI
28 luglio
FRANCESCO DE GREGORI
23 agosto
RENZO ARBORE
25 agosto
RICCARDO COCCIANTE
26 agosto
PAOLO ROSSI
27 agosto
Lucio Di Mauro
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Gran successo per il Womad in Taormina. Ha riscosso notevoli
consensi l’edizione 2006 del festival della world music, da nove anni in
Sicilia e per il quarto anno consecutivo ospitato nel cartellone di
“Taormina Arte”.
Per tre serate un pubblico entusiasta ha
affollato il Teatro Antico: un crescendo di presenze, culminate
nell’appuntamento conclusivo di domenica sera con il tutto esaurito
fatto registrare anche grazie al gran finale affidato ai Simple Minds.
Un’altra serata di grandi emozioni, al Teatro Antico di Taormina per la
terza ed ultima serata del Womad, il festival della world music.
La grande chiusura è stata, quindi,
affidata ai Simple Minds di Jim Kerr, che ha bissato il grande
successo di qualche anno fa, proprio al Teatro Antico. Tra i più
importanti gruppi di musica
rock -
new wave, i Simple Minds
diventano un fenomeno planetario nel
1985 con l'album “Once Upon
a Time” che contiene, tra i suoi singoli, la celeberrima “Don't You (Forget
About Me)” e “ Alive and Kicking”. “Black & White 050505”
è considerato il loro miglior
album degli ultimi quindici anni.
Tutti venduti i biglietti disponibili,
da giorni introvabili i tagliandi per la platea. E la band di Glasgow
non ha deluso, regalando un’entusiasmante esibizione, trascinata dal
leader storico Jim Kerr che ha coinvolto i suoi fan giunti a Taormina da
tutto il mondo, con le sue note canzoni, “ All the things”, “Glittering
Prize”, “Don’t you”, “Sacrify” “Let there be Love, etc.
Guo Yue,
uno dei musicisti cinesi più conosciuti, ha aperto la serata. Virtuoso
ed ispirato suonatore di ogni tipo di strumento a fiato orientale,
esponente della Real World, ha composto oltre 200 colonne sonore,
collaborando anche a le musiche de “L’ultimo imperatore”. E’ un veterano
del Womad: dieci le sue presenza al festival.
Cara Dillon,
ragazza prodigio irlandese, è la new
entry di questa edizione accompagnata alle tastiere da Sam Lakeman. A
soli quattordici anni, nel 1989, vince il prestigioso “All Ireland
Singing Trophy”. Nel 1995 prende il posto di Kate Rusby negli “Equation”,
dove conosce Sam Lakeman, con il quale inizia un sodalizio
artistico che dura ancora. Nel 2001 esce l’album “Cara Dillon” che le fa
vincere, ai prestigiosi BBC Radio 2 Folk Awards, il premio come miglior
artista esordiente. Nel 2003 nasce “Sweet liberty” e, l’anno dopo, Cara
vince il premio come Miglior Cantante Irlandese agli Irish Meteor Award.
Lo scorso febbraio è uscito “After the morning”.
Francesca Lucca
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Womad a
Taormina
13/07/2006

La grande attesa della prima giornata
del Womad è sicuramente per Jimmy Cliff, ovvero la leggenda vivente
della Reggae Music giamaicana. La sua è una delle voci più carismatiche
nel panorama mondiale della world music, è uno dei rari artisti capaci
di superare il confine tra il successo del pop main-stream e
l'attivismo politico che spesso divide i popoli. E’ l’ispiratore di una
evoluzione sonora, di un approccio più moderno al reggae.
Bob Dylan ha definito l' hit di Jimmy
Cliff "Vietnam", uscita alla fine degli anni '60, la migliore canzone di
protesta da lui mai ascoltata. Ma è quando partecipa nel 1967 al film di
Perry Henzell "The Harder They Come" che Jimmy Cliff ottiene la
definitiva consacrazione. Nel film canta “Many Rivers To Cross” e
“Sitting in Limbo”, brani che hanno fatto dell' album uno dei più
venduti nella storia reggae. Cliff impera nel circuito dei festival e
dei tour, raggiungendo una immensa popolarità. Il suo stile è un lamento
alto, quasi gospel, con un attento senso del ritmo che ricorda l' Africa
e il R&B. Per lui la musica è una missione diplomatica artistica, un'
occasione per riscoprire la tradizione musicale africana e per allargare
le sue radici giamaicane. Ancora oggi, ormai considerato una eccelsa
figura paterna per varie generazioni di giovani musicisti, continua a
sfornare spettacoli e incisioni di impeccabile professionalità.
Sam Tshabalala è
uno dei maggiori compositori sudafricani. Inizia la sua carriera nel
1978 con il gruppo dei Malopoets, la prima formazione di colore ad
esibirsi al Market Theatre di Johannesburg. Costretto all’esilio,
realizza numerose incisioni per varie etichette ed esibizioni,
soprattutto negli Stati Uniti. Dal 1993 comincia l’avventura coi Sabeka,
gruppo formato da musicisti sudafricani che hanno lavorato con Miriam
Makeba, Manu Dibango, Salif Keita ed altri grandi artisti. La musica di
Sam Tshabalala è profondamente legata alle radici culturali del Sud
Africa. I testi sono spesso scritti nelle lingue delle popolazioni
indigene (zulu, sotho, tswana, shangaan) e in inglese, riflettendo gli
scenari e le aspirazioni delle genti di colore che vivono nelle
townships.
Già protagonisti al Womad, l’orchestra
dei Drummers of Burundi è costituita da una ventina di elementi. L’arte
dei suonatori del Burundi è un rito che va oltre il tradizionale momento
dell’esibizione scandita da danze al ritmo delle percussioni: c’è un
legame quasi mistico che unisce il Paese africano ai suoi tamburi sacri
e che travalica le singole performance. Il sostantivo “ingoma”, infatti,
significa sia “tamburo” che “reame”, a valer rimarcare quel vincolo che
esiste fra la musica e la terra di questo popolo.
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Mirò a Taormina
11/07/2006

Taormina, Chiesa del Carmine,
sino all'1 ottobre 2006
a cura di Isabelle Maeght
Dopo “Futurismo in Sicilia”, che
lo scorso anno ha ottenuto un eccellente successo di critica e di
pubblico, Taormina Arte annuncia “MIRO’ A TAORMINA”.
In mostra, dal 8 luglio all’1 ottobre alla Chiesa del Carmine, una
attenta selezione di ben 63 rarissime incisioni (litografie e
acqueforti) dell’artista catalano Joan Mirò realizzate dal 1960 sino al
1980.
La mostra è realizzata da Taormina
Arte in collaborazione con la Galerie Maeght ed è personalmente curata
da Isabelle Maeght.
Il rapporto tra la Fondazione
Maeght e Joan Mirò fu assolutamente unico.
Com’è noto, il gallerista Aimé Maeght, oltre che amico intimo di Mirò,
fu anche il suo mercante con l’esclusiva per tutta l’Europa sin dal
1947.
Di questo rapporto inossidabile le opere di Mirò e in particolar modo le
sue incisioni, realizzate appositamente per la Fondazione, rimangono una
testimonianza unica e straordinaria.
L’artista catalano infatti è il più rappresentato, sia all’interno che
nei giardini del Museo, con di un numero veramente rilevante di opere,
in particolare sculture, dipinti, arazzi e grafica. L’inaugurazione
della Fondazione, nel 1964, per altro coincise anche con il vernisage
della sua esposizione dal titolo Labyrinthe nel giardino del Museo,
decorato con grandi sculture e ceramiche ancor oggi presenti. Anche una
sala interna del Museo fu, in quella storica occasione, interamente
dedicata alla sua pittura.
La mostra di Taormina racconta la storia incredibile di questo sodalizio
e l'evoluzione delle tematiche di Mirò attraverso una sequenza di opere
che scandiscono questo ininterrotto percorso di anno in anno, sino al
1980.
“Nato a Barcellona nel 1893, Joan
Miró inizia la sua attività attratto dalla pittura dei fauve.
Nel 1919 è a Parigi ed il rapporto con Picasso lo spinge verso il
Cubismo che però presto abbandona per una più forte inclinazione al
mondo visionario e surreale teorizzato da André Masson.
Proprio in questa direzione si
sviluppa il suo lavoro, caratterizzato da una sempre maggiore astrazione
onirica.
Attraverso i suoi straordinari e
accesissimi segni grafici, le sue figure fantastiche e fortemente
evocative, Miró offre un’interpretazione unica del Surrealismo, perché
nei suoi lavori viene proposta una visione quasi fabulistica della
realtà. Si tratta di una rappresentazione ricca di memorie e di voluti
richiami all’inconscio, ma assolutamente leggera, fantastica e gioiosa.
Mirò peraltro ha un rapporto speciale con le opere su
carta ed infatti dichiara che la sua libertà può maggiormente espletarsi
attraverso le litografie e le incisioni in generale.
Le sue prime opere grafiche sono del 1929 per “l’Arbre des Vojageurs” di
Tristan Tzara. Poi negli anni a venire è Georges Braque a spingere Mirò
ad adoperare queste tecniche.
Nel 1947 realizza la sua prima litografia a colori per il manifesto
della mostra sul Surrealismo proprio alla Galleria Maeght. E’ da quel
momento che comincia il rapporto con il gallerista poi fondatore del
museo, un rapporto che lo accompagnerà sino agli ultimi istanti della
sua vita a Palma di Maiorca nel 1983.
Diplomato come disegnatore litografico, Aimé Maeght
nel 1930 apre a Cannes una stamperia e, nel 1936, la prima galleria.
Amico di Bonnard e Matisse, nel 1945, sposta la
galleria a Parigi che diventerà negli anni a venire una delle gallerie
d’arte più importanti nel mondo.
Nel 1964 per esporre una parte della sua collezione inaugura la
Fondazione Maeght.
La Fondazione possiede oggi una delle più prestigiose collezione di arte
moderna in Europa con un numero incredibile di dipinti, sculture,
disegni e opere grafiche. Ogni anno registra quasi trecentomila
visitatori nel suo Museo a Saint Paul de Vence.
Oltre cento sono le mostre monografiche o tematiche realizzate dalla
Fondazione dalla sua apertura sino ai nostri giorni, sia all’interno del
Museo, sia nel resto della Francia o all’estero.
Tra gli artisti di cui si contano il maggior numero di opere, proprio
Mirò, Giacometti, Bonnard, Braque, Chagall, Léger, Kandinsky, Calder.
La biblioteca del Museo, oltre a circa ventimila
volumi di arte moderna, possiede la più importante collezione francese
di libri d’artista.
Riconosciuta dal Governo come istituzione di pubblica
utilità, la Fondazione Maeght è un esempio unico di fondazione privata.
Non dipende dall’amministrazione dei musei nazionali e non beneficia di
alcuna sovvenzione pubblica.
Catalogo edito da Silvana Editoriale.
“MIRÒ A TAORMINA”, Taormina, Chiesa del Carmine, 8
luglio – 1 ottobre 2006. Mostra promossa da Regione Siciliana -
Assessorato Regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti e
organizzata da Taormina Arte in collaborazione con Galerie Maeght . A
cura di Isabelle Maeght. Catalogo a cura di Isabelle Maegtht edito da
Silvana Editoriale. Orari: tutti i giorni 10,00/13,00 - 17,00/21,00,
lunedì chiuso. Biglietti: intero € 5,00, ridotto € 3,50 (da 10 a 18
anni, anziani oltre i 65, convenzioni); ingresso gratuito: bambini sino
a 10 anni
Punti vendita in tutta Italia: TicketOne,
Informazioni pacchetti turistici:
A.A.S.T. di Taormina tel:+39 (0) 942 23243 info@gate2taormina.com
Francesca Lucca
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TOQUINHO
In concerto
MARTEDÌ
18 LUGLIO
Mascalucia (Ct) - Anfiteatro Parco
Trinità Manenti
MERCOLEDÌ 19 LUGLIO
Milazzo (Me) - Teatro al Castello
11/07/2006

Oltre alla già annunciata data di Martedì 18 Luglio, all’Anfiteatro
Parco Trinità Vanenti di Mascalucia (Ct), Toquinho terrà un secondo
concerto siciliano. Il giorno dopo, infatti, Mercoledì 19 Luglio,
l’artista brasiliano si esibirà a Milazzo (Me), al Teatro al Castello.
Entrambi i concerti sono organizzati da
Nuove Proposte: per quello di Mascalucia sono previsti due ordini di
posto: Parterre, € 28,00; Gradinata, € 20,00; per quello di Milazzo,
invece, ci sarà un unico biglietto il cui costo è di € 20,00 (i prezzi
si intendono comprensivi dei diritti di prevendita).
I concerti siciliani, ovviamente,
rientrano in una nuova tournèe che l’artista brasiliano si appresta a
tenere in Italia.
Grande conoscitore e amante del Belpaese
Toquinho torna in Italia per una tournèe che toccherà alcune
grandi piazze di particolare interesse turistico e
storico-architettonico. Prodotto e organizzato da Palco Reale, il
tour prevede: l’Anfiteatro La Civitella di Chieti (13 luglio) e la
piazza Castello Estense di Ferrara (14 luglio), l’Area Barchessa di
Limena vicino a Padova (15 luglio), Terni (16 luglio), l’Anfiteatro
Manenti di Mascalucia alle falde dell’Etna (18 luglio), il Castello di
Milazzo (19 luglio), l’Anfiteatro Mediterraneo di Bisceglie (21 luglio).
Nella sua quarantennale carriera,
Toquinho ha sfornato dischi bellissimi e preziosi, cantando, creando e
suonando con tutti i maggiori artisti brasiliani, da Maria Bethania,
voce illustre del Tropicalismo, nonché sorella di Caetano Veloso, a
Vinicius De Moraes.
Proprio insieme a Vinicius De Moraes e
alla nostra Ornella Vanoni, nel 1976, realizzò uno dei dischi più
raffinati del pop italiano: La Voglia, La Pazzia, L’incoscienza,
L’Allegria.
Toquinho ormai da anni è entrato di
diritto nella storia della musica popolare, brasiliana e non solo:
grazie al suo tocco delicato e alla sua voce che sottile carezza le
parole e la musica. Una musica che ha sempre posseduto quella leggerezza
malinconica che è la cifra stilistica prima delle produzioni brasiliane.
Ad accompagnarlo nelle sue esibizioni,
di Mascalucia e Milazzo, ci sarà una band eccezionale, composta dalla
pianista Silvia Goes; Ivani Sabino al basso; Edu alla batteria e Vanda
Breder alla voce. Ovviamente accanto e sopra tutti lo stesso Toquinho.
Lucio Di Mauro
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VINICIO CAPOSSELA
in concerto
GRAND TOUR 2006
Palermo 28 Luglio Teatro di Verdura
Ore 21,15
07/07/2006

Organizzato dalla Fondazione Teatro
Massimo in collaborazione con un pool di imprenditori musicali siciliani
privati, Venerdì 28 luglio, farà tappa a Palermo, all’interno del
Festival di Verdura 2006, il Grand Tour 2006 di Vinicio Capossela,
senza ombra di dubbio il più amato fra i cantautori della nuova
generazione della scuola italiana.
“Ho dormito tra sterpi, ho avuto
visioni, sono stato abbandonato e mi sono abbandonato e ho trovato
parole più grandi di me, che risuonano dall’antichità, da prima che
iniziassi a intignarmi con le ragazze, a saltare i pasti, a bere solo
sul lavoro. Parole che mi hanno fatto sentire polvere nel cammino della
pietra… non tornerò più a casa. Poi ho incontrato un gigante e un mago
che mi hanno accompagnato come i paesani accompagnano l’uomo vivo”,
dice lui, seguendo il suo stile tanto immaginifico quanto pregno di
significati, a volte palesi a volte più sottili e nascosti.
Il concerto palermitano rientra nel
tour estivo di Capossela. Il tour, chiamato Grand Tour 2006, è partito
lo scorso 26 giugno da Sulmona (AQ) e segue la scia del grande consenso
ricevuto dall’album “Ovunque proteggi” (pubblicato dalla Atlantic/Warner
lo scorso 20 gennaio e arrivato ormai a oltre 70mila copie vendute).
Il suo GRAND TOUR 2006 attraversa
l’Italia tra fine giugno e inizio settembre (con una pausa di due
settimane ad agosto), facendo spesso tappa in luoghi di preminente
interesse artistico e storico. “Questa è l’estate del GRAND TOUR, che
assomiglia a quei tour che facevano i nobili e i letterati inglesi nel
‘700 quando andavano a visitare le rovine della Grecia e della Magna
Grecia. Allora ho pensato che tra le rovine degli anfiteatri, nelle
arene c’è ancora spazio per offrire qualche pezzo di cuore”.
Il GRAND TOUR 2006 prevede un nuovo
spettacolo, con una nuova struttura e una scaletta che potrà cambiare a
seconda del luogo e della serata: “Il concerto estivo non sarà
completamente incentrato sul disco, ma avrà qualche deragliamento per
allargare, spostare la Frontiera. Che ci sia spazio anche per gli
ussari, le retrovie, le spezie e i fumi d’oriente e i contrabbassisti
cowboy”. A differenza di quanto avvenuto durante il tour invernale,
quindi, lo spettacolo non sarà più suddiviso rigorosamente in due parti,
una dedicata alle canzoni di “Ovunque proteggi” e l'altra al repertorio
passato di Vinicio, ma proporrà una scaletta capace di mescolare insieme
presente e passato, e al tempo stesso di offrire anche qualche
suggestivo “fuori programma”: “E’ questo un concerto che riprende, in
relazione alla natura, gli elementi primordiali di “Ovunque proteggi”.
Ambientato possibilmente tra gli anfiteatri e le pietre, comunque
riproducendo il concetto dell’arena spettacolo”.
Lucio Di Mauro
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EROS RAMAZZOTTI
“CALMA APPARENTE – World Tour 2006”
Continua il Tour estivo di Ramazzotti
07/07/2006

Giro di boa per il
Calma apparente – World Tour 2006 di Eros Ramazzotti.
Dopo aver concluso al DatchForum di Assago il Tour primaverile,
Ramazzotti è ripartito il 24 giugno da
Cagliari, con la nuova tournée, per una serie di concerti (9
in Italia e 10 in Europa), che lo porteranno ad esibirsi negli stadi ed
in grandi spazi all’aperto. La prima parte del Calma apparente –
World Tour 2006 è stata seguita da 400.000 spettatori
in 50 date europee ed i primi dati delle prevendite fanno facilmente
ipotizzare la conferma di questo grande successo anche nell’appendice
estiva.
I due live siciliani di
Eros Ramazzotti, organizzati da Giuseppe
Rapisarda Management, saranno di scena al Velodromo
“Paolo Borsellino” di Palermo il 16
luglio e due giorni dopo (18 luglio) allo
Stadio “Nicola De Simone” di Siracusa. Il concerto
aretuseo è stato organizzato grazie alla compartecipazione dell’Assessorato
regionale al Turismo ed alla collaborazione del Comune di
Siracusa.
Il nuovo live è stato ideato
dall’art director Claudio Guidetti ed organizzato
da Trident Management e Radiorama, in
collaborazione con Milano Concerti.
La band del nuovo Tour Europeo è
formata da musicisti ormai inossidabili ed affiatati come Luca
Scarpa e Pippo Lamberti alle tastiere,
l’americano Paul Warren e Giorgio Secco alle
chitarre. Le new entry sono Reggie Hamilton (basso)
e Curt Bisquera (batteria). Poi ci sono le due
coriste, Bridget Mohammed e Lidia Schillaci,
cui spetta l’arduo compito di interpretare le parti di Tina Turner
ed Anastacia nei duetti di Cose della vita e I
belong to you, ultimo singolo tratto da Calma apparente,
l’album che ha ormai raggiunto l’incredibile traguardo di
1.200.000 copie vendute in Italia ed ha permesso a
Ramazzotti di conquistare 3 dischi di diamante.
In scaletta nel grande show musicale ci
saranno i brani di tutta la sua lunga carriera artistica come
L’equilibrista, Stella gemella, Dove c’è musica, Un attimo di pace, Il
buio ha i tuoi occhi, Terra promessa, Una storia importante, Adesso tu,
Favola, Musica è, Tu sei, Solo ieri, Un’altra te, L’aurora, Se bastasse
una canzone, Occhi, Ti sposerò, Emozione, Nomadi d’amore, Bambino nel
tempo, Solarità, Un’emozione per sempre, Fuoco nel fuoco, Più bella
cosa, Sta passando novembre, La nostra vita e L’ombra del gigante.
La produzione che accompagnerà il nuovo
Tour di Eros Ramazzotti è, come sempre, da grandi numeri.
Il palcoscenico è veramente tecnologico e d’effetto: ci saranno grandi
schermi trasparenti a ‘diodi luminosi’ (una nuova tecnologia giapponese,
brevettata e concessa a Ramazzotti in esclusiva fino ad
ottobre), che verranno installati all’interno del Velodromo di
Palermo e dello Stadio Comunale di Siracusa
per riversare sul pubblico una ‘cascata’ di effetti virtuali
tridimensionali.
Intanto, continua la prevendita per i
due concerti siciliani. Al Velodromo di Palermo (16
luglio) sono previsti due ordini di posto: la tribuna
numerata (40 euro) e l’ingresso non numerato (28,00 euro),
diritti di prevendita esclusi; per la data di Siracusa (Stadio
Comunale, 18 luglio) sono, invece, previsti tre
tagliandi: tribuna vip (40 euro), tribune non numerate
(33,00 euro) e posto unico (28,00 euro). Tutti i prezzi non sono
comprensivi dei diritti di prevendita. I biglietti possono essere
acquistati anche in internet, nel sito
www.ticketone.it.
Per tutte le informazioni si può
contattare telefonicamente l’infoline di Giuseppe Rapisarda
Management che risponde all’899.600.097.
Lucio
Di Mauro
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E’ il jazz la sua grande passione. A 19
anni viene notato, mentre si esibisce a Las Vegas, da Jilly Rizzo,
amico e socio di Frank Sinatra, che lo vuole nel suo club a New York. A
distanza di poco tempo firma il suo primo contratto con la World Pacific
Record.
Intanto la sua reputazione comincia a
crescere. Lavora e incide con artisti leggendari come il vibrafonista
Milt Jackson, il contrabbassista Ray Brown, con cui ha diviso un
decennio di carriera, il chitarrista Herb Ellis. Suona nell’orchestra di
Quincy Jones, viene presto definito il grande erede del mitico Oscar
Peterson e non è un caso che negli anni ’70, assieme a Brown ed Ellis -
ma anche al batterista Ed Thigpen - tutti storici amici e accompagnatori
di Peterson, formi un trio che entra nella storia del jazz. Altro trio
che ha fatto epoca è quello con il batterista Jeff Hamilton e il
bassista John Clayton.
Le sue origini giamaicane sono sempre
presenti nella sua musica e ben visibili nell’approccio vivace e solare
al suo jazz.
“Concrete jungle” (dodici canzoni di Bob
Marley rilette in chiave jazz), l’ultimo lavoro di Monty Alexander, è
dedicato al re del reggae. Un altro successo che il jazzista sta
presentando in tutta Europa, ottenendo consensi
ovunque.
Francesca Lucca
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I Kataklò hanno
aperto la stagione del “Taormina Arte 2006"
07/07/2006
Un pubblico entusiasta ha accolto
l’esibizione dei Kataklò che, giovedì sera al Teatro Antico, hanno
aperto felicemente il programma di “Taormina Arte”. Dopo aver dovuto
dare forfait a causa del maltempo l’1 giugno, la compagnia di danza
acrobatica ha presentato uno spettacolo unico, realizzato appositamente
per la rassegna, “The Best of Kataklò for Taormina”. Un’ora e mezza di
spettacolo, due tempi da quaranta minuti ciascuno, in cui sono stati
proposti momenti coreografici tratti dai lavori “Up” e “Indiscipline”.
Sul palco nove ballerini-atleti hanno impressionato il pubblico con le
loro esibizioni in cui eleganza e rigore della danza e gesto atletico si
coniugano realizzando un connubio perfetto.
Sono quattro le produzioni, tutte di
largo successo, realizzate dai Kataklò in oltre dieci anni di attività
ed il meglio di ognuno di loro verrà proposto per l’occasione nel centro
turistico in un imperdibile collage di splendide coreografie ed
emozioni garantite.

Non a caso, a fondare il gruppo, nel
1995, è stata una ginnasta olimpionica, Giulia Staccioli che, dopo aver
abbandonato l’attività agonistica, entra nel cast dei Momix attraverso
una selezione molto rigida. Fedele al significato del nome stesso, nelle
coreografie ideate da Giulia Staccioli, il movimento della danza e la
forza fisica della ginnastica diventano figure, eseguite con un’armonia
tale da sembrare prive di sforzo. Le forme realizzate dai singoli
ballerini si compongono, alla fine, in quadro coreografico d’insieme di
grande effetto. Le coreografie dei Kataklò sono state studiate, inoltre,
appositamente per diversi programmi televisivi, laboratori riservati a
ballerini professionisti, stage di danza acrobatica per adulti e
bambini.
La bellezza dei costumi, le musiche (dai
motivi degli anni ’40 a quelli della moderna break dance passando per
Sting e Peter Gabriel), lo spirito interpretativo degli artisti, la
perfezione delle esecuzioni, hanno dato vita ad uno spettacolo che ha
strappato applausi ad ogni segmento.
Alla fine sul palco, per ringraziare, è
salita anche Giulia Stacciali, fondatrice e coreografa dei Kataklò.
Francesca Lucca
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Conclusa la 52°edizione del TaorminaFilmFest 2006
26/06/2006
Domenica sera al Teatro
Antico si è chiuso il sipario sulla 52° edizione del Taormina FilmFest
2006. Nel corso della serata sono stati resi noti i vincitori della
seconda edizione dell’ItalianFilmFest.
La
Giuria – formata quest’anno dagli autorevoli critici stranieri membri
della Fipresci Andrei Plakhov, presidente Fipresci e Giuria, Pamela
Bienzóbas, Josef Schnelle, Ninos Mikelides, Steve Ayorinde – ha
attribuito i seguenti Premi:
-
Premio Franco Cristaldi per
il miglior produttore a Marco Bellocchio, Sergio Pelone,
per Filmalbatros, con Rai Cinema, Dania Film, Surf Film, Filmtel per
Il regista di matrimoni
-
Premio Mario Monicelli per
il miglior regista a Michele Soavi per Arrivederci Amore, Ciao
-
Premio Suso Cecchi d’Amico
per la miglior sceneggiatura a Nanni Moretti, Francesco
Piccolo e Federica Pontremoli per Il Caimano
-
Premio Tonino Guerra per il
miglior soggetto a Giacomo Martelli per In Ascolto
-
Premio
Anna
Magnani per la miglior
attrice a Valeria Golino per
La Guerra di Mario
-
Premio Gian Maria Volonté
per il miglior attore a Kim Rossi Stuart per Anche libero va
bene e per Romanzo criminale
-
Premio Ennio Morricone per
il miglior compositore delle musiche a Franco Piersanti per
Il
Caimano e La bestia nel cuore
-
Premio Giuseppe Rotunno per
il miglior direttore della fotografia a Pasquale Mari per
Il
regista di matrimoni
-
Premio Dante Ferretti per
il miglior scenografo a Paola Comencini per Romanzo criminale
-
Premio Roberto Perpignani
per il miglior montatore a Federico Mareschi per Piano 17
-
Premio Piero Tosi per il
miglior costumista a Monica Simeone per Notte prima
degli esami
-
TaorminaFilmFest Award 2006 for
the Best International Short
Film a Mireia Girò Costa per Te Quiero mal
La
Giuria del pubblico ha attribuito il
Premio Vittorio De Seta per
il miglior documentario a Marco Turco per In un altro
Paese
Una terza Giuria,
composta da Valentina Cervi, Isabella Ferrari, Alex Infascelli, Luigi
Musini, Ferzan Ozpetek, Ricky Tognazzi e da Massimo Canovacci e Marco
Pandocchi, ha assegnato il Premio
Nuove Tecnologie a Marco Pignatelli per il corto Il
Tramvai.
Lucio Di Mauro
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Carlo
Verdone presenta il dvd “Bianco, Rosso e Verdone” in uscita in autunno
26/06/2006

Uscirà in autunno, contestualmente a "Un
sacco bello", il dvd di "Bianco, Rosso e Verdone", i cui contenuti
speciali sono stati anticipati al TaorminaFilmFest dallo stesso regista
Carlo Verdone, dalla vice presidente di Univideo e amministratore
delegato di Medusa Home Entertainment Luciana Migliavacca e dal
realizzatore del dvd Ivo Di Persio. L'opera, che di fatto ha aperto la
52sima edizione del Festival, è stata restaurata ed è pronta per essere
proposta al mercato dell'home video. Il dvd ha una vasta sezione di
interventi inediti, tra i quali figura un'intervista al produttore del
film, il regista Sergio Leone. Quest'ultimo aiutò un giovane Verdone a
muovere i primi passi nel mondo del cinema, ed è lo stesso regista
romano, nel corso dell'intervista registrata nel dvd, a svelare alcuni
retroscena.
"Leone non poteva soffrire il personaggio di Furio, il marito logorroico
- spiega Carlo Verdone che, pur essendo conosciuto come ottimo
batterista, nel dvd si esibisce anche alla chitarra - e diceva sempre
che al pubblico sarebbe risultato odioso, che se avesse potuto 'lo
avrebbe segato a metà'. Fu così che organizzò una proiezione a casa sua
invitando Alberto Sordi, Monica Vitti e il calciatore della Roma Paulo
Roberto Falcao, forse più per far contento suo figlio - acceso tifoso -
che per raccoglierne le impressioni. Alla fine - spiega ancora Verdone,
che al festival siciliano si appresta a ritirare anche il Taormina Arte
Award for Cinematic Excellence - Sordi si alzò e mi abbracciò, davanti a
un incredulo Leone: 'questo marito è qualcosa di fantastico', mi disse.
Da quel momento Leone iniziò a cambiare idea sul personaggio, e sulle
possibilità di riuscita del film. Quanto a Falcao, che quasi non parlava
italiano, quando gli chiesi un'impressione mi rispose che il film era
molto divertente, e subito dopo mi chiese il numero di telefono della
protagonista femminile".
Dopo la proiezione del film restaurato e dei contenuti extra (fra i
quali compare la sorella di Aldo Fabrizi, la 'sora Lella', nel ruolo
della nonna), Verdone ha confessato al pubblico in sala di aver provato
"emozione e un po' di malinconia". "Ho l'impressione di aver vissuto e
non di essere solo esistito - ha detto - e di aver lasciato qualcosa di
buono, alla fine. Ho la strana sensazione di vedere un'altra persona -
ha aggiunto - e in realtà è così: io sono un'altra persona, anche se il
dna rimane inalterato, nella sensibilità e nello sguardo ai diversi
aspetti della vita". Rispondendo a una domanda, il regista ha spiegato
di prendere i suoi personaggi dalla realtà che lo circonda: come Mimmo,
ispirato dall'ex vicino di casa Stefano, o il cafone arrivato in Porsche
che una sera - al ristorante - gli ispirò una battuta su Dante
pronunciata nel film "Gallo Cedrone". "Siamo onorati che un festival
importante come quello di Taormina riconosca tanta importanza al dvd - è
stato il commento di Luciana Migliavacca - ringrazio il direttore Felice
Laudadio che ha considerato la presentazione di 'Bianco, Rosso e
Verdone' non solo un'occasione per festeggiare il lavoro di Carlo, ma
soprattutto uno strumento utile per conoscere, approfondire e apprezzare
di nuovo il talento di questo grande regista". L'amministratore delegato
di Medusa Home Entertainment ha sottolineato l'impegno della società di
distribuzione home video nel lavoro di restauro e proposta dei grandi
classici del cinema italiano, "che va inteso - ha spiegato - come storia
e memoria del nostro Paese".
Lucio Di Mauro
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Tanti nomi
prestigiosi per il grande inizio di Taormina Film Fest
22/06/2006
Doppia lezione per il premio Oscar Luis
Enriquez Bacalov ospite del TaorminaFilmFest per la lezione di cinema.
Il film che ha scelto per raccontare “come si scrive musica per il
cinema” è "Il postino" di Michael Radford con il compianto Massimo
Troisi e Philippe Noiret. Poi ampio spazio a Bacalov. Nel pomeriggio di
giovedì tocca a Krzysztof Zanussi. Il grande regista polacco tiene la
sua lezione dopo la visione dell'ultima sua fatica, "Persona non grata",
con Zbigniev Zapasiewicz e Nikita Mikhalkov.
Doppio premio a due personalità molto
amate dal pubblico. Il compositore Luis Bacalov, autore di molte delle
più belle colonne sonore dei nostri tempi, e l'attrice Valeria Golino.
Entrambi sul palcoscenico del teatro antico riceveranno il prezioso
orologio Winston, giovedì sera, quale premio per l'eccellenza
cinematografica. Presenta la serata Orsetta Gregoretti.
La terrazza del Grand Hotel Timeo e il cinema a Taormina: una
tradizione che si ripete. Come ogni anno, puntualmente, con
l'inaugurazione del Festival del Cinema sono iniziati gli incontri in
quello che è considerato uno dei luoghi più suggestivi della Perla dello
Ionio. Un rito irrinunciabile: il cocktail al tramonto con attori,
registi, giornalisti, addetti ai lavori in attesa della proiezione
serale al Teatro Antico. E da quest'anno, il rapporto tra il Timeo e il
Taormina FilmFest si fa ancora più stretto. Framon Hotel Group, infatti,
ha voluto stringere ancora di più questa alleanza con un contratto di
partnership come sponsor tecnico degli eventi in programmazione a
Taormina. Così, anche martedì sera, tra un bicchiere di vino e uno
stuzzichino, gli ospiti hanno potuto incrociare Emilio Solfrizzi che
discuteva amabilmente con alcune signore; adocchiare Carlo Verdone
seduto in uno dei divani in un momento di relax; scambiare qualche
parola con Elisa Fuksas, al debutto alla regia con il cortometraggio
Marni, proiettato ieri; ammirare gli orologi Harry Winston, splendidi
Taormina Arte Awards for cinematic excellence. E oggi quest'angolo di
"dolce vita" si rinnova.
Lucio Di Mauro
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Prende il via il “Taormina Film Fest”
20/06/2006

Prende il via il Taormina Film Fest, la
rassegna cinematografica di “Taormina Arte” che si concluderà il 20
giugno. E, subito, un’altra novità si aggiunge alla programmazione. Una
coppia da Oscar sarà protagonista durante la kermesse. Lo scenografo
Dante Ferretti e la costumista Francesca Lo Schiavo, premiati dall’Academy
lo scorso anno per le scenografie del film di Martin Scorzese “The
Aviator”, saranno insigniti del Taormina Arte Award for Cinematic
Excellence. Marito e moglie nella vita, straordinari compagni di
lavoro, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo hanno firmato decine di
successi in Italia e a Hollywood, collezionando ben sette nomination
all’Oscar e collaborando con alcuni tra i più grandi registi del
panorama nazionale e internazionale: oltre Scorzese, Anthony Minghella,
Jean Jaques Annaud, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Marco
Bellocchio, Franco Zeffirelli, solo per citarne alcuni. I due cineasti
riceveranno il premio assegnato dal Taormina FilmFest, la sera del 23
giugno al Teatro Antico. Il 24, risponderanno alle domande dei
giornalisti nel corso di una conferenza stampa. Ad inaugurare la
rassegna è Carlo Verdone. L’attore e regista romano, ospite nella prima
serata, nel corso della quale riceverà il Taormina Arte Award. Presente
anche Emilio Solfrizzi, protagonista del film di Sergio Rubini “La
terra”, in concorso per l’Italian Film Fest proiettato al Palazzo dei
Congressi. Il primo appuntamento è però, come detto, con Carlo Verdone,
due volte protagonista di Lezioni di Cinema. La pellicola scelta è
“Bianco Rosso e Verdone”, film dell’81, il secondo firmato come regista.
Dopo la visione presentati i contenuti speciali del Dvd della pellicola.
Al dibattito, coordinato da Marco Spagnoli, presente Carlo Verdone,
Luciana Migliavacca e Alessio Turazza di Medusa Home Entertainment.
Segue la proiezione “La Bestia nel cuore” di Cristina Comencini, è il
secondo film in concorso proiettato, sempre al Palazzo dei Congressi.
Il programma prevede anche la visione di
due cortometraggi internazionali, “Eggs” di James Cotter e “Marni”,
opera prima di Elisa Fuksas e del documentario “Odessa”. Il Grande
Cinema al Teatro Antico è inaugurato da “The Sentinel” di Clarck
Johnoson, con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Eva Longoria e Kim
Basinger.
Lucio Di Mauro
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Intervista a
Orsetta Gregoretti, padrona di casa del “Taormina Film Fest”
19/06/2006

Di nuovo a Taormina dopo 22 anni. Di
nuovo sul palcoscenico del Teatro Antico per presentare non una, ma
tutte le serate del Festival. E’ Orsetta Gregoretti la padrona di casa
del Taormina FilmFest. E per l’attrice, conduttrice e aiuto-regista
televisiva si tratta di un ritorno. Fu lei, appena ventenne, ad
affiancare, insieme con Fiorenza Tessari, il grande Lello Bersani nella
conduzione di “Una festa per il teatro” per la consegna dei premi Idi,
con la diretta televisiva di RaiDue, alla quale partecipò anche Massimo
Ranieri. Una serata memorabile per “Taormina Arte”, perché l’ospite
d’onore era Eduardo De Filippo. “Ho un ricordo tenerissimo di quell’esperienza
– rivela la Gregoretti – perché ero una ragazzina. Ricordo l’ emozione
davanti ai grandi del teatro italiano, ricordo Eduardo e il suo
commovente discorso, ricordo soprattutto Lello Bersani, un esempio di
professionalità e cortesia, una presenza protettiva perché avevo la
certezza che avrebbe potuto rimediare a qualunque sbaglio avessi potuto
fare. E poi il Teatro Antico: lo vedevo immenso e mi sentivo un puntino
piccolo piccolo”. Figlia del regista Ugo Gregoretti, Orsetta ha
frequentato il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, poi le
esperienze cinematografiche, tra gli altri con Alberto Sordi e Ettore
Scola, e il teatro. In televisione ha sempre lavorato in Rai, in
principio come presentatrice ( era accanto a Maurizio Nichetti nel
contenitore pomeridiano “Pista”), in seguito dietro le telecamere, dal
montaggio all’aiuto regia. “Era una televisione diversa quella del mio
esordio. C’era meno gente che sgomitava per stare davanti al
teleobiettivo e non si gridava. Se dovessi iniziare adesso credo che non
ci riuscirei, anche per una questione di timidezza. Il lavoro che faccio
adesso è più creativo, realizzare qualcosa quasi dal nulla è un bell’impegno,
una bella sfida”. Come aiuto regista, Orsetta Gregoretti ha lavorato in
numerosi programmi: tra gli altri “Okkupati”, “Super senior” il reality
condotto da Pietro Sermonti e, quest’anno, “Cervelli d’Italia”, la
trasmissione di Tobias Jones. Il ritorno alla conduzione risale ad
aprile, con il Festival di Viareggio. “Avevo alcune perplessità –
confessa la presentatrice – perché ero ormai abituata a non stare più
sotto i riflettori. Ma è andata bene. E’ un po’ come andare in
bicicletta, non si scorsa mai. Il lavoro di Viareggio è stato un banco
di prova per Taormina, anche se la tensione c’è sempre”. Da queste
parti, Orsetta Gregoretti è tornata spesso in vacanza ma dalla Perla
dello Ionio mancava da quattro anni. “Al Sud trovo la mia dimensione
ideale. Sono a Roma e mia madre è napoletana. Sono felice di essere di
nuovo qui. A Taormina si sta benissimo e poi le persone sono gentili,
ovunque vai”.
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