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1° Trofeo Internazionale Artisti Emergenti

 21/12/2006

Continua la stagione della moda e dello spettacolo con il concorso: ”1° TROFEO INTERNAZIONALE DELLA MODA E DELLO SPETTACOLO”. Questo appuntamento è stato il primo delle quattro selezioni che stabiliranno i partecipanti per la finale che si terrà il 28 dicembre.

La serata è stata presentata dalla nota Drag Queen Gianì coadiuvato dalla sua assistente Viktoria Angels. I concorrenti si sono sfidati divisi in 4 categorie: Canto, Danza, Moda e Spettacolo. I vincitori, selezionati da una giuria composta da Mary Aprile (Presidente di giuria, madrina dell’evento e Miss Bella D’Italia 2006), Stefano Scannapieco (stilista), Francesco Ferro (cantante siciliano), Stefania Nicotra e Adriano Costa (rispettivamente miss e mister Talent show ’06), sono stati: Graziana D’Amico (Miss Moda); Francesco Lanzafame (Mister Moda); Valeria Valenti (danza 5-15 anni); Street Boy Breakers (danza over 16); Maria Rita Lo Giudice (spettacolo) e Andrea Platania (Canto).

 Damiano Scala

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Velia Campagnini è la ragazza moda del concorso “una ragazza per il cinema”

 04/09/2006

Due inviate dell’agenzia internazionale della moda “Johnn Casablancas” , Anna Peggion ed Alina Grandis, nel corso della serata moda del concorso nazionale “Una ragazza per il cinema” hanno assegnato la fascia moda, “Ragazza Moda 2006”, alla quindicenne della Lombardia,  Velia Campagnini. Damigelle d’ onore, la ventenne romana Iryna Kovalchuk e la palermitana Lavinia Gueli.

Le miss si sono cimentate in prove di portamento indossando capi intimi e le creazioni della stilista Tina Arena, con le coreografie di Alessia Grasso. La kermesse “Moda” è stata allietata da momenti di spettacolo molto apprezzati dal numeroso pubblico che ha affollato l’anfiteatro dell’hotel “Capo dei Greci” di S. Alessio Siculo.

Si sono esibiti una strepitosa Irene del programma televisivo “Amici” di Maria De Filippi ed un simpatico Salvo Veneziano del Gf 1, in veste di cantanti.

Sorpresa della serata, presentata da Rocco Casalino e da Veronica Rega, il comico di Zelig Off, Salvatore Gisonna, artista rivelazione del premio Charlot 2006, che con le sue esilaranti performance ha divertito i presenti.

Soddisfatto per le scelte dei giurati, presieduti da Fioretta Mari, si ritiene anche il patron Tonino Galli accanto all’art director Antonio Lo Presti, che hanno voluto augurare alle neo “Ragazze Moda” grandi successi ed un futuro da top model a Rajaa Afroud, “Ragazza Tecnocomp”, Gloria Ricatti “Ragazza Vecagel”, Lavinia Gueli, “Ragazza Iberotel”, Elisa Gicanti, ”Ragazza Peperoncino”, Moira Greco, “Ragazza Make up”, Alice Consoli “Ragazza Terranova”, Martina Tranchida, “Ragazza Ciak Roncato”, Mariorosa Bigotta, “ Ragazza in Gambe”, Francesca Madia, “Ragazza Capelli & moda”, Renè Morosi “Ragazza Coca cola light”, Dalila Caniglia “Ragazza Guam”, Elisa Gicante, “Ragazza Cuicine Papandrea”, Angelica Gianfrate , “Ragazza S. Alessio”e Maruska Dalla Longa, “Ragazza Edis group”.

A coordinare i lavori della giuria la signora Fioretta Mari, accanto ad altri nomi noti del mondo dello spettacolo, come il ballerino Leon, Giovanna del Gf , gli attori Fabio Tani e Francesco Giuffrida, Dario Ventaloro e Antonio Saeli.

 (comunicato stampa)

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Conclusa l’edizione estiva di “Taormina Arte” 2006

 31/08/2006

L’edizione estiva di “Taormina Arte” 2006 si è conclusa con I kiss your hands – catalogo semiserio delle lettere mozartiane”, al Palazzo dei Congressi.

Uno spettacolo originale ed ironico portato in scena dagli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni e da un trio di jazzisti d’eccezione: Paolo Damiani al violoncello, Danilo Rea al pianoforte e Gianluigi Trovesi sax e clarinetto.

Wolfgang Amadeus Mozart, la sua musica e la sua, spesso irriverente, gioia di vivere, visti attraverso le sue lettere. Un autoritratto del genio di Salisburgo dove trovano spazio il padre, la madre, la sorella, la cugina, estimatori e nemici “chiamati a comporre un puzzle a ritmo di jazz”.

Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, marito e moglie nella vita, hanno lavorato per il cinema, il teatro e la televisione. Insieme hanno recitato in “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci, “La meglio gioventù”, di Marco Tullio Giordana” e in “De Gasperi”, diretto da Liliana Cavani.

Paolo Damiani è considerato uno dei solisti più dotati del jazz europeo, è docente presso il conservatorio di Santa Cecilia. Danilo Rea, ricercatissimo in ambito pop, è da oltre dieci anni il pianista e fiducia di Mina. Gianluigi Trovesi, clarinettista, sassofonista e compositore, nel 2001 è stato insignito dell’onorificenza di “Ufficiale della Repubblica italiana” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, per meriti artistici.

(comunicato stampa)

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Tracy Chapman infiamma il Teatro Antico di Taormina

 24/07/2006

La grande musica internazionale protagonista al Teatro Antico di Taormina, Tracy Chapman e la sua inseparabile chitarra ha ‘incantato’ il pubblico siciliano

Ad aprire il concerto è stato Ben Taylor, il figlio di due pietre miliari della musica internazionale come James Taylor e Carly Simon. Dopo essersi fatto le ossa nel corso degli anni, crescendo all’ombra dei due genitori-maestri, Ben Taylor ha deciso di intraprendere la carriera artistica staccandosi dalla pesante eredità. Al pubblico di Taormina, Taylor ha proposto i pezzi del suo ultimo lavoro discografico, “Another run around the sun”, cd che ha fatto seguito a “Famous among the barns” (2003) ed al primo “Green dragon, name a fox” (2002).

 La musica di Ben Taylor ha fatto da ‘apripista’ al vortice di emozioni che Tracy Chapman ha saputo regalare al numero ed intenditore pubblico che ha riempito il rinnovato Teatro Antico.

Voce calda e trascinante, è probabilmente la cantautrice nera “folk” più importante dagli anni Ottanta in avanti, che si è differenziata dalla schiera delle grandi star per umiltà ed impegno sociale. La sua musica comunica sempre messaggi importanti; l’impegno umanitario è sempre forte in tutte le avventure che intraprende. La Chapman è riuscita a combinare la musica “folk” degli anni Settanta con melodie semplici e testi significativi ed ha spinto un’intera generazione di cantanti e cantautori ad intraprendere la stessa strada negli anni Novanta.

La songwriter, multi-vincitrice di Grammy Awards, ha presentato un album che si distingue per le sue note piene di sentimento e profondamente sentite, coprodotto dalla Chapman con il noto sound engineer Tchad Blake, Where you live è stato registrato in un improvvisato studio di San Francisco che ha ispirato la cantante ed i suoi collaboratori nel processo di sviluppo ed estensione sia musicale che spirituale.

Il live di Taormina è stato sostanzialmente acustico per tutta la prima parte, con abbondanti digressioni elettriche e rock nella seconda. La potente voce di Tracy Chapman ha fatto da cornice ad una musica viva e ricercata, suonata da una band ‘minimal’, formata soltanto da tre elementi, bravi a dare spessore a ciascun brano. La play list, in parte formata dai brani dell’ultimo lavoro, “Where you live”, ma ci sono stati anche i pezzi del bellissimo album d’esordio, 1988, e qualche canzone dai più recenti “Let it rain”, “Telling stories” e “New beginning”.

                                                                                                                      Lucio Di Mauro

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EROS RAMAZZOTTI  -  “CALMA APPARENTE”

 20/07/2006

E’ stato lo stadio di Siracusa ad ospitare la seconda e ultima tappa siciliana del Tour Mondiale “Calma apparente” di Eros Ramazzotti. Una nuova tournée, per una serie di concerti, 9 in Italia e 10 in Europa, che lo porteranno ad esibirsi negli stadi ed in grandi spazi all’aperto.

La band del nuovo Tour Europeo è formata da musicisti ormai inossidabili ed affiatati come Luca Scarpa e Pippo Lamberti alle tastiere, l’americano Paul Warren e Giorgio Secco alle chitarre. Le new entry sono Reggie Hamilton al basso e Curt Bisquera alla batteria. Poi ci sono le due coriste, Bridget Mohammed e Lidia Schillaci, di Palermo, cui hanno avuto l’arduo compito di interpretare le parti di Tina Turner ed Anastacia nei duetti di “Cose della vita” e “I belong to you”, ultimo singolo tratto da Calma apparente, l’album che ha ormai raggiunto l’incredibile traguardo di 1.200.000 copie vendute in Italia ed ha permesso a Ramazzotti di conquistare 3 dischi di diamante.

In scaletta nel grande show musicale ci sono stati i brani di tutta la sua lunga carriera artistica come “L’equilibrista”, “Stella gemella”, “Terra promessa”, “Una storia importante”, “Adesso tu”, “Favola”, “Musica è”, “Un’altra te”, “L’aurora”, “Se bastasse”, “Un’emozione per sempre”, “Fuoco nel fuoco”, “Più bella cosa”.

La produzione che accompagna il nuovo Tour di Eros Ramazzotti è, come sempre, da grandi numeri. Il palcoscenico è veramente tecnologico e d’effetto: grandi schermi trasparenti a ‘diodi luminosi’, una nuova tecnologia giapponese, brevettata e concessa a Ramazzotti in esclusiva fino ad ottobre, installati all’interno dello Stadio Comunale di Siracusa per riversare sul pubblico una ‘cascata’ di effetti virtuali tridimensionali.

Tutto bene, se non fosse per un’amplificazione non del tutto impeccabile e per lo squallido sito scelto, uno stadio, quello di Siracusa, veramente raccapricciante, un monito per gli organizzatori affinché, la scelta, la prossima volta, sia più felice, per assistere a concerti di un certo livello.  

                                                                                                                                                            Lucio Di Mauro 

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LIVE in LETOJANNI

8 agosto – PIERO PELU’

13 agosto – CESARE CREMONINI

Una due-giorni di musica live nello stadio comunale di Letojanni (ME)

con le date dei due nuovi Tour di Piero Pelù e Cesare Cremonini

 20/07/2006

  Sarà lo stadio comunale “Mario Lo Turco” ad ospitare “Live in Letojanni”, la due-giorni di musica live che segnerà le due tappe nel centro turistico messinese di altrettanti Tour. Si comincerà l’ 8 agosto con il concerto di Piero Pelù, per poi darsi appuntamento il 13 agosto con la data del tour in Sicilia di Cesare Cremonini. La due-giorni musicale è stata organizzata da Giuseppe Rapisarda Management, con il supporto e la compartecipazione economica del Comune di Letojanni. Ed il doppio appuntamento musicale porterà nel centro siciliano numerosissimi appassionati di musica.

Il nuovo tour del rocker fiorentino partirà il 2 agosto dall’Anfiteatro di Bitonto. In faccia – Tour 2006 di Piero Pelù farà tappa in Sicilia a Palermo (5 agosto) al Velodromo “Paolo Borsellino”. Poi arriverà in provincia di Messina per “Live in Letojanni” (8 agosto). L’ex ragazzo prodigio del rock italiano porterà live in giro per l’Italia la sua ultima fatica discografica, In faccia. In questo album Pelù ha messo da parte il med-rock per virare verso un suono sanguigno e robusto. Chitarra, basso, batteria e la voce di Piero Pelù per un sound fatto di note e di impegno. I testi toccano, infatti, temi importanti come la mafia, la pena di morte, l’emigrazione e l’emarginazione.

 Il nuovo live sarà ad ‘alto tasso energetico’ e sul palcoscenico Pelù sarà accompagnato da un trio essenziale ma implacabile, composto da Saverio Lanza (chitarra, tastiere e voce), Daniele Bagni (basso e voce) e Paolo Baglioni (batteria e percussioni). Nella play list del concerto non potranno mancare i pezzi che hanno fatto la storia del rock targato Italia. Pelù guarda al futuro ma non ha dimenticato l’esperienza con i Litfiba che ha dato una scossa al panorama musicale italiano.

 L’evento organizzato da Giuseppe Rapisarda con la compartecipazione del Comune di Letojanni proseguirà il 13 agosto con il live di Cesare Cremonini, che ha fatto ‘impazzire’ le teenagers con il suo sound fresco e dinamico ed ora ha raggiunto la maturità artistica con musica e testi ricercati. Cesare Cremonini nel suo Summer Tour 2006 porta in giro per l’Italia uno spettacolo nuovo ed ‘elegante’. Il Tour, iniziato il 12 luglio da Jesolo, farà tappa in quasi tutte le regioni italiane e si concluderà il 2 ottobre a Verona. Lo show è un ‘incrocio’ di luci ed effetti. L’atmosfera ed i colori cambiano ad ogni pezzo, come a scandire i vari passaggi della vita.

Cremonini, dopo l'esperienza nei teatri, ha scelto una strada più rock per questo Tour, ma senza una direzione obbligata. C'è molto dei Beatles in Maggese, suggestiva apertura cantautorale ed un solido alternarsi di boogie e blues in Gli uomini e le donne sono uguali, con una chiusura da grand'orchestra jazz d'altri tempi. Padre madre gioca su un rock alla Rolling Stones, mentre Mille galassie si apre guarda caso con una ‘inquietante’ pulsazione elettronica tanto simile alla sigla della serie di fantascienza Battlestar Galactica. Ma l'enciclopedia musicale che fa da base al concerto continua col trascinante funky di Zapping, citazione velata a Vasco nel testo ed assolo di chitarra rock conclusivo.

Per i due concerti di “Live in Letojanni” è previsto esclusivamente il biglietto di posto unico che sia per Pelù (8 agosto) che per Cremonini (13 agosto) costerà 17 euro (diritti di prevendita esclusi). Per tutte le informazioni si può contattare telefonicamente l’infoline di Giuseppe Rapisarda Management che risponde all’899.600.097.

                                                                                                                         Lucio Di Mauro

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Vulcanology - Musica e arte sulla spiaggia di Catania - MOHA BECH 

ROCCO “MAD ON JAZZ” PANDIANI (Dj set) - LUCA DONDONI (Dj set)

THE NEXT ONE (Dj set) - HEINZ TRONIGGER (Dj set) - CARL CRAIG (Dj set)

18/07/2006

Domenica 16 Luglio, Vulcanology si è spostato al Moha Beach, alla Playa di Catania, per la sua ultima giornata di arte e musica.

Per l’occasione, Vulcanology ha effettuato una riduzione sul prezzo del biglietto: € 10,00 a persona presentandosi in due al botteghino.

Il programma, un vero e proprio tributo alla Club Culture si sempre, muovendosi tra il jazz e la black music, tra sguardi alla storia e squarci sul futuro. Dalle selezioni jazz e soul di Rocco “Mad on Jazz” Pandiani e di Luca Dondoni, voce di Radio 101, all’hip hop e i rare grooves di  Next One, uomo amato e stimatissimo persino da un mostro sacro come Afrika Bambataa. Accanto a loro il suono mittleuropeo di Heinz Tronigger: membro di Madrid De Los Austrias, il suo è un suono prossimo al mix di downtempo e house che ha fatto la fortuna dei vari Kruder&Dorfmeister, di cui lo stesso Tronigger è amico e con cui spesso collabora.

La parte del leone lo ha fatto però Carl Craig con il suo Spiritual Beats Dj Set: un set messo in piedi apposta per Vulcanology in cui è comparsa tutta l’essenza di uno degli uomini che, insieme a Derrick May, Kevin Saunderson e Juan Atkins, ha inventato la techno. Un suono in cui pare di sentire “i Kraftwerk in ascensore con George Clinton e i Parliament”, in cui l’elettronica robotica acquista la sensualità del funk.

Discepolo di Derrick May, Carl Craig è l’artista più ispirato della seconda generazione techno di Detroit che parte nei primi anni ’90 e annovera produttori come Kenny Larkin e Stacey Pullen. Uomo cresciuto sui dischi della Motown, la storica etichetta soul, ma ascoltando anche Kraftwerk, appunto, e Smiths o Led Zeppelin, Craig diventa autore di un suono difficilmente catalogabile ma sempre influente. Un suono al tempo stesso robotico e malinconico, dove uomo e macchina diventano tutt’uno e viaggiano nel cosmo tra carnalità e astrazione. Le influenze più nette stanno nella musica dei Kraftwerk, nel kraut rock tedesco e nel funk: come se l’uomo che si spinge verso l’avanti sapesse che l’unico futuro possibile è quello anteriore.

La caratteristica principale del suo stile si rintraccia in quell’enfasi cardiaca che acquistano le parti ritmiche, a cui associa melodie celestiali. Una musica forte di tensioni techno e pulsazioni house. Una roba che però sfugge ai canoni: non è mai propriamente techno, né house, pur essendo sia techno che house: musica che incorpora in un corpo unico l’essenza del jazz, del funk e dell’elettronica.

Tanti i suoi pseudonimi, ognuno in rappresentanza dei diversi campi d’azione: da Psiche, con cui disegna elegie detroitiane, a Innerzone Orchestra, in cui omaggia e riscrive il jazz, passando per 69, progetto di deep techno, e Paperclip People, hi-energy house in salsa moroderiana. La sua Bug in the bass influenzerà in maniera determinante tutti i produttori jungle. Il suo disco più affascinante, oltre a un enorme numero di pubblicazione su mix 12”, è probabilmente More Songs About Food and Revolutionary Art. Un’opera raffinata, tinta di romanticismo, in equilibrio tra squarci estatici e sfondi decadenti, tra echi del Bowie di Low ed eleganti quadretti post house.

                                                                                                                                 Lucio Di Mauro 

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TAORMINA “Ci SeiMare” MUSICA ESTATE

Presenta

GIANNA NANNINI e CARMEN CONSOLI  in concerto

Taormina - Teatro Antico - 27 e 28 Luglio 2006

18/07/2006 

Parte Giovedì 27 Luglio e prosegue, con altri cinque appuntamenti, sino a Domenica 27 Agosto, Taormina “Ci SeiMare” Musica Estate, rassegna direttamente promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia, con l’intervento dell’Assessore Antonino Leanza, e realizzata da Musica & Suoni di Nuccio La Ferlita ed E20 Di Marco Grimaldi.

Il compito di inaugurare questa prima edizione di Taormina Musica Estate spetta alle due voci femminili più rappresentative del rock italiano: Giovedì 27 Luglio, infatti, sale sul palco del Teatro Antico di Taormina Gianna Nannini, mentre il giorno dopo, Venerdì 28 Luglio, tocca a Carmen Consoli.

Due nomi che ben rappresentano il presente del rock al femminile del nostro paese, con due concerti che suonano come un trait d’union tra passato e presente su un certo modo di intendere e realizzare musica in Italia: forte eppure sensibile, grintoso di elettricità eppure delicato come solo una donna riesce ad essere; ma soprattutto capace di metabolizzare gli stimoli estetici e culturali che provengono da oltre confine con la tradizione musicale italiana – e, nel caso della Consoli, anche siciliana.

Non a caso, entrambe le artiste sono accomunate, oltre che da una grande passione per il rock – che però non ha mai impedito loro di andare a ricercare ispirazione e stimoli anche dentro altre musiche - da un grande seguito anche oltre i confini italiani.

Consolidato nel corso di una carriera ben lunga, nel caso della Nannini, di giorno in giorno, di anno in anno, sempre più forte nel caso della Consoli.

A rendere ancora più curioso, questo strano connubio siciliano fra le due artiste sarà anche la loro contemporanea e parallela partecipazione non solo al cartellone di Taormina Musica Estate, ma anche all’altro prestigioso evento siciliano, il Festival di Verdura a Palermo.

Taormina Musica Estate prosegue il 23 Agosto con il concerto di Francesco De Gregari; Renzo Arbore, il 25 Agosto; Riccardo Cocciante, il 26 Agosto e, infine, gran chiusura con lo spettacolo del più pungente e acuto fra gli attori comici italiani, Paolo Rossi, il 27 Agosto.

Una rassegna, Taormina Musica Estate, interamente organizzata da imprenditori musicali privati siciliani in collaborazione con Acqua Mangiatorella e Profumeria Sicurella.

Ma ecco nel dettaglio il calendario di Taormina Musica Estate:

GIANNA NANNINI 27 luglio

CARMEN CONSOLI 28 luglio

FRANCESCO DE GREGORI 23 agosto

RENZO ARBORE 25 agosto

RICCARDO COCCIANTE 26 agosto

PAOLO ROSSI 27 agosto 

                                                                                                                           Lucio Di Mauro 

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Gran  successo per Womad in Taormina

18/07/2006

Gran successo per il Womad in Taormina. Ha riscosso notevoli consensi l’edizione 2006 del festival della world music, da nove anni in Sicilia e per il quarto anno consecutivo ospitato nel cartellone di “Taormina Arte”.

Per tre serate un pubblico entusiasta ha affollato il Teatro Antico: un crescendo di presenze, culminate nell’appuntamento conclusivo di domenica sera con il tutto esaurito fatto registrare anche grazie al gran finale affidato ai Simple Minds. Un’altra serata di grandi emozioni, al Teatro Antico di Taormina per la terza ed ultima serata del Womad, il festival  della world music.

La grande chiusura è stata, quindi, affidata ai Simple Minds di Jim Kerr, che ha bissato il grande successo di qualche anno fa, proprio al Teatro Antico. Tra i più importanti gruppi di musica rock - new wave, i Simple Minds diventano un fenomeno planetario nel 1985 con l'album “Once Upon a Time” che contiene, tra i suoi singoli, la celeberrima “Don't You (Forget About Me)” e “ Alive and Kicking”. “Black & White 050505” è considerato il loro miglior album degli ultimi quindici anni.

Tutti venduti i biglietti disponibili, da giorni introvabili i tagliandi per la platea. E la band di Glasgow non ha deluso, regalando un’entusiasmante esibizione, trascinata dal leader storico Jim Kerr che ha coinvolto i suoi fan giunti a Taormina da tutto il mondo, con le sue note canzoni, “ All the things”, “Glittering Prize”, “Don’t you”, “Sacrify” “Let there be Love, etc.

Guo Yue, uno dei musicisti cinesi più conosciuti, ha aperto la serata. Virtuoso ed ispirato suonatore di ogni tipo di strumento a fiato orientale, esponente della Real World, ha composto oltre 200 colonne sonore, collaborando anche a le musiche de “L’ultimo imperatore”. E’ un veterano del Womad: dieci le sue presenza al festival.

Cara Dillon, ragazza prodigio irlandese, è la new entry di questa edizione accompagnata alle tastiere da Sam Lakeman. A soli quattordici anni, nel 1989, vince il prestigioso “All Ireland Singing Trophy”. Nel 1995 prende il posto di Kate Rusby negli  “Equation”, dove conosce Sam Lakeman, con il quale inizia un sodalizio artistico che dura ancora. Nel 2001 esce l’album “Cara Dillon” che le fa vincere, ai prestigiosi BBC Radio 2 Folk Awards, il premio come miglior artista esordiente. Nel 2003 nasce “Sweet liberty” e, l’anno dopo, Cara vince il premio come Miglior Cantante Irlandese agli Irish Meteor Award. Lo scorso febbraio è uscito “After the morning”.                                                                                                                     

   Francesca Lucca 

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Womad a Taormina

13/07/2006

Si apre, il Womad, il festival della world music che “Taormina Arte” ospita per il quarto anno consecutivo.

Per tre serate, dal 14 al 16 luglio, sul palcoscenico del Teatro Antico si alternano artisti diversi, provenienti da diverse parti del mondo, espressioni di culture differenti ma capaci di parlare un unico linguaggio: quello della musica.

Ogni sera tre esibizioni. Si comincia con Sam Tshabalala, i Drummers of Burundi il grande Jimmy Cliff.

La grande attesa della prima giornata del Womad è sicuramente per Jimmy Cliff, ovvero la leggenda vivente della Reggae Music giamaicana. La sua è una delle voci più carismatiche nel panorama mondiale della world music, è uno dei rari artisti capaci di superare il confine tra il successo del pop      main-stream e l'attivismo politico che spesso divide i popoli. E’ l’ispiratore di una evoluzione sonora, di un approccio più moderno al reggae.

Bob Dylan ha definito l' hit di Jimmy Cliff "Vietnam", uscita alla fine degli anni '60, la migliore canzone di protesta da lui mai ascoltata. Ma è quando partecipa nel 1967 al film di Perry Henzell "The Harder They Come" che Jimmy Cliff ottiene la definitiva consacrazione. Nel film canta “Many Rivers To Cross” e “Sitting in Limbo”, brani che hanno fatto dell' album uno dei più venduti nella storia reggae. Cliff impera nel circuito dei festival e dei tour, raggiungendo una immensa popolarità. Il suo stile è un lamento alto, quasi gospel, con un attento senso del ritmo che ricorda l' Africa e il R&B. Per lui la musica è una missione diplomatica artistica, un' occasione per riscoprire la tradizione musicale africana e per allargare le sue radici giamaicane. Ancora oggi, ormai considerato una eccelsa figura paterna per varie generazioni di giovani musicisti, continua a sfornare spettacoli e incisioni di impeccabile professionalità.

Sam Tshabalala è uno dei maggiori compositori sudafricani. Inizia la sua carriera nel 1978 con il gruppo dei Malopoets, la prima formazione di colore ad esibirsi al Market Theatre di Johannesburg. Costretto all’esilio, realizza numerose incisioni per varie etichette ed esibizioni, soprattutto negli Stati Uniti. Dal 1993 comincia l’avventura coi Sabeka, gruppo formato da musicisti sudafricani che hanno lavorato con Miriam Makeba, Manu Dibango, Salif Keita ed altri grandi artisti. La musica di Sam Tshabalala è profondamente legata alle radici culturali del Sud Africa. I testi sono  spesso scritti nelle lingue delle popolazioni indigene (zulu, sotho, tswana, shangaan) e in inglese, riflettendo gli scenari e le aspirazioni delle genti di colore che vivono nelle townships.

Già protagonisti al Womad, l’orchestra dei Drummers of Burundi è costituita da una ventina di elementi. L’arte dei suonatori del Burundi è un rito che va oltre il tradizionale momento dell’esibizione scandita da danze al ritmo delle percussioni: c’è un legame quasi mistico che unisce il Paese africano ai suoi tamburi sacri e che travalica le singole performance. Il sostantivo “ingoma”, infatti, significa sia “tamburo” che “reame”, a valer rimarcare quel vincolo che esiste fra la musica e la terra di questo popolo.

Il festival continua con la coreana Ahn Sook Sun, i siciliani “Lautari” con Carmen Consoli e la “regina” della morna, Cesaria Evora. Infine è la volta del cinese Guo Yue, del duo messicano Rodrigo y Gabriela e, per finire, i Simple Minds.

                                                                                                               Francesca Lucca 

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Mirò a Taormina

11/07/2006

Taormina, Chiesa del Carmine, sino all'1 ottobre 2006
a cura di Isabelle Maeght

Dopo “Futurismo in Sicilia”, che lo scorso anno ha ottenuto un eccellente successo di critica e di pubblico, Taormina Arte annuncia “MIRO’ A TAORMINA”.
In mostra, dal 8 luglio all’1 ottobre alla Chiesa del Carmine, una attenta selezione di ben   63 rarissime incisioni (litografie e acqueforti) dell’artista catalano Joan Mirò realizzate dal 1960 sino al 1980.

La mostra è realizzata da Taormina Arte in collaborazione con la Galerie Maeght ed è personalmente curata da Isabelle Maeght.

Il rapporto tra la Fondazione Maeght e Joan Mirò fu assolutamente unico.
Com’è noto, il gallerista Aimé Maeght, oltre che amico intimo di Mirò, fu anche il suo mercante con l’esclusiva per tutta l’Europa sin dal 1947.
Di questo rapporto inossidabile le opere di Mirò e in particolar modo le sue incisioni, realizzate appositamente per la Fondazione, rimangono una testimonianza unica e straordinaria.
L’artista catalano infatti è il più rappresentato, sia all’interno che nei giardini del Museo, con di un numero veramente rilevante di opere, in particolare sculture, dipinti, arazzi e grafica. L’inaugurazione della Fondazione, nel 1964, per altro coincise anche con il vernisage della sua esposizione dal titolo Labyrinthe nel giardino del Museo, decorato con grandi sculture e ceramiche ancor oggi presenti. Anche una sala interna del Museo fu, in quella storica occasione, interamente dedicata alla sua pittura.
La mostra di Taormina racconta la storia incredibile di questo sodalizio e l'evoluzione delle tematiche di Mirò attraverso una sequenza di opere che scandiscono questo ininterrotto percorso di anno in anno, sino al 1980.

 “Nato a Barcellona nel 1893, Joan Miró inizia la sua attività attratto dalla pittura dei fauve.
Nel 1919 è a Parigi ed il rapporto con Picasso lo spinge verso il Cubismo che però presto abbandona per una più forte inclinazione al mondo visionario e surreale teorizzato da André Masson.

Proprio in questa direzione si sviluppa il suo lavoro, caratterizzato da una sempre maggiore astrazione onirica.

Attraverso i suoi straordinari e accesissimi segni grafici, le sue figure fantastiche e fortemente evocative, Miró offre un’interpretazione unica del Surrealismo, perché nei suoi lavori viene proposta una visione quasi fabulistica della realtà. Si tratta di una rappresentazione ricca di memorie e di voluti richiami all’inconscio, ma assolutamente leggera, fantastica e gioiosa.

Mirò peraltro ha un rapporto speciale con le opere su carta ed infatti dichiara che la sua libertà può maggiormente espletarsi attraverso le litografie e le incisioni in generale.
Le sue prime opere grafiche sono del 1929 per “l’Arbre des Vojageurs” di Tristan Tzara. Poi negli anni a venire è Georges Braque a spingere Mirò ad adoperare queste tecniche.
Nel 1947 realizza la sua prima litografia a colori per il manifesto della mostra sul Surrealismo proprio alla Galleria Maeght. E’ da quel momento che comincia il rapporto con il gallerista poi fondatore del museo, un rapporto che lo accompagnerà sino agli ultimi istanti della sua vita a Palma di Maiorca nel 1983.

 Diplomato come disegnatore litografico, Aimé Maeght nel 1930 apre a Cannes una stamperia e, nel 1936, la prima galleria.

Amico di Bonnard e Matisse, nel 1945, sposta la galleria a Parigi che diventerà negli anni a venire una delle gallerie d’arte più importanti nel mondo.
Nel 1964 per esporre una parte della sua collezione inaugura la Fondazione Maeght.
La Fondazione possiede oggi una delle più prestigiose collezione di arte moderna in Europa con un numero incredibile di dipinti, sculture, disegni e opere grafiche. Ogni anno registra quasi trecentomila visitatori nel suo Museo a Saint Paul de Vence.
Oltre cento sono le mostre monografiche o tematiche realizzate dalla Fondazione dalla sua apertura sino ai nostri giorni, sia all’interno del Museo, sia nel resto della Francia o all’estero.
Tra gli artisti di cui si contano il maggior numero di opere, proprio Mirò, Giacometti, Bonnard, Braque, Chagall, Léger, Kandinsky, Calder.

 La biblioteca del Museo, oltre a circa ventimila volumi di arte moderna, possiede la più importante collezione francese di libri d’artista.

Riconosciuta dal Governo come istituzione di pubblica utilità, la Fondazione Maeght è un esempio unico di fondazione privata. Non dipende dall’amministrazione dei musei nazionali e non beneficia di alcuna sovvenzione pubblica.

Catalogo edito da Silvana Editoriale.

 

“MIRÒ A TAORMINA”, Taormina, Chiesa del Carmine, 8 luglio – 1 ottobre 2006. Mostra promossa da Regione Siciliana - Assessorato Regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti e organizzata da Taormina Arte in collaborazione con Galerie Maeght . A cura di Isabelle Maeght. Catalogo a cura di Isabelle Maegtht edito da Silvana Editoriale. Orari: tutti i giorni 10,00/13,00 - 17,00/21,00, lunedì chiuso. Biglietti: intero € 5,00, ridotto € 3,50 (da 10 a 18 anni, anziani oltre i 65, convenzioni); ingresso gratuito: bambini sino a 10 anni

Punti vendita in tutta Italia: TicketOne,

Informazioni pacchetti turistici:

A.A.S.T. di Taormina tel:+39 (0) 942 23243 info@gate2taormina.com


                                                                                                             Francesca Lucca

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TOQUINHO In concerto

 MARTEDÌ 18 LUGLIO

Mascalucia (Ct) - Anfiteatro Parco Trinità Manenti

MERCOLEDÌ 19 LUGLIO

 Milazzo (Me) - Teatro al Castello

11/07/2006

Oltre alla già annunciata data di Martedì 18 Luglio, all’Anfiteatro Parco Trinità Vanenti di Mascalucia (Ct), Toquinho terrà un secondo concerto siciliano. Il giorno dopo, infatti, Mercoledì 19 Luglio, l’artista brasiliano si esibirà a Milazzo (Me), al Teatro al Castello.

Entrambi i concerti sono organizzati da Nuove Proposte: per quello di Mascalucia sono previsti due ordini di posto: Parterre, € 28,00; Gradinata, € 20,00; per quello di Milazzo, invece, ci sarà un unico biglietto il cui costo è di € 20,00 (i prezzi si intendono comprensivi dei diritti di prevendita).

I concerti siciliani, ovviamente, rientrano in una nuova tournèe che l’artista brasiliano si appresta a tenere in Italia.

Grande conoscitore e amante del Belpaese Toquinho torna in Italia per una tournèe che toccherà alcune grandi piazze di particolare interesse turistico e storico-architettonico. Prodotto e organizzato da Palco Reale, il tour prevede: l’Anfiteatro La Civitella di Chieti (13 luglio) e la piazza Castello Estense di Ferrara (14 luglio), l’Area Barchessa di Limena vicino a Padova (15 luglio),  Terni (16 luglio), l’Anfiteatro Manenti di Mascalucia alle falde dell’Etna (18 luglio), il Castello di Milazzo (19 luglio), l’Anfiteatro Mediterraneo di Bisceglie (21 luglio).

Nella sua quarantennale carriera, Toquinho ha sfornato dischi bellissimi e preziosi, cantando, creando e suonando con tutti i maggiori artisti brasiliani, da Maria Bethania, voce illustre del Tropicalismo, nonché sorella di Caetano Veloso, a Vinicius De Moraes.

Proprio insieme a Vinicius De Moraes e alla nostra Ornella Vanoni, nel 1976, realizzò uno dei dischi più raffinati del pop italiano: La Voglia, La Pazzia, L’incoscienza, L’Allegria.

Toquinho ormai da anni è entrato di diritto nella storia della musica popolare, brasiliana e non solo: grazie al suo tocco delicato e alla sua voce che sottile carezza le parole e la musica. Una musica che ha sempre posseduto quella leggerezza malinconica che è la cifra stilistica prima delle produzioni brasiliane.

Ad accompagnarlo nelle sue esibizioni, di Mascalucia e Milazzo, ci sarà una band eccezionale, composta dalla pianista Silvia Goes; Ivani Sabino al basso; Edu alla batteria e Vanda Breder alla voce. Ovviamente accanto e sopra tutti lo stesso Toquinho.

Lucio Di Mauro

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VINICIO CAPOSSELA

in concerto

GRAND TOUR 2006

Palermo 28 Luglio Teatro di Verdura

Ore 21,15

07/07/2006

Organizzato dalla Fondazione Teatro Massimo in collaborazione con un pool di imprenditori musicali siciliani privati, Venerdì 28 luglio, farà tappa a Palermo, all’interno del Festival di Verdura 2006, il Grand Tour 2006 di Vinicio Capossela, senza ombra di dubbio il più amato fra i cantautori della nuova generazione della scuola italiana.

 “Ho dormito tra sterpi, ho avuto visioni, sono stato abbandonato e mi sono abbandonato e ho trovato parole più grandi di me, che risuonano dall’antichità, da prima che iniziassi a intignarmi con le ragazze, a saltare i pasti, a bere solo sul lavoro. Parole che mi hanno fatto sentire polvere nel cammino della pietra… non tornerò più a casa. Poi ho incontrato un gigante e un mago che mi hanno accompagnato come i paesani accompagnano l’uomo vivo”, dice lui, seguendo il suo stile tanto immaginifico quanto pregno di significati, a volte palesi a volte più sottili e nascosti.

 Il concerto palermitano rientra nel tour estivo di Capossela. Il tour, chiamato Grand Tour 2006, è partito lo scorso 26 giugno da Sulmona (AQ) e segue la scia del grande consenso ricevuto dall’album “Ovunque proteggi” (pubblicato dalla Atlantic/Warner lo scorso 20 gennaio e arrivato ormai a oltre 70mila copie vendute).

Il suo GRAND TOUR 2006 attraversa l’Italia tra fine giugno e inizio settembre (con una pausa di due settimane ad agosto), facendo spesso tappa in luoghi di preminente interesse artistico e storico. “Questa è l’estate del GRAND TOUR, che assomiglia a quei tour che facevano i nobili e i letterati inglesi nel ‘700 quando andavano a visitare le rovine della Grecia e della Magna Grecia. Allora ho pensato che tra le rovine degli anfiteatri, nelle arene c’è ancora spazio per offrire qualche pezzo di cuore”.

Il GRAND TOUR 2006 prevede un nuovo spettacolo, con una nuova struttura e una scaletta che potrà cambiare a seconda del luogo e della serata: “Il concerto estivo non sarà completamente incentrato sul disco, ma avrà qualche deragliamento per allargare, spostare la Frontiera. Che ci sia spazio anche per gli ussari, le retrovie, le spezie e i fumi d’oriente e i contrabbassisti cowboy”. A differenza di quanto avvenuto durante il tour invernale, quindi, lo spettacolo non sarà più suddiviso rigorosamente in due parti, una dedicata alle canzoni di “Ovunque proteggi” e l'altra al repertorio passato di Vinicio, ma proporrà una scaletta capace di mescolare insieme presente e passato, e al tempo stesso di offrire anche qualche suggestivo “fuori programma”: “E’ questo un concerto che riprende, in relazione alla natura, gli elementi primordiali di “Ovunque proteggi”. Ambientato possibilmente tra gli anfiteatri e le pietre, comunque riproducendo il concetto dell’arena spettacolo”.

                                                                                                                      Lucio Di Mauro

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EROS RAMAZZOTTI

“CALMA APPARENTE – World Tour 2006”

 Continua il Tour estivo di Ramazzotti

07/07/2006

Giro di boa per il Calma apparente – World Tour 2006 di Eros Ramazzotti. Dopo aver concluso al DatchForum di Assago il Tour primaverile, Ramazzotti è ripartito il 24 giugno da Cagliari, con la nuova tournée, per una serie di concerti (9 in Italia e 10 in Europa), che lo porteranno ad esibirsi negli stadi ed in grandi spazi all’aperto. La prima parte del Calma apparente – World Tour 2006 è stata seguita da 400.000 spettatori in 50 date europee ed i primi dati delle prevendite fanno facilmente ipotizzare la conferma di questo grande successo anche nell’appendice estiva.

I due live siciliani di Eros Ramazzotti, organizzati da Giuseppe Rapisarda Management, saranno di scena al Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo il 16 luglio e due giorni dopo (18 luglio) allo Stadio “Nicola De Simone” di Siracusa. Il concerto aretuseo è stato organizzato grazie alla compartecipazione dell’Assessorato regionale al Turismo ed alla collaborazione del Comune di Siracusa.

Il nuovo live è stato ideato dall’art director Claudio Guidetti ed organizzato da Trident Management e Radiorama, in collaborazione con Milano Concerti.

La band del nuovo Tour Europeo è formata da musicisti ormai inossidabili ed affiatati come Luca Scarpa e Pippo Lamberti alle tastiere, l’americano Paul Warren e Giorgio Secco alle chitarre. Le new entry sono Reggie Hamilton (basso) e Curt Bisquera (batteria). Poi ci sono le due coriste, Bridget Mohammed e Lidia Schillaci, cui spetta l’arduo compito di interpretare le parti di Tina Turner ed Anastacia nei duetti di Cose della vita e I belong to you, ultimo singolo tratto da Calma apparente, l’album che ha ormai raggiunto l’incredibile traguardo di 1.200.000 copie vendute in Italia ed ha permesso a Ramazzotti di conquistare 3 dischi di diamante.

In scaletta nel grande show musicale ci saranno i brani di tutta la sua lunga carriera artistica come L’equilibrista, Stella gemella, Dove c’è musica, Un attimo di pace, Il buio ha i tuoi occhi, Terra promessa, Una storia importante, Adesso tu, Favola, Musica è, Tu sei, Solo ieri, Un’altra te, L’aurora, Se bastasse una canzone, Occhi, Ti sposerò, Emozione, Nomadi d’amore, Bambino nel tempo, Solarità, Un’emozione per sempre, Fuoco nel fuoco, Più bella cosa, Sta passando novembre, La nostra vita e L’ombra del gigante.

La produzione che accompagnerà il nuovo Tour di Eros Ramazzotti è, come sempre, da grandi numeri. Il palcoscenico è veramente tecnologico e d’effetto: ci saranno grandi schermi trasparenti a ‘diodi luminosi’ (una nuova tecnologia giapponese, brevettata e concessa a Ramazzotti in esclusiva fino ad ottobre), che verranno installati all’interno del Velodromo di Palermo e dello Stadio Comunale di Siracusa per riversare sul pubblico una ‘cascata’ di effetti virtuali tridimensionali.

Intanto, continua la prevendita per i due concerti siciliani. Al Velodromo di Palermo (16 luglio) sono previsti due ordini di posto: la tribuna numerata (40 euro) e l’ingresso non numerato (28,00 euro), diritti di prevendita esclusi; per la data di Siracusa (Stadio Comunale, 18 luglio) sono, invece, previsti tre tagliandi: tribuna vip (40 euro), tribune non numerate (33,00 euro) e posto unico (28,00 euro). Tutti i prezzi non sono comprensivi dei diritti di prevendita. I biglietti possono essere acquistati anche in internet, nel sito www.ticketone.it.

Per tutte le informazioni si può contattare telefonicamente l’infoline di Giuseppe Rapisarda Management che risponde all’899.600.097.

                                                                                                              Lucio Di Mauro

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Al Teatro Antico di Taormina il jazz jamaicano di Monty Alexander

07/07/2006

Il grande jazzista Monty Alexander, aprirà, venerdì 7 luglio alle 21,30 al Teatro Antico, gli appuntamenti con la musica di “Taormina Arte”.

62 anni, nato a Kingstone, in Giamaica, Alexander inizia a studiare il pianoforte fin da bambino e, appena adolescente, suonando negli hotel e nel nightclub della sua città ha l’opportunità di ascoltare leggende quali Louis Amstrong e Nat “King” Cole durante le loro esibizioni al Carib Theatre.

E’ il jazz la sua grande passione. A 19 anni viene notato, mentre si esibisce a  Las Vegas, da Jilly Rizzo, amico e socio di Frank Sinatra, che lo vuole nel suo club a New York. A distanza di poco tempo firma il suo primo contratto con la World Pacific Record.

 Intanto la sua reputazione comincia a crescere. Lavora e incide con artisti leggendari come il vibrafonista Milt Jackson, il contrabbassista Ray Brown, con cui ha diviso un decennio di carriera, il chitarrista Herb Ellis. Suona nell’orchestra di Quincy Jones, viene presto definito il grande erede del mitico Oscar Peterson e non è un caso che negli anni ’70, assieme a Brown ed Ellis - ma anche al batterista Ed Thigpen - tutti storici amici e accompagnatori di Peterson, formi un trio che entra nella storia del jazz. Altro trio che ha fatto epoca è quello con il batterista Jeff Hamilton e il bassista John Clayton.

Le sue origini giamaicane sono sempre presenti nella sua musica e ben visibili nell’approccio vivace e solare al suo jazz.

“Concrete jungle” (dodici canzoni di Bob Marley rilette in chiave jazz), l’ultimo lavoro di Monty Alexander, è dedicato al re del reggae. Un altro successo che il jazzista sta presentando in tutta Europa, ottenendo consensi ovunque.                                                          

                                                                                                                      Francesca Lucca 

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I Kataklò hanno aperto la stagione del “Taormina Arte 2006"

07/07/2006

    Un pubblico entusiasta ha accolto l’esibizione dei Kataklò che, giovedì sera al Teatro Antico, hanno aperto felicemente il programma di “Taormina Arte”. Dopo aver dovuto dare forfait a causa del maltempo l’1 giugno, la compagnia di danza acrobatica ha presentato uno spettacolo unico, realizzato appositamente per la rassegna, “The Best of Kataklò for Taormina”. Un’ora e mezza di spettacolo, due tempi da quaranta minuti ciascuno, in cui sono stati proposti momenti coreografici tratti dai lavori “Up” e “Indiscipline”. Sul palco nove ballerini-atleti hanno impressionato il pubblico con le loro esibizioni in cui eleganza e rigore della danza e gesto atletico si coniugano realizzando un connubio perfetto.

Sono quattro le produzioni, tutte di largo successo, realizzate dai Kataklò in oltre dieci anni di attività ed il meglio di ognuno di loro verrà proposto per l’occasione nel centro turistico in un imperdibile collage di  splendide coreografie ed emozioni garantite.

Non a caso, a fondare il gruppo, nel 1995, è stata una ginnasta olimpionica, Giulia Staccioli che, dopo aver abbandonato l’attività agonistica, entra nel cast dei Momix attraverso una selezione molto rigida. Fedele al significato del nome stesso, nelle coreografie ideate da Giulia Staccioli, il movimento della danza e la forza fisica della ginnastica diventano figure, eseguite con un’armonia tale da sembrare prive di sforzo. Le forme realizzate dai singoli ballerini si compongono, alla fine, in quadro coreografico d’insieme di grande effetto. Le coreografie dei Kataklò sono state studiate, inoltre, appositamente per diversi programmi televisivi, laboratori riservati a ballerini professionisti, stage di danza acrobatica per adulti e bambini.

La bellezza dei costumi, le musiche (dai motivi degli anni ’40 a quelli della moderna break dance passando per Sting e Peter Gabriel), lo spirito interpretativo degli artisti, la perfezione delle esecuzioni, hanno dato vita ad uno spettacolo che ha strappato applausi ad ogni segmento.

Alla fine sul palco, per ringraziare, è salita anche Giulia Stacciali, fondatrice e coreografa dei Kataklò.

                                                                                                                      Francesca Lucca

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Conclusa la 52°edizione del TaorminaFilmFest 2006

26/06/2006 

Domenica sera al Teatro Antico si è chiuso il sipario sulla 52° edizione del Taormina FilmFest 2006. Nel corso della serata sono stati resi noti i vincitori della seconda edizione dell’ItalianFilmFest.

 La Giuria – formata quest’anno dagli autorevoli critici stranieri membri della Fipresci Andrei Plakhov, presidente Fipresci e Giuria, Pamela Bienzóbas, Josef Schnelle, Ninos Mikelides, Steve Ayorinde – ha attribuito i seguenti Premi:

 - Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore a Marco Bellocchio, Sergio Pelone, per Filmalbatros, con Rai Cinema, Dania Film, Surf Film, Filmtel  per Il regista di matrimoni

 - Premio Mario Monicelli per il miglior regista a Michele Soavi per Arrivederci Amore, Ciao

 - Premio Suso Cecchi d’Amico per la miglior sceneggiatura a Nanni Moretti, Francesco Piccolo e Federica Pontremoli per Il Caimano

 - Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto a Giacomo Martelli per  In Ascolto

 - Premio Anna Magnani per la miglior attrice a Valeria Golino per La Guerra di Mario

 - Premio Gian Maria Volonté per il miglior attore a Kim Rossi Stuart per Anche libero va bene e per Romanzo criminale

 - Premio Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche a Franco Piersanti per

  Il Caimano e La bestia nel cuore

 - Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia a Pasquale Mari per

  Il regista di matrimoni

 - Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo a Paola Comencini per Romanzo criminale

 - Premio Roberto Perpignani per il miglior montatore a Federico Mareschi per Piano 17

 - Premio Piero Tosi per il miglior costumista a Monica Simeone per Notte prima degli esami

 - TaorminaFilmFest Award 2006 for the Best International Short Film a Mireia Girò Costa per Te Quiero mal

 La Giuria del pubblico ha attribuito il Premio Vittorio De Seta per il miglior documentario a Marco Turco per In un altro Paese

 Una terza Giuria, composta da Valentina Cervi, Isabella Ferrari, Alex Infascelli, Luigi Musini, Ferzan Ozpetek, Ricky Tognazzi e da Massimo Canovacci e Marco Pandocchi, ha assegnato il Premio Nuove Tecnologie a Marco Pignatelli per il corto Il Tramvai.

                                                                                                                           Lucio Di Mauro

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Carlo Verdone presenta il dvd “Bianco, Rosso e Verdone” in uscita in autunno

 26/06/2006

Uscirà in autunno, contestualmente a "Un sacco bello", il dvd di "Bianco, Rosso e Verdone", i cui contenuti speciali sono stati anticipati al TaorminaFilmFest dallo stesso regista Carlo Verdone, dalla vice presidente di Univideo e amministratore delegato di Medusa Home Entertainment Luciana Migliavacca e dal realizzatore del dvd Ivo Di Persio. L'opera, che di fatto ha aperto la 52sima edizione del Festival, è stata restaurata ed è pronta per essere proposta al mercato dell'home video. Il dvd ha una vasta sezione di interventi inediti, tra i quali figura un'intervista al produttore del film, il regista Sergio Leone. Quest'ultimo aiutò un giovane Verdone a muovere i primi passi nel mondo del cinema, ed è lo stesso regista romano, nel corso dell'intervista registrata nel dvd, a svelare alcuni retroscena.
"Leone non poteva soffrire il personaggio di Furio, il marito logorroico - spiega Carlo Verdone che, pur essendo conosciuto come ottimo batterista, nel dvd si esibisce anche alla chitarra - e diceva sempre che al pubblico sarebbe risultato odioso, che se avesse potuto 'lo avrebbe segato a metà'. Fu così che organizzò una proiezione a casa sua invitando Alberto Sordi, Monica Vitti e il calciatore della Roma Paulo Roberto Falcao, forse più per far contento suo figlio - acceso tifoso - che per raccoglierne le impressioni. Alla fine - spiega ancora Verdone, che al festival siciliano si appresta a ritirare anche il Taormina Arte Award for Cinematic Excellence - Sordi si alzò e mi abbracciò, davanti a un incredulo Leone: 'questo marito è qualcosa di fantastico', mi disse. Da quel momento Leone iniziò a cambiare idea sul personaggio, e sulle possibilità di riuscita del film. Quanto a Falcao, che quasi non parlava italiano, quando gli chiesi un'impressione mi rispose che il film era molto divertente, e subito dopo mi chiese il numero di telefono della protagonista femminile".
Dopo la proiezione del film restaurato e dei contenuti extra (fra i quali compare la sorella di Aldo Fabrizi, la 'sora Lella', nel ruolo della nonna), Verdone ha confessato al pubblico in sala di aver provato "emozione e un po' di malinconia". "Ho l'impressione di aver vissuto e non di essere solo esistito - ha detto - e di aver lasciato qualcosa di buono, alla fine. Ho la strana sensazione di vedere un'altra persona - ha aggiunto - e in realtà è così: io sono un'altra persona, anche se il dna rimane inalterato, nella sensibilità e nello sguardo ai diversi aspetti della vita". Rispondendo a una domanda, il regista ha spiegato di prendere i suoi personaggi dalla realtà che lo circonda: come Mimmo, ispirato dall'ex vicino di casa Stefano, o il cafone arrivato in Porsche che una sera - al ristorante - gli ispirò una battuta su Dante pronunciata nel film "Gallo Cedrone". "Siamo onorati che un festival importante come quello di Taormina riconosca tanta importanza al dvd - è stato il commento di Luciana Migliavacca - ringrazio il direttore Felice Laudadio che ha considerato la presentazione di 'Bianco, Rosso e Verdone' non solo un'occasione per festeggiare il lavoro di Carlo, ma soprattutto uno strumento utile per conoscere, approfondire e apprezzare di nuovo il talento di questo grande regista". L'amministratore delegato di Medusa Home Entertainment ha sottolineato l'impegno della società di distribuzione home video nel lavoro di restauro e proposta dei grandi classici del cinema italiano, "che va inteso - ha spiegato - come storia e memoria del nostro Paese".

                                                                                                                           Lucio Di Mauro

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Tanti nomi prestigiosi per il grande inizio di Taormina Film Fest

 22/06/2006 

Doppia lezione per il premio Oscar Luis Enriquez Bacalov ospite del TaorminaFilmFest per la lezione di cinema. Il film che ha scelto per raccontare “come si scrive musica per il cinema” è "Il postino" di Michael Radford con il compianto Massimo Troisi e Philippe Noiret. Poi ampio spazio a Bacalov. Nel pomeriggio di giovedì tocca a Krzysztof Zanussi. Il grande regista polacco tiene la sua lezione dopo la visione dell'ultima sua fatica, "Persona non grata", con Zbigniev Zapasiewicz e Nikita Mikhalkov.  

Doppio premio a due personalità molto amate dal pubblico. Il compositore Luis Bacalov, autore di molte delle più belle colonne sonore dei nostri tempi, e l'attrice Valeria Golino. Entrambi sul palcoscenico del teatro antico riceveranno il prezioso orologio Winston, giovedì sera, quale premio per l'eccellenza cinematografica. Presenta la serata Orsetta Gregoretti.  

La terrazza del Grand Hotel Timeo e il cinema a Taormina: una tradizione che si ripete. Come ogni anno, puntualmente, con l'inaugurazione del Festival del Cinema sono iniziati gli incontri in quello che è considerato uno dei luoghi più suggestivi della Perla dello Ionio. Un rito irrinunciabile: il cocktail al tramonto con attori, registi, giornalisti, addetti ai lavori in attesa della proiezione serale al Teatro Antico. E da quest'anno, il rapporto tra il Timeo e il Taormina FilmFest si fa ancora più stretto. Framon Hotel Group, infatti, ha voluto stringere ancora di più questa alleanza con un contratto di partnership come sponsor tecnico degli eventi in programmazione a Taormina. Così, anche martedì sera, tra un bicchiere di vino e uno stuzzichino, gli ospiti hanno potuto incrociare Emilio Solfrizzi che discuteva amabilmente con alcune signore; adocchiare Carlo Verdone seduto in uno dei divani in un momento di relax; scambiare qualche parola con Elisa Fuksas, al debutto alla regia con il cortometraggio Marni, proiettato ieri; ammirare gli orologi Harry Winston, splendidi Taormina Arte Awards for cinematic excellence. E oggi quest'angolo di "dolce vita" si rinnova.

                                                                                                                      Lucio Di Mauro

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Prende il via il “Taormina Film Fest”

 20/06/2006

Prende il via il Taormina Film Fest, la rassegna cinematografica di “Taormina Arte” che si concluderà il 20 giugno. E, subito, un’altra novità si aggiunge alla programmazione. Una coppia da Oscar sarà protagonista durante la kermesse. Lo scenografo Dante Ferretti e la costumista Francesca Lo Schiavo, premiati dall’Academy lo scorso anno per le scenografie del film di Martin Scorzese “The Aviator”, saranno insigniti del Taormina Arte Award for Cinematic Excellence. Marito e moglie nella vita, straordinari compagni di lavoro, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo hanno firmato decine di successi in Italia e a Hollywood, collezionando ben sette nomination all’Oscar e collaborando con alcuni tra i più grandi registi del panorama nazionale e internazionale: oltre Scorzese, Anthony Minghella, Jean Jaques Annaud, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Marco Bellocchio, Franco Zeffirelli, solo per citarne alcuni. I due cineasti riceveranno il premio assegnato dal Taormina FilmFest, la sera del 23 giugno al Teatro Antico. Il 24, risponderanno alle domande dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa. Ad inaugurare la rassegna è Carlo Verdone. L’attore e regista romano, ospite nella prima serata, nel corso della quale riceverà il Taormina Arte Award. Presente anche Emilio Solfrizzi, protagonista del film di Sergio Rubini “La terra”, in concorso per l’Italian Film Fest proiettato al Palazzo dei Congressi. Il primo appuntamento è però, come detto, con Carlo Verdone, due volte protagonista di Lezioni di Cinema. La pellicola scelta è “Bianco Rosso e Verdone”, film dell’81, il secondo firmato come regista. Dopo la visione presentati i contenuti speciali del Dvd della pellicola. Al dibattito, coordinato da Marco Spagnoli, presente Carlo Verdone, Luciana Migliavacca e Alessio Turazza di Medusa Home Entertainment. Segue la proiezione “La Bestia nel cuore” di Cristina Comencini, è il secondo film in concorso proiettato, sempre al Palazzo dei Congressi.

Il programma prevede anche la visione di due cortometraggi internazionali, “Eggs” di James Cotter e “Marni”, opera prima di Elisa Fuksas e del documentario “Odessa”. Il Grande Cinema al Teatro Antico è inaugurato da “The Sentinel” di Clarck Johnoson, con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Eva Longoria  e Kim Basinger.

                                                          Lucio Di Mauro

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Intervista a Orsetta Gregoretti, padrona di casa del “Taormina Film Fest”

 19/06/2006

Di nuovo a Taormina dopo 22 anni. Di nuovo sul palcoscenico del Teatro Antico per presentare non una, ma tutte le serate del Festival. E’ Orsetta Gregoretti la padrona di casa del Taormina FilmFest. E per l’attrice, conduttrice e aiuto-regista televisiva si tratta di un ritorno. Fu lei, appena ventenne, ad affiancare, insieme con Fiorenza Tessari, il grande Lello Bersani nella conduzione  di “Una festa per il teatro” per la consegna dei premi Idi, con la diretta televisiva di RaiDue, alla quale partecipò anche Massimo Ranieri. Una serata memorabile per “Taormina Arte”, perché l’ospite d’onore era Eduardo De Filippo. “Ho un ricordo tenerissimo di quell’esperienza – rivela la Gregoretti – perché ero una ragazzina. Ricordo l’ emozione davanti ai grandi del teatro italiano, ricordo Eduardo e il suo commovente discorso, ricordo soprattutto Lello Bersani, un esempio di professionalità e cortesia, una presenza protettiva perché avevo la certezza che avrebbe potuto rimediare a qualunque sbaglio avessi potuto fare. E poi il Teatro Antico: lo vedevo immenso e mi sentivo un puntino piccolo piccolo”. Figlia del regista Ugo Gregoretti, Orsetta ha frequentato il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, poi le esperienze cinematografiche, tra gli altri con Alberto Sordi e Ettore Scola, e il teatro. In televisione ha sempre lavorato in Rai, in principio come presentatrice ( era accanto a Maurizio Nichetti nel contenitore pomeridiano “Pista”), in seguito dietro le telecamere, dal montaggio all’aiuto regia. “Era una televisione diversa quella del mio esordio. C’era meno gente che sgomitava per stare davanti al teleobiettivo e non si gridava. Se dovessi iniziare adesso credo che non ci riuscirei, anche per una questione di timidezza. Il lavoro che faccio adesso è più creativo, realizzare qualcosa quasi dal nulla è un bell’impegno, una bella sfida”. Come aiuto regista, Orsetta Gregoretti ha lavorato in numerosi programmi: tra gli altri “Okkupati”, “Super senior” il reality condotto da Pietro Sermonti e, quest’anno, “Cervelli d’Italia”, la trasmissione di Tobias Jones. Il ritorno alla conduzione risale ad aprile, con il Festival di Viareggio. “Avevo alcune perplessità – confessa la presentatrice – perché ero ormai abituata a  non stare più sotto i riflettori. Ma è andata bene. E’ un po’ come andare in bicicletta, non si scorsa mai. Il lavoro di Viareggio è stato un banco di prova per Taormina, anche se la tensione c’è sempre”. Da queste parti, Orsetta Gregoretti è tornata spesso in vacanza ma dalla Perla dello Ionio mancava da quattro anni. “Al Sud trovo la mia dimensione ideale. Sono a Roma e mia madre è napoletana. Sono felice di essere di nuovo qui. A Taormina si sta benissimo e poi le persone sono gentili, ovunque vai”.

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