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Catania poco brillante : 0 a 0 con la Ternana 29/10/2005 Dopo l’esaltante vittoria in casa della Triestina, il Catania affronta la seconda trasferta consecutiva in casa della Ternana ultima in classifica e reduce da una pesante sconfitta per 4 a 0 contro il Piacenza. Marino mantiene l’assetto della partita precedente, con le sole novità costituite da rientro in difesa di Bianco al posto di Sottil, ad in attacco De Zerbi preferito a Del Core. Il Catania ha voglia di fare bene, e 3 minuti dopo il fischio d’inizio va subito vicino al gol, con una gran conclusione dalla distanza di Caserta, che costringe in angolo il portiere della Ternana. Il Catania continua a costruire gioco, ma è poco incisivo sotto porta. Al 17’ azione pericolosa della Ternana: scambio tra Frick e Bono che tira in porta, ma la conclusione è deviata da Pantanelli. Il gioco si fa più frammentato, le azioni sembrano spegnersi a centrocampo, e nessuna delle due formazioni sembra avere il sopravvento sull’altra. Al 33’ il Catania si rivede in attacco: Baiocco serve De Zerbi, la palla finisce a Spinesi che insacca in rete, ma l’arbitro aveva fermato il gioco per fuorigioco. Passano altri 5 minuti e viene annullato un altro gol al Catania, sulla conclusione di Mascara è Anastasi a trovarsi in posizione di off-side. L’azione riparte, ed il pallone giunge nuovamente tra i piedi di Mascara, che lascia partire un formidabile destro da oltre 30 metri che per poco non sorprende il portiere della Terzana Berni. Il secondo tempo si apre ancora con le due squadre che si confrontano a centrocampo, ma senza creare occasioni da gol. In questo frangente della partita l’unica cosa degna di nota, è l’ammonizione nei confronti di Spinesi, che lanciato in area avversaria, cade in area, ma per l’arbitro è simulazione. All’ 82’ occasione per Mascara che approfitta di un’indecisione della difesa umbra, ma arrivata davanti a Berni spara fuori. E’ l’ultima occasione della partita, le due squadre tirano i remi in barca e sembrano accontentarsi del punto, che in fin dei conti non serve a nessuno. Adesso tutte le attenzioni dei rossoazzurri sono rivolte verso il big match contro il Torino, ed in quella occasione servirà un’altro Catania, più motivato e più cinico sotto porta, anche se dovrà fare a meno del suo bomber Spinesi. Giuseppe Bentivegna |
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Il punto sul campionato di calcio delle siciliane 26/10/2005 Si è disputata proprio ieri la nona giornata del campionato di calcio di serie A che vede la Juventus a punteggio pieno seguita dal Milan. E le siciliane? Il Palermo reduce dai trionfi europei infrasettimanali si impone sul Lecce con un netto 3-0, riscattando così la sconfitta di soli tre giorni prima a San Siro contro i rossoneri. Ora i rosanero sono a quindici punti in una buona posizione di classifica e domenica se la vedranno in trasferta contro l’ Udinese che ha ottenuto il suo primo pareggio stagionale (1-1) colto proprio allo scadere ad Ascoli. Drammatica o quasi è invece la posizione dell’ altra siciliana in A, il Messina, che ha sì impattato (1-1) a Parma, ma sta ancora a mordersi le mani per il passo falso casalingo (ancora 1-1 e al 95’!) subìto domenica in casa contro l’ Ascoli. La formazione di Mutti è fra l’ altro orfana pro tempore degli squalificati Zampagna (ancora tre giornate da scontare) ed Iliev (fermo anche domenica prossima). Ma con i tre punti a vittoria, si sa, tutto può succedere e se si pensa che anche il Treviso che tutti davano già per spacciato, con la vittoria di ieri a Reggio Calabria (1-2) ha abbandonato l’ ultima piazza del campionato, ecco che sperare diventa d’ obbligo anche in casa giallorossa. Ciò che è strano è invece la scarsa attenzione dedicata al turno infrasettimanale da qualche emittente televisiva locale della Sicilia orientale, sempre pronta a collegarsi longe lateque in caso di gare del Catania, salvo poi non tenere nella dovuta (a nostro modestissimo avviso) considerazione le gare delle altre due siciliane che, seppur geograficamente più lontane da noi rispetto a Catania, militano comunque in una serie superiore e già solo per questo meriterebbero una maggiore attenzione. E invece noi non abbiamo visto alcuna trasmissione dedicata in diretta alle gare di ieri. Tornando al calcio giocato, chi di speranze ne ha riacquistate tante è invece proprio il Catania, che dopo il convincente successo esterno di Trieste (1-2) grazie ad una doppietta di Spinesi che ha così risposto al vantaggio siglato su rigore dal già ex messinese Godeas agganciando gli stessi alabardati a quota 19 nelle sfere alte della classifica. E se domenica gli etnei dovessero ripetersi in trasferta contro il fanalino di coda Ternana, la serie A diverrebbe davvero una realtà sempre più concreta. In C1, infine, dopo il pareggio quasi annunciato della domenica precedente (0-0) fra Acireale e Gela, gli acesi di mister Ugolotti pareggiano a Sassari contro la Torres dopo essere addirittura passati in vantaggio: 1-1 il risultato finale. Adesso i granata si trovano a quota 10, un punto sopra i play-out. Gli uomini di Domenicali, invece, superano tra le mura amiche 1-0 il Frosinone e si piazzano a quota 11 in una zona che –se non tranquillissima- può dirsi almeno tranquilla. E mente l’ Acireale domenica ospiterà il Martina (13 punti), il Gela invece farà visita al Chieti, anch’ esso appaiato a quota undici. Antonio Aiello |
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Il re del pattinaggio : una corsa partita dalle falde dell'Etna 26/10/2005
E’ nato a Catania, ha sempre
vissuto nella città puntese fino a quando non si è trasferito a
Porto S. Elpidio (AP), dove ha sposato la campionessa mondiale di
pattinaggio corsa Simona Vesprini.
Stiamo parlando di Massimiliano
Presti, pluricampione mondiale di pattinaggio corsa, proveniente da
una famiglia dove lo sport delle rotelle da sempre sono una regola
di vita. Noi lo conosciamo sin da quando iniziò a mettere i pattini,
quelli tradizionali a quattro ruote. Oggi Massimiliano è stato
etichettato da tutto il mondo come il più grande pattinatore. La
rivista “Pattinaggio corsa” sul sito “www.patincarrera.it”
pubblica una lunga intervista rilasciata da Presti.
In premessa l’articolo cosi recita: “quest’anno è ancora una volta il re delle WIC (World Inline Cup), e non a caso chi di voi si chiedeva cosa vuol dire professionalità nel nostro sport (riferendosi al pattinaggio) non deve fare altro che posare gli occhi su di lui.
Se il pattinaggio fosse il calcio
lui sarebbe Pelè
Se il pattinaggio fosse il cinema
lui sarebbe Tom Cruise
Se il pattinaggio fosse business
lui sarebbe Bill Gates
Il pattinaggio non è una monarchia,
ma lui è il Re”
Paragonabile ai Windsor o ai
Borboni, i Presti sono ormai la nobiltà siciliana del pattinaggio
mondiale, e Max ne è il maggiore esponente.
L’avete mai visto da vicino in
gara? I tedeschi e gli svizzeri lo chiamano “la volpe volante” e non
sbagliano; il vederlo sgusciare a 50 Km ora senza scomporsi è un
grande spettacolo. Lui taglia il traguardo qualche minuto prima
degli altri. Alla fine di una gara
mondiale anche i rivali hanno esclamato con ammirazione “Hai visto
Presti? Pazzesco. Come facevamo a stargli dietro? “ Max, sei sposato con Simona Vesprini e da poco è nata Giulia la vostra primogenita, imparerà a pattinare presto, no?
Direi
di sì. Tuo fratello Luca ti ritiene uno dei suoi idoli sportivi, cosa pensi di avergli trasmesso?
La
serietà con cui intraprendere gli allenamenti, ma anche io ho
imparato da lui, diciamo che ci completiamo. Nelle gare ci capiamo
al volo.
E tuo Padre
che malgrado l’età ancora corre?
Lui ci ha insegnato tutto, ci ha
messo in testa l’importanza di fare sacrifici, anche allenandoci
all’alba. Avevamo gli orari e li rispettavamo.
Spiegami
da dove esce questa generazione di
grandi pattinatori siciliani
Penso che data la situazione
siciliana i ragazzi prendono lo sport come uno sfogo un modo per
sfuggire alla realtà che abbiamo in Sicilia.
La tua nonpartecipazione
ai mondiali in Cina?
Per la Federazione non ho una
parola da spendere. Ho preferito andare in Corea a vincere diecimila
dollari, soldi che mi ritrovo in tasca, ma che non avrei avuto
niente a vincere l’ennesimo titolo italiano, europeo o mondiale. A
cosa devo pensare alle belle coppe, o al futuro mio e della mia
famiglia? Trovo più stimolo a fare le gare in giro per il mondo,
dove ricevo un compenso economico, che non la coppa.
Nel mondo qual è la nazione dove
ti trovi meglio a correre?
A livello remunerativo la Corea,
Come organizzazione la Svizzera, ma per me tutte le gare vanno bene.
Hai vinto nuovamente il titolo
WIC , nelle gare parti sempre per vincere?
Vado in gara anche perché c’è un
montepremi eccezionale. Ma voglio sempre vincere e primeggiare anche
se non ci sono soldi in palio.
Sei il numero uno al mondo,
riesci a vivere bene nel pattinaggio?
Gli atleti al top hanno uno
stipendio come quello di un professionista, ma per essere al vertice
devi avere certi attributi. Non mi lamento,. Con le vittorie riesco
ad arrotondare un secondo stipendio. Anche se oggi c’è un po’ di
crisi.
L’anno prossimo sarai alla WIC,
ma quando smetterai di pattinare cosa farai?
Sai ho l’affare delle scarpe da
pattini in corso (ha intrapreso la fabbricazione di scarpe per
pattini), ma rimarrò nell’ambito delle rotelle.
La tua carriera di allenatore?
Da diversi anni allenavo la
“Riviera delle Palme” con tanti titoli continentali e mondiali. Ma
il problema spesso sono i genitori che non capiscono il concetto
dell’allenatore, e pensano solo ai loro figli mettendoli in
imbarazzo. Per cui ho dato le dimissioni.
Per i Presti aggiungiamo che il
padre Giuseppe Campione, mondiale master 2004 ancora malgrado i 56
anni, continua a gareggiare, Marco il primo dei fratelli ha smesso,
anche lui vinse qualche titolo italiano.
Luca, vincitore di tanti titoli
italiani, europei, e mondiali, come il fratello, si è dedicato alle
maratone della WIC, che comprende 23 gare mondiali in diverse
nazioni, classificandosi al settimo posto assoluto. Antonella la più
piccola 17 anni anche lei ha vinto diversi titoli italiani
giovanili, e due europei.
Ma noi diciamo che i fratelli
Presti pur avendo iniziato a vincere, quasi tutto, quando
risiedevano a San Giovanni la Punta, per emergere definitivamente
sono dovuti emigrare. Luca a Scaltenigo (VE) sposato con la
campionessa europea Sany Minto, papà di Gianluca, nato a giugno del
2004. Massimiliano a Porto S. Elpidio (AP) in entrambi i casi sono
stati accolti da campioni mondiali, in Sicilia erano degli emeriti
sconosciuti.
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Il Catania non molla : 1 a 2 a Trieste
Dopo le ultime non esaltanti
prestazioni, il Catania cerca di ritrovare la vittoria in casa della
Triestina, squadra dell’ex tecnico rossoazzurro Wierchowod.
Marino ripropone la difesa a
quattro, con Sabato, Sottil, Cesar ed il recuperato Bianco.
Centrocampo a tre con Anastasi,
Caserta e Baiocco, in attacco il trio Del Core, Mascara e Spinesi.
La partita inizia ed è il Catania a
fare la partita, al 10’ buona occasione con Caserta, che su assist
di Mascara, si porta al limite dell’area e lascia partire una
conclusione che si infrange sul palo.
Il Catania continua a creare gioco,
ma al 23’ viene fischiato un rigore a favore della Triestina, per
una dubbia trattenuta in area su azione di calcio d’angolo. Godeas è
implacabile, e porta in vantaggio gli alabardati.
Il gol non scoraggia gli uomini di
Marino, che insiste, alla ricerca del gol. Al 36’ ci prova Spinesi con una punizione dai 20 metri, con la sfera che finisce fuori di poco.
I rossoazzurri si impegnano, ma il
primo tempo si chiude senza altre emozioni.
Nella ripresa la storia si ripete,
con il Catania a cercare la via del gol, e la Triestina brava a
chiudersi ed a sfruttare le ripartenze.
Al 53’ grande assist di Godeas per
la conclusione mancina di Rigoni che finisce pochi metri a lato
della porta difesa da Pantanelli.
Al 60’ finalmente il Catania
raggiunge il meritato pareggio: percussione in area di Caserta
(migliore in campo), il suo tiro viene respinto da Rossi, ma Spinesi
è pronto a raccogliere ed a spedire in rete.
Il pareggio spinge il Catania a
cercare la vittoria, ma è la Triestina a rendersi pericolosa al 78’
con una punizione di Rigoni che si stampa sulla traversa.
Ma all’ 82’ arriva il gol del
meritato vantaggio per il Catania: azione sulla destra di Caserta,
cross in area ed imperioso stacco di testa di Spinesi che insacca in
rete. Alla Triestina non bastano 5 minuti di recupero per pareggiare, e così il Catania può festeggiare una importantissima vittoria in trasferta, che allontana lo spettro della crisi. Giuseppe Bentivegna |
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Sfuma la vittoria del Giarre in zona Cesarini contro la Viribus
Le formazioni scese in campo:
A disposizione:
Saraniti, Puglisi, Bonnici, Costa
Allenatore: Gaetano
Di Maria
A disposizione:
Indolfi, Galliano, Apicella, Itri
Allenatore: Carmine
Turco
Note: spettatori 500
circa; angoli 4 a 2 per il Giarre
Ammonizioni: Aiello,
Foti, Saia e Giuffrida per il Giarre; Condò e Piccolo per la Viribus
Unitis
Espulsioni: 90’
Sgambati
Reti: 90’ Amico su
rigore (Giarre), 94’ Raffa su autorete a favore della Viribus Unitis
(Giarre)
Il pubblico sulle tribune si è inviperito per alcune decisioni arbitrali molto discutibili, alla fine, quando stava per gustare il sapore della vittoria ha abbandonato lo stadio con molta amarezza.
L’azione del rigore è nata da una
mischia in piena area: incaricato del tiro Amico, il quale
trafiggeva Mennella con una formidabile fucilata, poi il Sig.
Ernetti concedeva un calcio di punizione, ai più apparso
inesistente, che incrociava una gamba di Raffa e si spegneva in rete
fra la disperazione dei difensori giarresi. La Viribus è scesa in
campo col chiaro intendimento del risultato ad occhiali, praticando
un gioco maschio senza complimenti e controllando gli avanti
gialloblu che hanno perso il centravanti Ursino per un infortunio
alla spalla. Il Giarre ha commesso l’ingenuità di non spedire
sistematicamente la sfera in tribuna e fare scorrere le lancette
dell’orologio nell’attesa del triplice fischio. Il Presidente Di
Bella a fine gara era amareggiato per il risultato, perché una volta
in vantaggio si doveva gestire la partita con più determinazione e
con un pizzico di cinismo in più, ma la squadra è giovane e ha
pagato il frutto dell’inesperienza. Mister Di Maria lamentava le
condizioni del terreno di gioco, molto allentato per le piogge
abbondanti dei giorni scorsi, che hanno impedito di manovrare in
velocità e in profondità. Si dichiarava contento per la prova dei
suoi ragazzi e certamente continuando così, in futuro, si potranno
avere tante soddisfazioni. Alla domanda se il Giarre ha guadagnato
un punto o ne ha perso due, la risposta è secca per la seconda
ipotesi. L’allenatore napoletano Turco sprizza gioie da tutti i pori
per il punto conquistato che fa classifica, però ammetteva il valore
espresso in campo del Giarre, poiché possiede un buon collettivo
capace di esprimere un gioco interessante. Isidoro Raciti |
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Edizione sportiva al PalaLivatino
(ex PalaCannizzaro) 2° Trofeo "Judo alle pendici dell'Etna"
24/10/2005
La Kermesse avrà inizio alle ore
15:00 e prevede la partecipazione di oltre 200 atleti provenienti da
ogni parte della Sicilia, oltre a società della Calabria, Campania,
Puglia e Piemonte.
Sono già pervenute le iscrizioni di
8 atleti medagliati quest’anno ai campionati italiani.
Dopo il successo riscontrato l’anno
scorso, il comitato regionale della FIJLKAM
(Federazione italiana judo,
lotta, karate,
arti marziali) ha deciso che la gara sarà indicativa per formare la
selezione regionale che parteciperà a dicembre al trofeo delle
Regioni a Roma. E’ previsto quindi un pomeriggio di judo ad alto
livello a cui sarà possibile assistere gratuitamente. Jenny D'Accurso |
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Belle novità per gli Arbitri di Acireale
La fine della stagione sportiva ha
portato delle belle novità per la Sezione Arbitri di Acireale
presieduta dall’Arbitro Benemerito Rosario D’Anna. La Commissione
Arbitri Regionale ha proposto la promozione all’Organo Tecnico
superiore, la C.A.N. D, di ben quattro associati acesi. Sono stati
promossi l’arbitro Stefano Raciti, che sarà a disposizione del Ruolo
Scambi per la direzione di gare di Eccellenza e Promozione in altre
regioni, oltre a gare del Campionato Primavera, l’Osservatore
Arbitrale Massimo Spoto, che raggiunge così il collega Angelo
Adriano Spina e gli Assistenti Giuseppe Finocchiaro e Alessandro
Vigo. Inoltre Antonino Oliveri è stato inserito nell’organico dei
direttori di gara della Serie D, raggiungendo il collega Dario
Spina. Un ulteriore prestigioso riconoscimento ad un associato acese
è andato a Salvatore Marano, chiamato a far parte della Commissione
Arbitri Nazionale Serie C da parte del Presidente dell’A.I.A.,
Tullio Lanese. Con queste promozioni la Sezione di Acireale si
conferma ai vertici del panorama arbitrale regionale. Angelo Silvio Musmeci |
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Catania - Bologna : un punto sofferto 22/10/2005 Dopo la pesante sconfitta per 3 a 0 in casa della capolista Mantova, il Catania è chiamato ad un pronto riscatto davanti al pubblico di casa, contro una delle dirette concorrenti per la promozione in serie A, il Bologna guidato da Renzo Ulivieri. A causa delle squalifiche di Cesar, Baiocco e Mascara, Mister Marino è costretto a ridisegnare la squadra, ricorrendo alla difesa a quattro, con Silvestri e Zavagno sulle fasce e la coppia di centrali Bianco-Sottil; centrocampo a tre con Anastasi, Brevi e Caserta; in attacco spazio a Russo, con De Zerbi e Spinesi. I 12000 del Massimino si aspettano una prova convincente da parte dei rossoazzurri, ma dopo soli 5 minuti di gioco, un gol del Bologna, siglato da Vignaroli (su dormita generale della difesa etnea), gela gli entusiasmi del pubblico catanese. Il Catania tenta di reagire, ma al 16’pt è ancora il Bologna a sfiorare il gol: contropiede di Bellucci che serve Cipriani, la cui conclusione arriva sui piedi di Capuano che ribatte in porta, ma il suo tiro si infrange sul palo. Il Catania prova a rialzare la testa, è De Zerbi che al 26’pt ed al 31’pt impegna Pagliuca con due pericolose conclusioni dalla distanza. Il primo tempo si chiude senza altre emozioni. Al rientro in campo, i rossoazzurri provano subito a trovare il gol del pareggio, ma prima Russo e poi Spinesi si vedono negare la gioia del gol dall’ottimo Pagliuca. Al 61’st finalmente il Catania passa: angolo di De Zerbi respinto corto dalla difesa del Bologna, sulla sfera si avventa Caserta, che con un destro dal limite dell’area trafigge Pagliuca. Il pareggio alimenta le speranze di vittoria dell’11 di Marino, ed all’81’st Spinesi, servito da De Zerbi, ha la palla del possibile 2 a 1, ma il tiro del centravanti etneo è troppo debole e finisce tra le mani di Pagliuca. Finisce 1 a 1, il pubblico del Massimino non gradisce e fischia i rossoazzurri, che nonostante un secondo tempo giocato ad alti livelli, presentano ancora molte lacune, soprattutto in difesa. Giuseppe Bentivegna |
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"Nazionale di Calcio Parlamentari" vs "Sicilia all stars" 22/10/2005
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Manca la programmazione regionale, disinteresse nei confronti del mondo dello sport 19/10/2005 Tutelare i lavoratori del settore sportivo in Sicilia. Per questo motivo l’on. Giovanni Villari ha presentato una interrogazione parlamentare urgente indirizzata al presidente della Regione, all’assessore regionale al Turismo e all’assessore regionale al Bilancio. “Continuano, da parte degli Enti locali, i tagli di bilancio – afferma l’on. Villari – per attività sportive. La carenza di fondi per la costruzione, l’adeguamento e la ristrutturazione degli impianti crea allarme in quanto operano nel settore Sport. La mancata programmazione regionale mostra disinteresse verso il mondo dello sport”. Con l’atto parlamentare l’on. Villari chiede di sapere come il governo regionale intenda garantire l’erogazione dei contributi ai sensi delle leggi regionali 8/78, 31/84 e 18/86, quali iniziative il governo regionale intenda mettere in atto per disciplinare il funzionamento del fondo regionale per l’impiantistica sportiva al fine di applicare in Sicilia la legge nazionale 282/2002 per regolamentare l’affidamento degli impianti sportivi ad associazioni e società sportive. Inoltre, non risultando ad oggi la copertura finanziaria per i Giochi delle Isole 2006 chiede di sapere se il governo regionale assicurerà i finanziamenti. (comunicato stampa) |
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Le società rotellistiche protestano per i mancati contributi 19/10/2005 Dopo la riunione svoltasi ad Acireale, presieduta dai presidenti provinciale e regionale, della FIHP (Federazione Italiana Hockey Pattinaggio), Massimiliano Trovato e Filippo Cavallaro, le società rotellistiche (corsa, artistico, hockey in line) catanesi, protestano per la mancata erogazione dei contributi da parte della provincia di Catania e della Regione Siciliana. Alla protesta che si terrà il 27 ottobre in piazza Castelnuovo a Palermo, organizzata dal CONI regionale, saranno presenti dirigenti di società, allenatori e atleti con pattini ai piedi e stecche da hockey in line. I rotellisti dichiarano che da sempre la Sicilia ha dato campioni mondiali allo sport del pattinaggio, il mitico Circià negli anni trenta, Cantarella e Castagna negli anni sessanta, fino ad arrivare ai nostri giorni con i fratelli Presti e Claudio Bontempo Scavo, che per sopravvivere sono dovuti emigrare. Massimiliano Presti a Porto S.Elpidio (AN), Luca Presti a Scaltenigo (VE), mentre Scavo è approdato a Bologna. Nei campionati nazionali di hockey in line militano cinque squadre siciliane, Noto e Milazzo in A1, Palermo, Catania, Messina in A2. Michele Milazzo |
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Finisce a Campobello l’imbattibilità del portiere giarrese Saia
Le formazioni scese in campo: GIARRE: Saia, Cutrufello, Raffa, Giuffrida (54’ Litteri), Foti (46’ Vadalà), Vassallo, Bonnici, Aiello, Madonia, Camarda, Elamraoui (64’ Ursino) A disposizione: Saraniti, Curcuruto Allenatore: Di Maria CAMPOBELLO: Villa, Mossa, Taormina (76’ Daidone), Alagna (65’ De Vita), Di Donato, Colletto, Riccobono, Domicolo, Li Puma (67’ Rustico), Di Ruocco, Di Pietro Allenatore: Montalbano Arbitro: Sig. Giovanni Quartarone di Messina assistito dal Sig. Salvatore Fazio e Sig. Claudio Salvato Note: 400 spettatori circa Ammonizioni: Raffa e Aiello per il Giarre; Di Pietro, Colletto, Domicolo e Rustico per il Campobello Espulsioni: nessuna Reti: 4’ Bonnici (Giarre), 15’ Mossa (Campobello), 34’ Elamraoui (Giarre), 40’ Li Puma (Campobello) Il Giarre torna da Campobello con un punto che serve a muovere la classifica ed alimentare concrete speranze di salvezza, però ha perso l’imbattibilità che durava da 465 minuti. I canarini locali sono scesi in campo col fermo proposito di ottenere un risultato positivo, dopo la vittoria esterna contro la Rossanese, malgrado le assenze di ben quattro titolari. La compagine etnea per ben due volte in vantaggio si è fatta raggiungere inopinatamente, forse è mancato un pizzico di cinismo quanto basta per imporsi e chiudere la partita, forse si sarà commesso l’errore di prendere sottogamba l’avversario, fatto sta che i due svarioni difensivi hanno mandato a carte quarantotto i sogni di vittoria. Il prossimo avversario sarà la Viribus Unitis di Somma Vesuviana, un avversario da prendere con le pinze, poiché ha collezionato due vittorie in trasferta. Noi ci auguriamo che il match venga disputato al Regionale di Giarre, sempre che l’Amministrazione comunale intervenga in tempi rapidi per effettuare i lavori di manutenzione che necessita la struttura e scongiurare il pericolo di peregrinare per i campi etnei in cerca di ospitalità. Isidoro Raciti |
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Catania
travolto dal Mantova : 3 A 0
Dopo il
rocambolesco pareggio in casa contro il Vicenza, il Catania scende
in campo in casa della capolista Mantova (ancora imbattuto in questo
campionato), con la voglia di ritrovare la vittoria in trasferta,
dopo le due sconfitte consecutive di Crotone e Cesena.
Il
Catania si schiera con il solito 3-4-3 : difesa riconfermata con
Sottil, Cesar e Silvestri; a centrocampo Zavagno e Nardini sulle
fasce, Brevi e Baiocco centrali; in attacco il trio Mascara, Russo e
Spinesi.
Passano
3 minuti dal fischio d’inizio ed il Mantova potrebbe già portarsi in
vantaggio: Noselli scende sulla destra, serve Sommese che, da buona
posizione, calcia fuori.
Al 9’pt
però Sommese non sbaglia e porta in vantaggio il Mantova:l’azione
parte dalla sinistra, Caridi crossa in area, la palla danza
pericolosamente davanti alla porta etnea, viene recuperata da
Noselli, pronto a servire Sommese che insacca anticipando tutti.
Il
Catania tenta di reagire, ma il suo gioco è troppo confuso, troppi i
passaggi sbagliati e poca precisione sotto porta.
La
squadra etnea sembra tramortita, e non riesce a creare nessuna seria
occasione da gol. Il Mantova, dal canto suo, si limita ad amministrare la partita, senza correre eccessivi rischi e senza lasciare spazi agli attaccanti rossoazzurri.
Il
secondo tempo riprende sulla falsariga del primo; da notare solo una
punizione di Mascara al 58’st, che sfiora il palo alla sinistra del
portiere mantovano.
Al 72’st
il raddoppio del Mantova, con un bel tiro da fuori area di Tarana.
E’ il
gol del K.O.
Il
Mantova passa ancora all’86’st con Noselli, che batte Pantanelli con
un preciso diagonale.
La
partita finisce nel peggiore dei modi, all’ 89’st Mascara entra duro
su Noselli e viene espulso.
La
partita che doveva segnare il riscatto del Catania, invece ne mette
in evidenza tutti i limiti dal punto di vista caratteriale e del
gioco. A Marino adesso il compito di trovare al più presto i rimedi per il proseguo del campionato. Giuseppe Bentivegna |
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Il punto sul campionato di calcio delle squadre siciliane 12/10/2005 E’ passato appena più di un mese dall’inizio del campionato di calcio eppure è già tempo di bilanci e in alcuni casi addirittura di processi. Vediamo pertanto di fare il punto della situazione delle squadre siciliane in serie A, B e C1. In A il Palermo di Gigi Del Neri è sempre posizionato nei quartieri alti della classifica; il bomber Tony, fischiato sabato con la maglia della Nazionale, è stato finora ben rimpiazzato dal promettente Caracciolo, l’ anno scorso in forza al Brescia. I rosanero, fra l’altro, si sono tolti la soddisfazione di sconfiggere sul proprio terreno di gioco niente di meno che l’Inter e domenica attendono al “Barbera” il Chievo: un’occasione in più, dunque, per migliorare la già buona classifica. Drammatica o quasi è invece la situazione del Messina: la squadra di Mutti, che nell’anticipo di sabato dovrà per giunta far visita alla Juventus non ha ancora vinto e dopo sei giornate ha ottenuto la miseria di tre soli pareggi: ma i tre punti a vittoria possono - si sa - riservare sempre sorprese, per cui nulla è ancora perduto, tanto più che l’organico è rimasto quasi per intero quello dello scorso anno e se Zampagna tornerà al gol i problemi dovrebbero risolversi. Fra l’altro basta guardarsi indietro per trovare chi, come il neopromosso Treviso, ha fatto di peggio, ottenendo appena un punto sui diciotto finora a disposizione. In serie B il Catania di Pasquale Marino si propone un po’ come la mina vagante del campionato, in grado di umiliare fra le mura amiche la superfavorita Atalanta (4-1), salvo poi perdere solo sette giorni dopo quasi con l’ identico risultato (3-1) in quel di Crotone, seppur anche a causa di una direzione arbitrale poco chiara (ben quattro espulsioni complessive - tre ai rossazzurri - di cui almeno due dubbie). Ma l’organico è quasi del tutto nuovo e gli etnei devono ancora avere il giusto tempo per affiatarsi e collaudare i meccanismi fra i reparti. Se ciò avverrà la serie A potrà davvero essere più che un semplice miraggio. Nel girone B della C1 l’Acireale di Ugolotti, corsaro a Pistoia nel posticipo di lunedì, si allontana dalle zone calde della classifica raggiungendo quota otto punti, anche se ancora manca la vittoria fra le mura amiche: gli acesi infatti hanno finora ottenuto le due uniche vittorie lontano dallo stadio “Tupparello”. E’ in particolare da rivedere l’attacco, davvero poco prolifico quest’anno (appena quattro reti all’ attivo per i granata). L’altra formazione siciliana è il Gela: la formazione di Domenicali, reduce dallo storico pareggio casalingo (0-0) contro il Napoli, dimostra di essere molto affiatata e di aver meritato la promozione raggiunta lo scorso anno: e domenica sarà derby in trasferta proprio ad Acireale! Tanto per gli acesi quanto per i gelesi l’ obiettivo resta comunque una salvezza tranquilla, possibilmente senza nemmeno passare dai play-off. Auguri a tutte, dunque! Antonio Aiello |
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Il calcio del comprensorio jonico-etneo piange la scomparsa di Gaetano Mancini 11/10/2005 Nel mese di Agosto appena trascorso è venuto a mancare il popolare “Tanino” indimenticato e valoroso portiere della Peonia di Mister Leotta, dell’Olimpic Acireale di Mister Corrao e di altre formazioni degli anni 60. Un classico portiere dalle doti indiscutibili, che andavano dal prodigioso “colpo di reni” alle spericolate uscite da autentico kamikaze. Un atleta, che al giorno d’oggi avrebbe sicuramente militato in grossi club. Un male incurabile lo ha portato via nel breve volgere di un anno. Aveva una gran voglia di vivere, programmava il futuro con ardore, insomma un instancabile lavoratore che amava il proprio lavoro, come fa uno stakanovista. Si occupava di problemi sociali, operava per il Patronato, accoglieva tutti con quel simpatico sorriso che nascondeva sotto i baffi. La chiesetta della Madonna delle Lacrime di San Giovanni la Punta, durante i funerali, non ha potuto contenere la folla piovuta da ogni parte della provincia (Fiumefreddo, Giarre, Riposto, Acireale, Milo e Catania) che si è unita alla famiglia colpita dal grave lutto. A noi che gli siamo stati vicini rimane il ricordo affettuoso e di grande umanità. Alla Sig.ra Agata, ai dolcissimi figli: Silvia, Valeria e Renato giungano le più sentite espressioni di cordoglio di “Paesi Etnei Oggi”, di cui era un appassionato lettore. Ciao Tanino! sarai sempre presente nella nostra memoria. Isidoro Raciti |
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Catania, doppia rimonta : 2 a 2 con il Vicenza 11/10/2005 Dopo la sconfitta esterna in quel di Cesena, giunta a pochi minuti dallo scadere, il Catania ritorna al Massimino contro il Vicenza con un unico obiettivo: la vittoria. Al rientro tra gli etnei Zavagno e Mascara, che hanno scontato le rispettive squalifiche; ancora out Bianco sostituito da Sottil, in attacco c’è De Zerbi al fianco di Spinesi e Mascara. Il Vicenza di Camolese si presenta al Massimino dopo una serie di 4 sconfitte consecutive, con un modulo molto difensivo ed alla ricerca di un prezioso punto in trasferta. La partita inizia, ed è subito il Catania a prendere in mano le redini del gioco, senza tuttavia creare nitide occasioni da gol. Il Vicenza gioca di rimessa, e può sfruttare le ripartenze, come al 24’pt con Padoin, che trovatosi a tu per tu con Cesar, si lascia cadere in piena area, e viene ammonito per simulazione. Al 28’pt grande occasione per il Catania: De Zerbi pennella una punizione delle sue, ma il pallone carambola sul portiere, sul palo ed infine si spegne fuori. Il Catania continua a cercare il gol, al 38’pt buono il fraseggio tra De Zerbi e Spinesi, che serve Mascara anticipato all’ultimo momento da Marcon. La ripresa si apre con il Catania ancora vicino al gol, con Mascara che riceve l’assist di Spinesi, ma l’attaccante nato a Caltagirone è ancora anticipato da Marcon. Passano 5 minuti ed è il Vicenza a segnare: Vitello serve sulla destra Gonzales, che sorprende la retroguardia rossoazzurra e batte Pantanelli. Trascorrono altri 4 minuti ed il Vicenza raddoppia. E’ ancora Gonzales, che supera in velocità Cesar e batte per la seconda volta Pantanelli. Sembra ormai una partita segnata, Marino richiama in panchina Lucenti e si affida a Russo per ravvivare l’attacco. Il Catania si riversa in attacco, ed al 78’st accorcia le distanze grazie ad un autogol: cross dalla destra di Russo, deviato dal difensore vicentino Drascek. Gli uomini di Marino credono nel pareggio, e si proiettano in avanti, ci provano nell’ordine: Cesar con un colpo di testa, Brevi con un tiro che và alto, e Mascara ancora di testa. E’ il 93’st, quando il pallone giunge a Russo in posizione defilata, che palleggia con il destro e con il sinistro fa partire un tiro potente e preciso che regala il pareggio al Catania. Giuseppe Bentivegna |
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Il Giarre si impone di stretta misura contro la compagine lucana del Francavilla 11/10/2005 Le formazioni scese in campo: GIARRE: Saia, Cutrufello, Raffa, Bonnici (62’ Ursino) Foti, Vassallo, Elamraoui, Aiello, Madonia (52’ Costa), Camarda (46’ Vadalà), Amico A disposizione: Saraniti, Puglisi, Giuffrida, Litteri Allenatore: Gaetano Di Maria FRANCAVILLA: Romagnini, Stroffolino, Lucchetta, Digno, Gioia (85’ Lupacchio), Zavarone, Azzarelli (88’ Schettino), Memoli, Varriale, Mels (93’ Lo Prete), Cirigliano A disposizione: Annunziata, Filocomo, Buonomo, Augelli Allenatore: Pasquale Lo Garzo Arbitro: Sig. Claudio Gavillucci di Latina assistito dal Sig. Ivan Conoscenti di Palermo e Sig. Giuseppe Martorina di Ragusa Note: 600 spettatori circa. Ammonizioni: Cutrufello, Aiello ed Amico per il Giarre; Gioia e Memoli per il Francavilla Espulsioni: al 69’ Costa per il Giarre e al 76’ Varriale per il Francavilla Calci d’angolo: 5 a 2 per il Francavilla La compagine del Francavilla, al Regionale di Giarre, ha dimostrato di possedere una buona intelaiatura e di meritare pienamente i sette punti in classifica. Bene registrata in tutti e tre i reparti, sarà certamente un osso duro per gli avversari che l’affronteranno sia in casa sia in trasferta. La partita è stata nervosa, le espulsioni e le ammonizioni stanno a dimostrarlo. Il Giarre specie nel primo tempo ha sofferto più del previsto le marcature della difesa lucana rivelatasi abbastanza granitica. Nel secondo tempo con l’ingresso del peperino Fabio Ursino, la situazione è apparsa ribaltata, difatti le serpentine dell’attaccante hanno scompaginato la fortezza lucana, provocando il rigore che poi si è rivelato decisivo. Questo è avvenuto dopo le espulsioni di Costa e Varriale, mentre Amico si beccava l’ammonizione per aver esultato un po’ troppo dopo l’azione del goal. Gli ultimi dieci minuti sono stati di forte apprensione per la tifoseria gialloblu, poiché la squadra ospite ha tentato il tutto per tutto nel vano tentativo di pareggiare i conti e se non è riuscita nell’intento ciò è dovuto al portiere giarrese Paolo Saia che si è rivelato prodigioso nei suoi interventi. La direzione arbitrale, discutibile su alcune decisioni, però sull’azione del rigore è stata inflessibile nell’indicare il dischetto. Alla fine Mister Di Maria si dichiarava soddisfatto e predicava umiltà, poiché l’obiettivo della squadra rimane sempre il raggiungimento della salvezza. Anche il Presidente Salvo Di Bella appariva contento, ma riconosceva di avere incontrato un avversario duro e tignoso. La tifoseria festeggiava la conquista del primato anche se in compagnia di Vibonese e Sorrento. Il prossimo avversario da affrontare in trasferta è il Campobello di Mister Montalbano, che ha conquistato i primi tre punti a Rossano Calabro. Bisognerà stare con i piedi per terra, senza montarsi la testa ed avere rispetto per l’avversario, occorrerà quindi concentrazione, umiltà e determinazione. Isidoro Raciti |
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Buon pareggio del Giarre contro la corazzata rossonera del Sorrento
03/10 Le formazioni scese in campo: GIARRE: Saia, Cutrufello, Raffa, Giuffrida, Puglisi, Vassallo, Litteri (dal 52’ Elamraoui), Ursino (dal 40’ Bonnici), Camarda (dal 72’ Madonia), Amico. A disposizione: Saraniti, Foti, Vadalà, Curcuruto. Allenatore: G. Di Maria SORRENTO: Terminiello, Ferrara, Pezzella, Marciano, Ferraro, Iorio, Solimene (dal 56’ Russo), Ottobre (dal 80’ Teta), Ripa (dal 56’ Maiorana), Ingenito, Zito. A disposizione: Ambra, Porzio, Aruta, Gargiulo. Allenatore: R. Cioffi Arbitro: Sig. Alessandro Ronchi di Milano, assistito dal Sig. Alessandro Cinquemani e Mario Mandis (Palermo) Spettatori: 800 circa (di cui 25 ospiti) Ammoniti: Camarda, Amico e Aiello per il Giarre, Ferraro e Marciano per il Sorrento Il pari è un risultato che può starci, vista la caratura dell'avversario, che punta senza mezzi termini al salto di categoria. Il Sorrento visto al Regionale è una squadra molto forte sia sotto il profilo tecnico che atletico, poiché annovera tra le sue fila giocatori di serie superiore che fanno la differenza. Il Giarre ha dimostrato di non avere paura del gigante Golia, lo ha affrontato con acume tattico mettendo in mostra una buona dose di agonismo e soprattutto manovre e scambi veloci. I giovani del Giarre hanno contenuto molto bene le folate offensive del Sorrento, schierando fra i pali un signor portiere che si è esibito in due prodigiosi interventi strappando applausi ai sostenitori di fede gialloblu. La partita si presenta dai due volti: un primo tempo di marca rossonera, il secondo si tingeva di gialloblu, difatti al 87’ Bonnici serviva un assist per Amico che segnava, ma il direttore di gara annullava su segnalazione dell'assistente. Poi in pieno recupero Ingenito colpiva il palo e qui il Sig. Ronchi decretava la fine della gara. I giocatori del Giarre hanno dimostrato l'attaccamento alla maglia gialloblu, forse il turno infrasettimanale di Coppa Italia ha pesato un po' sulle gambe, però complessivamente hanno disputato una bella gara. Il Presidente Salvo Di Bella negli spogliatoi si dichiarava soddisfatto della prestazione fornita dai ragazzi che non hanno risparmiato energie, tenuto conto di avere avuto di fronte un forte avversario. Mister Di Maria predica umiltà e si dice contento per aver ottenuto un risultato utile per il raggiungimento della salvezza. Mister Cioffi fa notare che la sua squadra era andata più vicino alla segnatura, ma accetta ugualmente il pari. Il prossimo turno vede impegnato al Regionale di Giarre il Francavilla, occorrerà quindi stare con gli occhi aperti, perché l'avversario gode di una buona classifica e merita rispetto, il Giarre però scenderà i campo col fermo proposito di ottenere un risultato positivo. Isidoro Raciti |
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Catania ritrovato : 2 a 0 all'Avellino
03/10/ Dopo la sconcertante partita persa contro il Crotone, il Catania ritrova il bel gioco ed i tre punti battendo per 2 a 0 l’ Avellino sempre più ultimo in classifica. Per questa partita, Mister Marino deve rinunciare agli squalificati Paschetta , Mascara, Zavagno e Cesar, ed all’infortunato Bianco. Squadra rimaneggiata quindi, con Sabato spostato in difesa con Sottil e Silvestri, Lucenti esterno sinistro a centrocampo ed a destra Nardini; in attacco Russo affianca Del Core e Spinesi. E’ un Catania determinato quello che scende in campo davanti a 10000 tifosi rossoazzurri, deciso a cancellare la disavventura di Crotone. Comincia subito bene il Catania al 4'pt con un'incursione di Del Core che scarica da due passi una bella girata su Cecere che compie un ottimo intervento. All’11’pt incursione in area di Del Core, che viene atterrato da Criaco, è rigore! Si incarica della battuta Spinesi, che realizza con un potente destro. 1 a 0! Al 24’ è ancora Del Core a rendersi pericoloso in area, e ad essere ancora atterrato, ma l’arbitro stavolta sorvola sull’accaduto e grazia l’Avellino. Al 29'pt è Russo a rubare palla a Moretti (in chiara difficoltà) e involarsi sulla destra in solitaria, ma il suo cross non è raccolto da Spinesi. Dopo 10 minuti buoni di gioco interlocutorio a centrocampo, fiammata al 44' di Spinesi che si incunea in area e si presenta da solo davanti a Cecere che para d'istinto. L'azione sembrava viziata in partenza da un fallo di un attaccante catanese. Il secondo tempo si apre con il Catania ancora in attacco, e si rende subito pericoloso al 3' con Del Core, fra i migliori, abile a deviare di testa una punizione dalla sinistra di Lucenti: la deviazione da posizione felice e in perfetta solitudine risulta centrale e Cecere può bloccare. Al 13’ il Catania raddoppia: bel cross dalla sinistra di Sabato, spedito in rete da Russo con un preciso destro. Grande gioia per l’attaccante 100% catanese,che dedica il gol al suo figlio nato da pochi mesi. E’ il gol che taglia le gambe ai giocatori dell’Avellino, che in 90 minuti non hanno minimamente impensierito Pantanelli. La partita si chiude senza altre emozioni, il Catania ora è terzo in classifica, ad un solo punto dall’Atalanta, ed a cinque dalla sorprendente capolista Mantova. Giuseppe Bentivegna |
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Carmelo Barcella alla maratona di New York
03/10 Carmelo Barcella, atleta diversabile, parteciperà alla maratona di New York che si svolgerà il prossimo novembre. A Tremestieri Etneo in occasione di una gara podistica abbiamo incontrato Barcella, che ci ha dato la notizia dicendo che anche quest’anno parteciperà alla più grande maratona del mondo quale quella di New York. Carmelo Barcella si sta allenando per migliorare la posizione conquistata lo scorso anno”. Michele Milazzo |
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